Cantieri di Servizio, ex Rmi, si cerca di ridurre i tempi per l’atteso trasferimento da parte della Regione di 4,2 milioni di euro.

Cantieri di Servizio, ex Rmi, si cerca di ridurre i tempi per l’atteso trasferimento da parte della Regione di 4,2 milioni di euro.

Accelerare il trasferimento dei soldi di 4,2 milioni di euro per i lavoratori dei cantieri di servizio, ex Rmi ai comuni della provincia di Enna e Caltanissetta. Questo il motivo dell’incontro di oggi a Palermo nella sede dell’assessorato regionale alla Famiglia e del Lavoro per discutere sul mancato pagamento dei lavoratori dei cantieri di servizio tra il presidente del comitato dei precari ennesi, Giuseppe Regalbuto, il deputato regionale all’Ars e vice coordinatore regionale di FI , Vincenzo Figuccia e Antonella Bullaro, dirigente dell’assessorato regionale alle politiche sociali e del lavoro. “ Questo incontro – afferma il presidente del comitato dei precari, Giuseppe Regalbuto – serve per scongiurare ancora una volta il blocco dei lavoratori che aspettano le mensilità arretrate dato il relativo decreto di 4,2 milioni di euro. Sarebbe opportuno e nel limite delle finanze che ogni comune anticipasse i mesi di maggio, giugno per evitare problemi ai lavoratoti che già da tempo soffrono molte difficoltà per le proprie famiglie”. I lavoratori dei cantieri di servizio sono parte fondamentale per l’espletamento dei servizi nei comuni dalle manutenzione delle strade comunali, verde pubblico, edifici scolastici e sono attivi dagli anni Novanta nei comuni dell’ennese e del nisseno. Il ritardo dei pagamenti di questi lavoratori arriva puntuale e la protesta incalza anche se l’iter del pagamento è diventato da anni un vero calvario. L’Ars in precedenza alla fine dello scorso aprile aveva approvato un emendamento di 2 milioni di euro che assieme ai 4,2 milioni impegnati precedentemente in bilancio avrebbero dato “ temporaneamente” (e fino a questo mese) il lavoro a questi lavoratori che nel solo comune di Barrafranca sono circa 160 unità. I cantieri di lavoro furono sospesi dopo la prima decade del mese di aprile per mancanza di somme e si verificarono diverse proteste da parte dei lavoratori con l’occupazione della sala consiliare con azioni forti da parte di alcuni i quali fecero lo sciopero della fame. I lavoratori dei cantieri di servizio tra i venti comuni dell’ennese e i quindici del nisseno sono circa 1300 unità.

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