Il Museo Archeologico di Caltanissetta

Il Museo Archeologico di Caltanissetta dal 2006 è ubicato in un edificio a pianta poligonale, progettato da Franco Minnisi (progettista del museo Paolo Orsi di Siracusa), vicino all’Abazia normanna di Santo Spirito, nell’omonima contrada. Il Museo, proprio per la sua forma poligonale, offre ampli spazi espositivi in grandi espositori in metallo, arricchiti di enormi pannelli illustrativi. Il percorso si snoda in cinque settori, integrato da supporti didattici che illustrano la storia dei siti da cui provengono gli importanti manufatti esposti:

Settore 1 Il percorso muove dai quartieri cittadini e dalle aree periurbane di Caltanissetta (Pietrarossa, San Giuliano, Palmintelli, Santa Lucia, Sant’Anna, Xiboli, Torretta.)

Settore 2 Contiene le testimonianze riferibili alle tre necropoli di Sabucina, databili tra l’età arcaica e classica e i resti pertinenti all’età romana medio-imperiale (II sec. d.C.).

Settore 3 In questo settore trovano posto i reperti che raccontano, dall’età del Ferro e all’età ellenistica, la storia più antica di Capodarso e quella di Vassallaggi in territorio di San Cataldo.

Settore 4 troviamo i ricchi corredi della necropoli di Nord-Est dell’antico centro di Gibil Gabib. Accanto a Gibil Gabib sono documentati vari importanti centri del territorio della provincia, quali Cozzo Scavo (non lontano da Santa Caterina Villarmosa), Mimiani, Monte Raffe, poco distante da Sutera, Ampio spazio è stato dedicato alla documentazione archeologica proveniente da Polizzello, importante centro eponimo della cultura dell’età del Ferro (IX – VI sec. a.C.) posto a breve distanza da Mussomeli.

Settore 5 Accoglie la documentazione riferibile alla porzione meridionale del territorio provinciale, in cui spiccano siti d’interesse preistorico, come il piccolo abitato di Garrasia, databile all’età del Bronzo antico e quello ben più complesso di Dessueri con cospicue testimonianze provenienti sia dalle necropoli sia dall’abitato a struttura palaziale sul Monte Maio. Chiude l’esposizione di quest’ultimo settore il centro indigeno ellenizzato di Monte Bubbonia (forse l’antica Maktorion), in territorio di Mazzarino.

Inoltre il Museo di recente ha acquistato, grazie all’Amministrazione Regionale, una piccola statua di Kore (fanciulla) in pietra con ghirlanda tra le mani, della fine del VI sec. a.C.

Indirizzo: Contrada Santo Spirito, Caltanissetta

Tel.  0934567062 – fax 0934567086

Orari ingressiTutti i giorni 9,00-13,00 e 15,30-19,00. Chiuso l’ultimo lunedì del mese

Biglietto singolo intero: 4,00 €

Biglietto singolo ridotto: 2,00 €

Rita Bevilacqua

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