PRESENTAZIONE “ULTIMI VOLI” DI IOLE VIRONE

PRESENTAZIONE “ULTIMI VOLI” DI IOLE VIRONE

- in Barrafranca, Civico 49, Libri

Giorno 07 Dicembre, omaggiata dagli amici del salotto artistico letterario “Civico 49” e dai suoi familiari la scrittrice – poetessa, Iole Virone, ha presentato il suo ultimo lavoro poetico, comprendente anche le poesie edite, dal titolo dal titolo, fantasioso e accattivante, “Ultimi voli”.
Non è mancato neppure l’estro artistico di Marianna Salvaggio che ha aperto e chiuso la seduta con un suo intervento musicale.
In un alone prenatalizio e illuminati dalle luci di un magnifico albero di Natale, addobbato dalla maestria di Maria Costa, ha avuto inizio l’incontro con il saluto e la presentazione del libro da parte del prof. Diego Aleo.
Nel corso dell’incontro, in seguito all’intervento di numerosi amici, è emerso il valore intrinseco dell’opera e la figura umana dell’autrice, appassionato spirito battagliero e donna determinata nel perseguire gli obiettivi tesi alla realizzazione delle sue aspirazioni.
Tendendo l’orecchio alla voce di tutti, si può affermare, senza paura di emettere falsi giudizi, che Iole è nata poeta e che fin dalla più tenera infanzia imbrattava pagine di quaderno con versi che scaturivano, con inconsapevole spontaneità, dal suo cuore fanciullo.
La musa non l’ha mai abbandonata e la sua mano non ha mai smesso giornalmente di seguire e di rincorrere immagini e idee che sono illustrati con larghezza in questo lavoro.
Non ha spaziato solo nella poesia, ma si è cimentata anche nella prosa producendo opere raffinate e pregevoli che hanno avuto il consenso di un vasto pubblico.
“Gli ultimi voli”, però, rappresenta la raccolta e la sintesi di tutta la sua produzione poetica per cui seguendo il suo sviluppo si è in grado di scandagliare la profondità del suo spirito e le sue emozioni che, con semplici parole, rende universali e patrimonio delle nostre coscienze.
È poeta che in alto vola, qualcuno ha affermato, e nessuno ancora ha raggiunto le sue vette.
Indaga l’animo, Iole, e mette a nudo le vibrazioni del cuore e proprio in questa raccolta un flusso doloroso le collega. Tra un rimembrare dolce e nostalgico, a sera la maschera del giorno cede al vero e la vita si rivela nella sua realtà.
Non è solo lirismo questa raccolta, è anche pedagogia e psicologia dell’anima. È estetica del transitorio che affascina e che ci proietta nel futuro. Ed ecco che navigando tra questi versi si sente potente la forza della natura che è come un fiore che splende e poi appassisce e muore. Si rivivono amori e si rievocano amicizie, si annusano le rose di maggio e ci si distende sull’erba fresca. È un perenne rievocare genitori e figli, la casa dell’infanzia, i graffiti sui muri e i prati freschi di rugiada. Sono amori finiti, sepolti che risorgono angoscianti, che gemono e attendono larghe braccia, in attesa di approdi di gioia.
È nostalgia di un tempo passato archiviato nei più riposti angoli del silenzio dell’anima, sono rievocazioni rivestite di un alone mitico, sono fantasie che ricorrono ammalianti e ossessionanti nella mente.
Ma sotto le ceneri riverbera una luce, il cuore piange il dolore degli altri, dei miseri, dei terremotati, rinasce il sentimento di solidarietà tra fratelli e lei, in questo clima etereo, leva la voce nell’esaltazione della donna “lucerna nell’ombra ma luce smagliante nel crepuscolo umano”.
Nella considerazione, poi, della fragilità e della caducità della vita, un approdo sicuro le appare a cui aggrapparsi, è messaggio che riverbera da una croce, è un messaggio doloroso, è la via che ti porta a guardare oltre l’orizzonte verso l’infinito, è il Poi…
Leggendo le poesie contenute in questa raccolta, si avverte tra le righe l’influsso dei grandi poeti ermetici, di Ungaretti e di Montale e di Quasimodo. Emerge l’uso levigato e ricercato della parola. C’è una certa musicalità nei versi brevi, poche parole, vere, di effetto, dure, contorte, concrete, a volte spiazzanti, ma sempre piene di vibrazioni; parole che sono brividi di luce, parole che ci accompagnano nei meandri del cuore, con musicalità, dolcezza, forza, intensità.
È questo un libro intenso, e chi ama la poesia sa scovare tra le parole anche ciò che non si dice.
È un inno alla poesia.

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