Barrafranca. Sarà trasferito il presidio ENEL di contrada sottoserra

Barrafranca. Sarà trasferito il presidio ENEL di contrada sottoserra

BARRARANCL Il proprietario dell’immobile è disponibile a stipulare un nuovo contratto di affitto a vantaggio dell’Enel pur di mantenere il presidio e continuare a dare, come da tanti anni, un servizio adeguato ai comuni di Barrafranca, PiazzaArmerina e Pietraperzia. Si paventa la dismissione e lo spostamento del presidio Enel di contrada Sottoserra in territòrio di PiazzaArmerina, e quindi, anche il trasferimento del personale che sono sei unità lavorative.
«I servizi svolti – afferma il sindaco Fabio Accardi – e che continua a svolgere il personale del locale centro operativo di contrada Sottoserra sono da sempre fondamentali per le aree di questo comune, del vicino comune pietrino e della parte del territorio di Piazza Armerina che è attaccato al nostro perimetro urbano».
11 proprietario dell’immobile, Angelo Salamone, dopo l’avviso di disdetta, al fine di non privare Barra- franca dei servizi Enel, ha comunicato alla sede palermitana la riduzione del costo dell’affitto: «Accetterò l’offerta del canone di affitto che l’Enel riterrà vantaggiosa per se stessa ma soprattutto per favorire gli utenti, il presidio comprende una vasta zona racchiude tre comuni».
«Ammiro quando riferitomi da Angelo Salamone – continua Accardi – anche perché aldilà dell’affitto la cosa più importante è che verrebbe a perdersi una presenza importante e considerevoli vantaggi tra cui l’assistenza, gli interventi e la risoluzione dei  problemi tempestivi ed efficaci». A giorni potrebbe sorgere un comitato spontaneo ma nel frattempo i rappresentanti chiedono dove sia la politica locale e se abbia intenzione di far sentire la propria voce. A quanto pare anche la sede Enel di Piazza Armerina deve essere trasferita in un’altra struttura da ristrutturare ma, per molti barresi, considerata la disponibilità del proprietario dell’immobile a Barrafranca, già sede del parco Enel, potrebbe prevalere il buon senso e quindi utilizzare sui da subito funzionale in quanto la struttura consta di 12 stanze di recente ukmìazione al piano superiore, idonea a uffici e un capannone di oltre 400metri quadrati attiguo allo stesso immobile. Una soluzione che potrebbe far partire il servizio in modo celere e funzionale. Renato Pinnisi(La Sicilia)

La lettera del sindaco fabio Accardi prot. 349 del 28 febbraio scorso all’ENEL

Oggetto: Trasferimento locale presidio operativo Enel.

Da molto tempo, in questo Comune, opera, con sede in Contrada Sottoserra, un presidio di codesta SpA Enel Italia.
Qualche giorno fa ho appreso verbalmente della sua possibile chiusura e del conseguente trasferimento a Piazza Armerina.
Non ho notizie ufficiali ma mi permetto di precisare che i servizi che ha svolto e continua a svolgere il Personale del locale centro operativo sono da sempre fondamentali per le aree di questo Comune, del vicino Comune di Pietraperzia e della parte del territorio di Piazza Armerina, attaccato al perimetro urbano di Barrafranca.
Il Dr. Angelo Salamone, proprietario e locatario della sede che ospita il Vs. presidio, qualche giorno fa mi ha rappresentato, come hanno fatto altri cittadini, la possibilità della dismissione e dello spostamento in territorio di Piazza Armerina.
Durante l’intercorsQ colloquio amichevole mi ha riferito della sua disponibilità a rinnovare il contratto di affitto in scadenza sia secondo Vs. nuove condizioni del canone di affitto e, cosa più importante, qualora non dovessero essere a lui comunicate, la sua completa disponibilità e generosità a concederlo a titolo completamente gratuito pur di non privare Barrafranea dei Vs. servizi.
In qualità di Sindaco, ammirando quanto affermato dal Dr. Salamone, anch’io sostengo e constato che la presenza degli Addetti ha offerto e offre alla nostra cittadinanza e non solo, considerevoli vantaggi: l’assistenza, gli interventi e la risoluzione dei problemi, sono stati, sono e sempre saranno sia notevoli che tempestivi, efficaci ed efficienti nonché qualitativamente importanti e quantitativamente rilevanti.
Unitamente all’Amministrazione, anche per conto dei Sindaci dei Comuni sopra menzionati, in caso di fondatezza della notizia della soppressione e del trasferimento, invito a voler valutare la permanenza del locale Vs. distaccamento alla luce di quanto ho appena illustrato.
Confidando nella Vs. collaborazione e sensibilità, in attesa di cortese riscontro,invio cordiali saluti.

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