Arrestato giovane di Pietraperzia per tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione di auto rubata

Arrestato giovane di Pietraperzia per tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione di auto rubata

- in Barrafranca

I militari della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, intorno alla mezzanotte di oggi, hanno tratto in arresto Di Natale Gianfilippo, ventenne di Pietraperzia, già gravato da un foglio di via con divieto di ritorno nel Comune di Barrafranca irrogato il mese scorso e per la durata di anni tre, poiché resosi responsabile di tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.
I militari, nella tarda serata di ieri intervenivano a Pietraperzia presso l’area di parcheggio dei mezzi adibiti alla raccolta dei rifiuti urbani, dove era stata segnalata la presenza di due individui con passamontagna, probabilmente intenti a cercare di sottrarre il carburante dai predetti mezzi. Alla vista delle pattuglie, i due soggetti si davano alla fuga a bordo di una Fiat Uno di colore bianco, risultata essere oggetto di furto avvenuto nei giorni precedenti a Barrafranca. Immediatamente venivano predisposti dei posti di controllo con le pattuglie costantemente presenti nel territorio, al fine di bloccare l’autovettura con i due fuggitivi. Gli stessi, poco dopo, venivano intercettati dai militari a Barrafranca in Contrada Tardara. Allo scopo di sfuggire alla cattura, il Di Natale alla guida dell’autovettura, si scagliava contro un militare, il quale fortunatamente evitava il peggio rimanendo ferito lievemente, poiché riusciva ad esplodere un colpo di pistola nei confronti dell’aggressore attingendolo ad un’area non vitale del corpo.
Nonostante la ferita riportata, il Di Natale insieme all’altro complice abbandonava l’auto e si dava alla fuga a piedi per le campagne circostanti, ma veniva raggiunto e tratto in arresto, mentre il complice riusciva a far perdere le proprie tracce.
L’arrestato, quindi, veniva trasportato presso un ospedale dell’Isola per essere sottoposto alle cure richieste in regime di detenzione, cosi come disposto dalla Procura delle Repubblica presso il Tribunale di Enna, nella persona del Sostituto Procuratore, Dott. Francesco Augusto Rio che coordina le indagini.

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