FORESTALI: LA CORTE D’APPELLO CONFERMA IL DIRITTO ALL’INDENNITA’ PROFESSIONALE IN FAVORE DEGLI O.T.D., LA RETRIBUZIONE VA MAGGIORATA.

FORESTALI: LA CORTE D’APPELLO CONFERMA IL DIRITTO ALL’INDENNITA’ PROFESSIONALE IN FAVORE DEGLI O.T.D., LA RETRIBUZIONE VA MAGGIORATA.

Dopo un primo orientamento negativo la Corte d’Appello di Caltanissetta da ragione ai ricorrenti del sindacato UGL – importantissima conferma.

La Corte d’Appello di Caltanissetta, con diverse sentenze emesse in questi giorni, dopo che con un primo orientamento negativo ha annullato alcune sentenze del Tribunale di Enna che avevano riconosciuto il diritto degli operai forestali a t. d.  all’indennità professionale di cui all’art. 11 del CIRL 2001, ha accolto la tesi difensiva dei ricorrenti assistiti dall’ufficio legale dell’UGL ed ha riconosciuto, con diverse pronunce, tale diritto confermando questa volta le sentenze di primo grado, già positive.

Con la conferma in secondo grado di giudizio è stato sancito in modo definitivo il diritto per i lavoratori forestali assunti con contratti a tempo determinato ad essere equiparati ai lavoratori a tempo indeterminato, riguardo a tutti gli elementi della retribuzione.

Una disparità di trattamento illegittima prevista dal Contratto Collettivo colmata da un automatico riconoscimento dei principi introdotti nel nostro ordinamento dalla normativa comunitaria, in particolare dalla Direttiva 1999/70/Ce del Consiglio dell’Unione Europea del 28 giugno 1999 emessa con lo scopo di attuare l’accordo quadro sui contratti a tempo determinato, la quale prevede che “per quanto riguarda le condizioni di impiego, i lavoratori a tempo determinato non possono essere trattati in modo meno favorevole dei lavoratori a tempo determinato comparabili per il solo fatto di avere un contratto o rapporto di lavoro a tempo determinato, a meno che non sussistano ragioni oggettive”.

Ai ricorrenti andrà riconosciuta non solo tale indennità professionale in busta paga ma anche il pagamento di quella maturata negli anni addietro, da versarsi in un’unica soluzione.

Il segretario Francesco Arena così precisa: “è stata una dura battaglia iniziata diversi anni orsono e che è sfociata in una serie di sentenze positive emessa dal giudice del lavoro del Tribunale di Enna che conferma una particolare sensibilità e vicinanza verso i lavoratori. Il primo orientamento negativo della Corte di Appello di Caltanissetta, con l’annullamento di alcune sentenze di primo grado a danno di alcuni lavoratori forestali, ci aveva inizialmente preoccupati poiché avrebbe determinato, oltre ad una negazione del diritto, anche possibili condanne alla rifusione di spese legali a carico dei nostri ricorrenti. Tuttavia, grazie al nostro ufficio legale, con l’Avv. Carmelo Sebeto siamo riusciti a ribaltare l’orientamento ed ottenere conferma delle sentenze di primo grado e quindi il riconoscimento del diritto. Le numerose vittorie giudiziarie del nostro sindacato, tra le tante basti citare il riconoscimento della qualifica di caposquadra A.I.B. ai preposti alla sicurezza ottenuto per la prima volta dal nostro legale presso il Tribunale di Enna – e dal quale è derivato poi il riconoscimento contrattuale nel CIRL 2018- , così come il risarcimento del danno  per il mancato completamento delle garanzie occupazionali per i 101sti o anche il pagamento dell’indennità di chilometraggio negata, sono e saranno sempre un monito nei confronti dell’Amministrazione regionale affinché sia chiaro che è sempre in atto una costante supervisione sul rispetto dei diritti dei lavoratori forestali siciliani”.

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