PIETRAPERZIA. Chiesto alla Regione Sicilia dal Comune lo Stato di Calamità Naturale per i danni causati dal maltempo.

PIETRAPERZIA. Chiesto alla Regione Sicilia dal Comune lo Stato di Calamità Naturale per i danni causati dal maltempo.

La giunta municipale del sindaco Salvuccio Messina ha approvato la proposta del responsabile 3° Settore del Comune Nunzio Tomasella. “Parecchie vie pubbliche di penetrazione agricola – si legge nella proposta avanzata dal caposettore Tomasella – sono state danneggiate e si rilevano macroscopiche zone di manto stradale divelto e trasportato più a valle, buche di notevole profondità, cedimenti di scarpate, parziali crolli di pertinenze stradali; l’alluvione ha in particolar modo causato massicci danni all’agricoltura ed alle attività produttive e zootecniche, che rappresentano l’attività principale dell’economia di questo territorio”. “I terreni agricoli su tutto il territorio comunale – si legge ancora nella proposta di Nunzio Tomasella – risultano non accessibili ai mezzi agricoli per le semine; Ritenuto, attesa la gravità ed eccezionalità dell’evento verificatosi, e la dimensione massiccia del disastro, da questo provocato, necessario richiedere agli organi nazionali e regionali competenti, la dichiarazione dello stato di calamità naturale e lo stato di emergenza”. Il responsabile 3° Settore del Comune di Pietraperzia Nunzio Tomasella “PROPONE Per le motivazioni sopra esposte: 1. Di prendere atto, per i motivi indicati in narrativa, della situazione di eccezionale emergenza causata dal violento evento atmosferico che ha colpito il territorio del Comune di Pietraperzia nel mese di novembre 2021 a tutt’oggi che ha provocato ingenti danni; 2. Di avanzare richiesta al Presidente della Regione Siciliana di proporre alla Giunta Regionale apposito provvedimento di dichiarazione dello stato di calamità naturale che includa il territorio del Comune di Pietraperzia, e tenga conto dei danni subiti nelle strade di campagna, nonché dei danni subiti dai privati cittadini nelle colture agricole, nelle attività produttive e zootecniche, a seguito delle eccezionali avverse condizioni meteo verificatesi nel territorio comunale, e avanzare al Consiglio dei Ministri di deliberare lo stato di emergenza. 3. Di riservarsi di trasmette al Dipartimento Regionale della Protezione Civile una prima stima dei fabbisogni per il ripristino delle strutture ed infrastrutture pubbliche e private danneggiate, nonché dei danni subiti dalle attività economiche e produttive previa acquisizione di richiesta di contributi da parte degli interessati; 4. Dare atto che il Sindaco ha provveduto e continuerà a provvedere a porre in essere i primi interventi necessari a fronteggiare l’emergenza anche utilizzando il potere di ordinanza”. Nella relazione allegata alla proposta del caposettore e alla delibera di giunta municipale si fa la conta dei danni in maniera dettagliata. Nello stesso documento, firmato dal sindaco Salvuccio Messina e dal responsabile del 3° Settore del Comune di Pietraperzia Nunzio Tomasella, si legge che “l’agricoltura, oltre a rappresentare uno degli assi portanti delle economie della Regione e, conseguentemente, del nostro Comune, è un settore fondamentale per la difesa, la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente delle aree rurali e interne dell’isola”. “Le condizioni attuali della viabilità rurale comunale sono pessime; in gran parte di esse manca l’asfalto e, a seguito delle precipitazioni, c’è una consistente presenza di fango e detriti che rendono impossibile la viabilità su ruote e, di conseguenza, il trasporto di merci sia ch esi tratti di materie prime che di prodotti aziendali”. nella stessa relazione si legge ancora: “Il comparto cerealicolo locale si trova a fronteggiare la problematicità di non potere iniziare l’annata agraria in quanto il periodo di semina coincide con il tempo degli eventi temporaleschi eccezionali e delle piogge consistenti che, al 9.12.2021, non desistono andando incontro ad una serie di rischi economici gravissimi”. “Infatti la quasi totalità di aziende agricole del territorio – è scritto nella stessa relazione – oltreché ad una possibile mancata produzione di grano e cereali perderebbe: la differenza di denaro spesa per l’acquisto delle sementi e i concimi nonché del carburante pagati ad un prezzo raddoppiato, addirittura – in alcuni casi – triplicato, causa l’aumento della materia prima post pandemia Covid 19”. Tra le perdite vengono pure comprese “il riconoscimento del premio produzione nella DU 2022 e il riconoscimento, per le aziende assoggettate al regime di Agricoltura Biologica, del premio sulla produzione”. A conclusione, nella relazione si legge: “Avendo il dovere di intervenire a sostegno di un settore trainante dell’economia locale, si è provveduto a raccogliere una documentazione fotografica – che ci si riserva di presentare – ai fini di dare reale espressione delle condizioni in cui versa il territorio”. GAETANO MILINO

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