Barrafranca. Benvenute le Api che “assaltano” la città, tutte salve

Barrafranca. Benvenute le Api che “assaltano” la città, tutte salve

Barrafranca. Era passato da poco mezzogiorno e nel chiudere le finestre della sede di Radio Luce andarcene a casa ci siamo accorti che una nube di piccoli insetti volteggiava e si avvicinava minacciosa proveniente da sud, nel giro di pochi secondi gli insetti avevano invaso il sagrato ella chiesa Grazia, era uno sciame di Api. In un primo momento avevamo pensato alle Locuste ma poi osservandole da dietro ai vetri ci siamo tranquillizzati, erano Api.
La primavera è arrivata!, ci siamo detti, un pò in ritardo, ma è arrivata, la natura è fantastica, si è proprio fantastica ed a farci visita, in una città semi deserta, sono venute proprio loro le Api, insetti laboriosi che a causa dell’inquinamento rischiano la loro estinzione, insetti indispensabili per l’ecosistema terrestre.
Le api sono infatti tra i maggiori impollinatori delle coltivazioni alimentari del mondo. Senza la loro opera, sulle nostre tavole vedremmo frutta e verdura molto più raramente.
Ma non erano sparite? Ebbene grazie alla forte riduzione dell’inquinamento ambientale imposto dal Coronavirus, le laboriose Api si sono  ripresentate compatte volteggiando attorno alla loro regina felici di trovarsi a loro agio, e chi lo sà anche stupite. Lo sciame ad un certo punto si è riunito come a voler entrare in chiesa, è un buon segno? Questi minuscoli insetti vogliono dirci qualcosa? Ognuno tragga le proprie conclusioni.

Ed ecco arrivare la polizia municipale, alle loro presenza cominciano le operazioni di recupero da parte del sig. Giovanni Bruno, chiamato da noi al telefono, che le ha raccolte per portarle al sicuro ed accudirle secondo quelle che sono le procedure dettate dalle normative vigenti. Le Api presenti sul portone della chiesa Grazia e dentro la bussola interna, perchè sono entrate all’interno della chiesa, erano intorno alle tremila unità che vanno sommate alle Api presenti presso l’ufficio postale di piazza Fratelli Messina a cui si riferiscono le foto.
Ma ricordiamo che se le Api sono libere di volteggiare, noi per il momento dobbiamo rimanere a casa.

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