Di Maio, Di Battista e Cancelleri a Pietraperzia parlano sull’ azione di governo che vogliamo portare nella Regione dal 5 novembre

Presentato domenica scorsa in piazza Giancarlo Cancelleri, candidato alla presidenza della Regione Siciliana

La manifestazione per la presentazione di Giancarlo Cancelleri, candidato alla presidenza della Regione alle elezioni del 5 novembre . Piazza Vittorio Emanuele chiusa al traffico veicolare e blindata. C’erano pattuglie di carabinieri di Pietraperzia e di Piazza Armerina e la polizia di Stato del commissariato della Città dei Mosaici. In piazza pure la Digos di Enna e relativi funzionari oltre alla polizia municipale di Pietraperzia. A vigilare c’erano anche altri funzionari della polizia di Enna con una macchina civetta. Tra i presenti in piazza anche il Maggiore Vincenzo Bulla, comandante della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, e Giovanna Di Gregorio, comandante la Polizia Municipale di Pietraperzia. Tra il numeroso pubblico, anche Salvatore Centonze, ex candidato 5 Stelle alla carica di sindaco di Barrafranca alle amministrative 2016. Lo “spettacolo” è cominciato alle 21,50, con una cinquantina di minuti di ritardo sul programma. In piazza Vittorio Emanuele sono arrivati Luigi Di Maio e Giancarlo Cancelleri su una macchina bianca elettrica. Alla guida c’era proprio Cancelleri. Qualche minuto dopo è arrivato anche Alessandro Di Battista. Ad accogliere, nella stessa piazza, i tre “ospiti” il sindaco di Pietraperzia, il giovane Pentastellato Antonio Bevilacqua. all’imbocco di via Stefano Di Blasi che sfocia in piazza, Luigi Di Maio, nella veste di “navigatore”, diceva di essere arrivati a Pietraperzia e a pochi passi da piazza Vittorio Emanuele. Sul pulmino la scritta #ATuttaSicilia Movimento 5 Stelle e la Trinacria. Sul palco due totem – uno rosso e il secondo giallo – con la stessa scritta e lo stesso disegno. Arrivati, ha preso, per prima, il microfono, Luigi Di Maio. Sullo stesso palco sono saliti Antonio Bevilacqua, Giancarlo Cancelleri e Alessandro Di Battista. Di Maio, Di Battista e Cancelleri indossavano jeans, maglietta e scarpette di tela. Pietraperzia è stata la penultima tappa del tour siciliano dei 5 Stelle “con auto totalmente elettriche e non ibride”, ha tenuto a sottolineare Luigi Di Maio. Il tour “per far conoscere – ha continuato Di Maio – i temi della nostra azione di governo che vogliamo portare in questa Regione dal 5 novembre”. “Mentre gli altri partiti stanno litigando, il Movimento 5 Stelle ha il candidato, le liste ed il programma e il candidato alla presidenza della Regione si chiama Giancarlo Cancelleri”. Finché sarete qui – ha continuato Di Maio rivolto al pubblico – non solo ad ascoltarci ma a controllarci, noi potremo essere migliori di tante altre forze politiche di tanti altri partiti, di tanti altri politici che in questi anni sono venuti qui a promettervi tutto ma in realtà poi non hanno realizzato niente”. “Oggi è possibile una rivoluzione della mobilità. Siamo pronti, in Italia, per Investire nella mobilità elettrica e per riaprire Termini Imerese, creare nuove aziende, nuova ricerca e nuovo sviluppo intorno al mondo dell’auto elettrica per dare lavoro ai giovani che se ne stanno andando fuori”. Noi non proponiamo donne o uomini superiori ma proponiamo un movimento che si è dato delle regole da rispettare”. “Da noi non si candidano persone condannate, solo incensurate”. Contro i cambi di casacca, Luigi Di Maio ha detto: “Se cambi idea o partito, torni a casa e ti fai rieleggere”. Ha poi proposto di abbassare i costi della politica, eliminare i privilegi. Fateci andare al governo della Regione e taglieremo gli stipendi, i vitalizi e le auto blu a tutti i deputati regionali”. “Non c’è sicurezza nei nostri paesi e si spendono 12 miliardi di euro di pensioni d’oro”. Poi ha detto che le rinunce complessive a parte delle indennità dei 5 Stelle ammontano complessivamente a 22 milioni di euro. “Si risparmiano miliardi di euro e non 22 milioni di euro, tagliando gli stipendi a mille parlamentari, a 900 consiglieri regionali, a mille sindaci e ai grandi dirigenti delle partecipate di Stato”. Ha poi detto che, con le loro rinunce, sono riusciti a riacquistare all’asta una casa che Equitalia aveva tolto ad un capo famiglia che si era suicidato. Quella stessa casa è stata restituita ai suoi familiari. “Se gli altri partiti perdono la Regione Sicilia – ha continuato Luigi Di Maio – perdono uno dei più grandi bancomat che hanno utilizzato per le carriere politiche di centinaia di politici”. Tra le richieste che i 5 Stelle faranno all’Europa, la rinegozazione dei trattati tra cui quelli dell’agricoltura. Ha poi puntato l’attenzione sulla eliminazione della legge Fornero che “sta togliendo lavoro ai giovani”. E ha concluso: “Se la aboliamo si potrà dare lavoro ai giovani. Invece di spendere 14 miliardi di euro per i cacciabombardieri, ne prendiamo 10 ed eliminiamo quella legge che sta togliendo lavoro ai giovani”. Dopo più di 38 minuti, ha passato la parola a Giancarlo Cancellieri. Il candidato nisseno ha esordito: “Noi non siamo venuti qui a chiedere il voto degli spettatori della politica. Chiediamo un voto partecipato di gente che comincia a dedicare un poco del proprio tempo alla vita pubblica della propria comunità, della propria Regione, del proprio paese. non volgiamo il voto dello spettatore ma quello di cittadini che comincino a partecipare. Firmerete un contratto di lavoro con il vostro futuro. Con il sorriso dei vostri figli, con la serenità delle vostre mogli, dei vostri mariti, con la bellezza della vostra comunità. Firmerete qualcosa che è più di un voto. Diventerete amministratori e candidati alla presidenza della Regione”. Cancelleri ha continuato: “La prima cosa che faremo in giunta regionale sarà l’abolizione dei vitalizi degli ex deputati e il taglio degli stipendi dei deputati regionali”. I soldi risparmiati li metteremo nei bisogni della nostra gente”. “In questo modo si recuperano tre milioni e mezzo di euro ogni anno e ci fai borse di studio per i nostri giovani neo laureati e facciamo fare loro tre anni di stage all’interno della pubblica amministrazione regionale”. “Con i 17 milioni di euro dei vitalizi degli ex deputati le daremo a chi sostituisce le giovani imprenditrici autonome quando restano in gravidanza e non possono andare a lavorare per i primi tre anni di vita del bambino”. Ha poi proposto di “tassare chi inquina di più e creare un fondo per finanziare le rinnovabili e anche i pannelli fotovoltaici per i cittadini meno abbienti”. “Nei nostri progetti – ha concluso Cancelleri – l’accorpamento di tre istituti regionali Irfis, Crias Ircac e creare la prima Banca Regionale Pubblica di Investimenti con mezzo miliardo di euro ogni cinque anni per finanziare le aziende perché le stesse possano creare posti di lavoro a tempo indeterminato e restituiscano i soldi al tasso dello 0,1 per cento”. Alessandro Di battista ha letto, ad apertura del suo intervento, una poesia – “Sogno quasi utopistico di una mamma” – composta da Enza, una signora di Pietraperzia. Nei versi si leggeva la necessità di avere servizi fondamentali come la Sanità ed altre cose necessarie come le strade percorribili. “Sogno una Sicilia in cui non sia un privilegio diventare madre, ma un diritto dove per fare un’ecografia di controllo non si debba aspettare di avere partorito”. Sono i versi con cui si apre la poesia. Questi gli altri versi “Una Sicilia in cui chi ha questo privilegio possa donare il sangue del cordone ombelicale e il proprio latte materno per aiutare altre madri meno fortunate come avviene in tutti i Paesi Civili. Sogno una Sicilia in cui per mandare i tuoi figli a scuola non devi portare la carta igienica da casa. E non devi aspettare anni per il rimborso dei libri di testo gratuiti che ti spettano di diritto. Una Sicilia in cui chi ha un figlio disabile non debba attendere anni per avere un insegnante di sostegno, in cui un insegnante vincitore di concorso non debba attendere mesi, anni, prima di prendere servizio”. “Sogno una Sicilia in cui chi ha la sfortuna di stare male non debba avere anche quella di aspettare anni per potere fare un controllo, una visita, un intervento. Sogno che i miei figli un giorno possano conoscere una Sicilia pulita, che l’estate non debbano chiudere le finestre per non respirare il fumo degli incendi. Sogno che si ritrovino in una Sicilia dove si lavora di notte per rifare la segnaletica stradale e non invece a sperare che le strade siano ancora percorribili e che nessun ponte gli cada addosso. Sogno che i miei figli non si debbano vergognare di essere siciliani, che non debbano avere paura, terminati gli studi, se avranno questo ulteriore privilegio, di non trovare lavoro o che il mafioso raccomandato di turno glielo rubi. Sogno che i miei figli non abbiano paura di mettere al mondo altri figli, che tutto ciò che succede adesso in Sicilia possano conoscerlo solo attraverso i libri di scuola. Mamma Enza di Pietraperzia”. Poi ha continuato con il suo messaggio. “Il Movimento 5 Stelle intende solo costruire un Paese normale”. Ha poi parlato del’acquisto, per un euro, da parte di Banca Intesa, delle banche venete ma ha voluto anche 5 miliardi di soldi dei contribuenti a fondo perduto. Questo succede perché questo potere ha occupato le istituzioni”. “Il Movimento 5 Stelle è nato per scardinare un sistema estremamente complesso”. “Essere 5 Stelle – ha concluso Di Battista – non è facile perché essere 5 Stelle significa schierarsi”. A conclusione ha preso la parola il sindaco di Pietraperzia Antonio Bevilacqua.”Io credo che il 5 novembre ci potrà essere un’occasione colossale per questa terra” alla conclusione del suo intervento, la foto di gruppo sul palco per consiglieri e assessori 5 Stelle, poi tutti la gazebo al centro della piazza per l’acquisto dei gadget firmati da Cancelleri, Di Battista e Di Maio. GAETANO MILINO

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