LA RINUNCIA ALLA RAGIONE, incontro organizzato dalle classi terze della scuola Verga

LA RINUNCIA ALLA RAGIONE, incontro organizzato dalle classi terze della scuola Verga

Martedì 07 marzo 2017 nell’aula magna del plesso “Europa” di Barrafranca (EN) si è svolto l’incontro formativo dal titolo LA RINUNCIA ALLA RAGIONE, organizzato dalle classi terze della scuola secondaria di primo grado “G. Verga”, dell’istituto Comprensivo Europa. Il titolo vuole ricordare come le vittime dei genocidi ancor prima di essere uccisi, venivano derubate della loro identità, della loro “ragione”.

Come ogni anno la scuola Verga organizza una “Giornata della Memoria”, quest’anno aperta anche ai genitori. Difatti attraverso la musica, le immagini, la lettura e il teatro, gli alunni delle terze classi hanno voluto far conoscere e ricordare una triste pagina della nostra storia: quella delle vittime della Shoah e di altri genocidi, come quelli delle Foibe. L’incontro è iniziato con l’ascolto del brano “Schindler list”, eseguito alle chitarra e ai flauti dagli alunni delle classi terze, guidati dalla prof.ssa Marianna Salvaggio. Gli alunni della 3 A hanno rappresentato e spiegato il genocidio attraverso un lavoro teatrale dal titolo LA RINUNCIA ALLA RAGIONE, curato dalla prof. ssa Stella Avola. Alcuni alunni della 3 D hanno spiegato ai presenti il significato di Genocidio, Olocausto e Shoah. Il tutto si è alternato tra momenti visivi, come la proiezione di alcuni video e la visione di balletti eseguiti dalle alunne della  3 A, 3 B e 3 C, l’ascolto della lettura di poesie e di brani musicali, eseguiti dagli alunni che studiano strumento musicale. Emozionante l’ascolto del brano AUSCHWITZ, cantato e suonato dagli alunni di entrambe le terze, diretti dalla prof.ssa Salvaggio.

Interessante la testimonianza del prof. Danilo De Matteo, docente di chitarra nella scuola Verga, i cui familiari hanno vissuto la tragica vicenda delle Foibe. La madre era italiana di Fiume e assieme alla sua famiglia nel ’48 furono costretti a fuggire dalla persecuzione anti-italiane del dittatore Tito. Si trasferirono in Sicilia da un amico del nonno, cercando di ricostruire una nuova vita. Esiste una grande comunità di fiumani in Italia e nel mondo e si tengono in contatto tra di loro attraverso un giornalino auto-finanziato che si chiama LA VOCE DI FIUME.  “La memoria serve, il ricordo serve- spiega emozionato il De Matteo- anche perché se una vittima cade nell’oblio, è come se fosse ammazzata due volte, come se l’ingiustizia commessa fosse giustificata. L’ingiustizia al massimo va perdonata, mai dimenticata perché l’oblio cancella la memoria!”.

Presenti all’incontro il dirigente scolastico Filippo Aleo, alcuni insegnanti e i genitori dei ragazzi. Hanno recitato e ballato gli alunni della 3 A, 3 B e 3 D, mentre le musiche sono state curate dagli alunni della 3 A, 3 B, 3 C e 3 D. Il coordinamento e l’allestimento scenico sono stati curati dalle prof.sse Stella Avola, Tina Ferro, Pasqua Gulino e Marianna Salvaggio.

Rita Bevilacqua

 

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