Rievocazione del Mito di Cerere degli alunni delle seconde classi del plesso “G. Verga”.

Rivisitazione Mito di Cerere plesso VergaVenerdì 18 marzo 2016 nel cortile del plesso “G. Verga” dell’Istituto Comprensivo “Europa”, di cui è dirigente il prof. Filippo Aleo, si è svolta la rievocazione del “Mito di Cerere”, realizzata dagli alunni delle seconde classi del plesso Verga, coordinati dai docenti S. Benfante, S. Paternò, A. Faraci e A. Alicata. L’evento fa parte del progetto “Nella terra di Cerere”: “Il grano e la tradizione del pane nell’alimentazione e nelle festività religiose locali”, che in questi giorni si sta svolgendo nel plesso Verga, ed è legato alla valorizzazione delle antiche tradizioni culturali della propria terra e, in particolarmente, alla storia del pane, dall’origine del “mito del grano”, rappresentato dal “mito di Cerere”, per passare alla storia della lavorazione del pane barrese. La manifestazione, cui ha partecipato il dirigente scolastico Filippo Aleo, gli alunni, gli insegnanti e i genitori, è iniziata con la messa in scena del mito di Cerere, che ha visto come protagonisti: Elisa Gulino nel ruolo di Cerere, Stefania D’avola nel ruolo di Proserpina e Antonella Saitta, Rosaria D’alessandro, Cinzia Papalia, Giulia Carbone, Marika Marchì, Zaira Salvaggio, Asia Gueli, Celine Bernunzo, Melany Marchì, Maria La Pusata nel ruolo di ancelle. Narratore del mito è stato Celine Bernunzo. La manifestazione è stata presentata da Cateno Bevilacqua, Angelo Di Dio, Angelo Tambè e Flavio Salvaggio. Rivisitazione Mito di Cerere plesso VergaSubito dopo Maria Gisabella, Giorgia Giusto, Roberta Salvaggio e Serena Ventura, della 2A, Alice Salamone, Ilenia Aleo, Salvatore Spataro, della 2D, hanno letto una loro ricerca sulla sacralità del pane e sulla sua preparazione, realizzata mediante alcune interviste fatte ai loro nonni, aiutati e coadiuvati dalle prof.sse Stella Avola, Pasqua Gulino e Catena Ferro. L’allestimento scenografico è stato curato dalle prof.sse Silvia Paternò e Agata Faraci, i costumi Stefania Barbarotto e Valentina Giunta, le musiche dal prof. Antonio Alicata, regia prof.ssa Benfante.

Al termine gli alunni hanno assistito, nell’aula mensa, alla preparazione del pane, e in seguito, nell’aula ceramica, alla cottura del pane. Ciò è stato possibile grazie alla partecipazione di Luigi Cravotta e del figlio Giovanni, proprietari dell’omonimo panificio barrese, invitati dal prof. Giovanni Ruggeri. I Cravotta hanno spiegato agli alunni la tecnica d’impasto del pane, utilizzando la farina di Timilia, derivata da una varietà di grano antico, il lievito madre e l’acqua. A fine impasto, sono state realizzate le forme classiche del “pane di san Giuseppe”, tipico della festa del 19 marzo e infine infornate e date ai ragazzi. A ricordo della giornata, il dirigente Aleo ha consegnato a Luigi e Giovanni Cravotta un attestato di partecipazione all’evento.

Rita Bevilacqua

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