Bonifica miniere

Bonifica miniere

La Regione ha già speso 400mila euro per i 2 siti dismessi di Villarosa

Spesi circa 400mila euro per redigere un progetto e non adottare le misure per la successiva bonifica di due siti minerari dismetti nel comune di Villarosa, quella di «Respica – Candrilli» e di «San Giovannello – Bartoccelli».
A denunciarlo è Giuseppe Regalbuto, presidente della commissione speciale «Miniere dismesse siciliane» istituita all’Urps (unione regionale per le province siciliane), secondo cui la Regione Siciliana avrebbe speso per il progetto delle due siti ennesi ben 400mila euro a cui ancora però manca la bonifica del sito. I due siti si trovano all’interno del territorio di Villarosa e le due miniere dismesse, «Respica – Candrilli» e «San Giovannello – Bartoccelli» rientrano tra i siti minerari da bonificare in Sicilia, in virtù dell’accordo programma quadro del 22 febbraio 2006 tra il ministero dell’Ambiente, il commissario delegato per l’emergenza Rifiuti e la tutela delle Acque in Sicilia, la Regione Siciliana, la provincia di Enna e il comune di Villarosa.
«Sono stati spesi soldi pubblici per la preparazione del progetto di due miniere ubicate nel territorio di Villarosa della somma di 400mila euro – afferma il presidente della commissione Urps, Giuseppe Regalbuto – ma poi non si è parlato di inizio dei lavori per la bonifica. Dove è andato a finire questo progetto? La Regione Siciliana ha fatto bene ad investire sulle miniere facendosene carico ma penso che la finalità non era quello di fare solo il progetto esecutivo ma creare tutte le procedure affinché venissero bonificati i siti».
E’ stato contattato anche un rappresentante dell’amministrazione di Villarosa, Maurizio Abbate, il quale tra le diverse deleghe ricopre quella all’ambiente. «Il programma quadro prevedeva la bonifica e il recupero ambientale delle ex aree estrattivi di minerale per le miniere di zolfo. È giusto che si informi sempre la comunità – ribadisce Maurizio Abbate – di quello che è stato fatto e se come o quando la bonifica dei due siti debba iniziare. La bonifica della miniera, infatti, potrebbe consentire, oltre al miglioramento ambientale, il recupero di una identità storica».
Con documenti alla mano Giuseppe Regalbuto mostra come dal marzo 2009 da parte della Regione Siciliana (e li c’entra anche il distretto delle miniere), e secondo un preciso accordo tra vani enti pubblici erano state affidate alla società Siap le attività per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza di emergenza presso l’ex pozzo di «Respica Candrilli» e «San Giovannello Bartoccelli».
Alla società Siap erano stato dato il compito di trasmettere il progetto esecutivo. A quando sembra, però, si aspetta la bonifica dei due siti: a conferma di ciò il presidente della commissione Ursp, Giuseppe Regalbuto, si è recato nei due siti e avrebbe notato anche la mancanza di cartellonistica e di divieto e di accesso.

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