ENNA. Caro energia: con lo sportello green di Confesercenti risparmio dal 20 al 50%.

ENNA. Caro energia: con lo sportello green di Confesercenti risparmio dal 20 al 50%.

ENNA. Occhi puntati sul caro-energia, Confesercenti Enna con il suo sportello green inaugurato a ottobre è riuscita grazie a un’attenta valutazione a fare risparmiare i propri soci dal 20 al 50 per cento tramite il Consorzio nazionale. Il mese di novembre si è chiuso con un ulteriore consolidamento dei prezzi ai livelli massimi mai toccati dalle Borse europee. Soprattutto il trend che si è manifestato negli ultimi giorni che vede una forte spinta al rialzo con il PUN (Il Prezzo Unico Nazionale) che tocca i 400 €/MWh dalle 17:00 alle 18:00 di lunedì 29 novembre. La bolla che si è formata riguarda tutta l’Europa ed aumentano anomalie e distorsioni. “Basti dire – spiega il referente dello sportello Energia di Confesercenti Enna, Michele Di Franco – che in 4 giorni su sette il prezzo medio italiano è stato inferiore a quello francese (di 10 €/MWh il 25 novembre, saliti a 19 €/MWh il 26)”. Sulla frontiera nord-occidentale il flusso transfrontaliero è stato quindi prevalentemente in direzione Italia-Francia e il drastico ridimensionamento delle importazioni, sia dalla Francia, sia dalla Svizzera, ha contribuito a far salire i prezzi italiani. “Tornando a casa nostra – continua Di Franco – ai nostri associati, con le nostre consulenze, siamo riusciti a fargli ottenere un risparmio che va dal 20 al 50 percento, abbiamo inoltre stipulato una convenzione con Repower, con servizi innovativi per il risparmio dei consumi e dei costi dell’energia, quali ad esempio colonnine di ricarica con un costo estremamente basso.” Tutte le imprese che sono con il servizio elettrico nazionale hanno ancora pochi giorni per fare la voltura, altrimenti a gennaio si ritroveranno in automatico con il nuovo gestore vincitore della gara d’appalto. E cosa accadrà? Quello che è successo il 1° di luglio, il tempo di fare la voltura, la lettura, il trasferimento dei file, sono trascorsi tre mesi e gli utenti si ritroveranno dunque ad avere una doppia fatturazione con l’aggravio di una probabile cauzione, in base ai consumi, perché Hera Comm non conoscendo i nuovi utenti dovrà cautelarsi. Se invece le imprese – entro dicembre – faranno lo switch (ovvero il cambio fornitore), le fatture di gennaio arriveranno con la società che hanno scelto quindi senza sorprese. Se non ne approfittano subito dovranno prima sottostare alle condizioni del nuovo gestore che si ritroveranno e dovranno aspettare sino a marzo per poter cambiare, subendo la fatturazione con aumento. GAETANO MILINO

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