Troina. Da stamani l’Irccs Oasi ha iniziato il richiamo del vaccino anti-Covid a 50 operatori sanitari

Troina. Da stamani l’Irccs Oasi ha iniziato il richiamo del vaccino anti-Covid a 50 operatori sanitari

Richiamo anche per la prima ospite non dimissibile che ventuno giorni fa si erano sottoposti alla somministrazione della prima dose del vaccino Pfizer-BioNTech.

La direzione sanitaria dell’Istituto fa sapere che fino ad ora non si sono verificati eventi avversi degni di nota a seguito della vaccinazione sul proprio personale e, secondo quanto previsto dai protocolli del vaccino Pfizer, l’Istituto sta iniziando il richiamo nella finestra temporale prevista per raggiungere l’efficacia dichiarata.  A coloro che oggi hanno ricevuto la seconda dose è stato anche rilasciato una tesserino. Due i team vaccinali interni che operano nella struttura.

Nella giornata di oggi a sottoporsi alla prima fase del vaccino, il primo studente del corso di laurea in “Terapia Occupazionale”, essendo l’Oasi di Troina sede di questo percorso universitario, e che prevede oltre all’attività di studio anche il tirocinio obbligatorio nei reparti dell’Istituto. La somministrazione agli altri studenti, circa 70, avverrà il prossimo due febbraio.

Fino a questo momento sono stati vaccinati 708 persone tra operatori e pazienti della struttura non dimissibili. Tre i lotti di vaccino Pfizer/BioNTech a disposizione per un totale complessivo di circa 3500 dosi. Concluse le operazioni di vaccinazioni del proprio personale e pazienti, l’Istituto comunicherà al DASOE (Dipartimento Regionale per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico) le ulteriori dosi di vaccino a disposizione per le necessità in ambito regionale.

La somministrazione dei richiami – secondo il crono programma della Direzione Sanitaria – si concluderà il nove di febbraio e quindi, a partire dalla seconda decade del mese prossimo, l’Irccs Oasi di Troina sarà tra le strutture  sanitarie con personale sanitario e curanti in generale, che ha rafforzato la propria profilassi in merito al basso rischio infettivo per la sicurezza delle cure, unitamente alla continua e quotidiana attività di tracciamento sui pazienti che accedono alla struttura, attraverso i tamponi che vengono effettuati nell’area Triage, gli screening periodici su tutto il personale e la vigilanza sulla corretta applicazione dei protocolli di prevenzione emanati.

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