ENNA. Dal Centro FreeStigmaLab un alberello di speranza per la città.

ENNA. Dal Centro FreeStigmaLab un alberello di speranza per la città.

ENNA. I commercianti ennesi lo hanno esposto nelle loro vetrine e sui
loro banconi, l’alberello di Natale fatto con materiale di riciclo e donato loro in simbolo di speranza dagli ospiti del Centro FreeStigmaLab. Un modo per restare vicini pur essendo lontani. Dopo la riapertura, assicurando una ripartenza in totale sicurezza, gli utenti del Centro di via Aidone a Enna, hanno ripreso le attività in presenza riappropriandosi di una normalità un po’ diversa ma comunque normalità.
È così che è stato possibile creare, in collaborazione con la cooperativa Sociale Sikelion, un laboratorio artigianale in cui la creatività ha rappresentato il medium con cui recuperare quella quotidianità e quella serenità che sembrava ormai perduta.
A condurre il laboratorio di riciclo è stata la bravissima artigiana Milena Gagliano, che ha saputo coinvolgere tutti gli ospiti nelle diverse fasi, facendo loro scoprire il grande potere della creatività che, abbinato alla semplicità dei materiali di recupero, ha dato forma ad un piccolo alberello che si è voluto trasformare in un piccolo simbolo di speranza da condividere con la Città. “L’alberello – spiegano dal Centro – ha fatto la sua comparsa in molte vetrine dei nostri commercianti, una tra le tante categorie particolarmente provate dall’ondata pandemica, a cui abbiamo voluto esprimere la nostra vicinanza così come in passato loro hanno dimostrato sensibilità verso le iniziative del terzo settore e della disabilità in modo particolare”. Il Centro FreeStigmaLab, ai suoi utenti, soggetti fragili affetti da disturbo psichiatrico medio grave che più di altri hanno bisogno di “presenza”, in questo durissimo 2020 ha comunque cercato di garantire
una continuità delle proprie attività in loro favore. Durante il periodo di lockdown totale da marzo a maggio infatti gli utenti del Centro sono stati sostenuti con attività a distanza che hanno consentito loro di non subire gli effetti negativi della cattività forzata. È stato fornito loro e alle famiglie anche un supporto psicologico davvero importante.
Anche il primo cittadino, Maurizio Dipietro ha ricevuto in dono il piccolo alberello così come Giuseppe Cuccì, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp di Enna, ringraziandolo per il costante supporto che ha sempre garantito alle iniziative che coinvolgono gli utenti dei PAL, garantendo loro integrazione ed emancipazione. E con il dirigente di EcoEnnaServizi, Roberto Palumbo entusiasta del laboratorio si è detto pronto a una collaborazione proprio sul riciclo artistico.
“Vorremmo chiudere questo anno così complicato con questo piccolo segno
di speranza perché sperare vuol dire credere che ci sia un futuro
migliore e noi vogliamo credere che il nuovo anno porti con sé una
nuova realtà che faccia tesoro di questo momento difficile”. GAETANO
MILINO

Previous ROMA. Piano Amianto, Fabrizio Trentacoste (M5s): “La Regione renda noti i siti individuati per lo smaltimento”.
Next Annuncio servizi funerari agenzia G.B.G. sig.ra Barrafranca Michela ved Graziano di anni 71