BARRAFRANCA. Due infermieri ammalati e salta la visita oculistica già prenotata.

BARRAFRANCA. Due infermieri ammalati e salta la visita oculistica già prenotata.

BARRAFRANCA. È quanto successo ieri mattina al poliambulatorio di Corso Italia. A segnalare la problematica è stata la barrese Tina Cancilleri. Lei ha preso carta e penna ed ha scritto alla redazione di Radioluce per segnalare l’inconveniente. Questo il suo documento integrale: “La mattina dell’1 settembre 2020 mia madre aveva una visita oculistica presso l’ “Ospedaletto” di Barrafranca per cui, essendo disabile e non in grado di deambulare, ho prenotato un’ambulanza per poter effettuare la prestazione specialistica”. “Arrivata in Ambulatorio – scrive ancora Tina Cancilleri – ho bussato e l’oculista mi ha aperto la porta. Nel porgergli la ricetta della prestazione il medico mi ha risposto che non poteva effettuare la visita di mia madre perché al suo arrivo aveva constatato che l’ambiente non era stato sanificato e che pertanto la visita andava nuovamente prenotata per un altro giorno. All’atto delle mie rimostranze per il mancato avviso e per il disagio arrecato ad una persona anziana e disabile il medico mi ha risposto che purtroppo non poteva farci nulla perché la mancata prestazione non dipendeva da lui che era al suo posto di lavoro, ma alle mancate condizioni igienico-sanitarie necessarie per poter elargire il servizio e che l’unica cosa che potevo fare era andare a lamentarmi  in Direzione”. Tina Cancilleri aggiunge: “Al mio arrivo in Direzione ho messo in risalto il mio disappunto ma, soprattutto, il disagio di mia madre che, povera, ha dovuto affrontare una fatica inutile. Il Responsabile, devo ammetterlo, è stato molto gentile ed empatico, ha accolto le mie lamentele e, con rammarico, ha motivato il disservizio di stamattina. La motivazione? Su tre infermieri oggi in due sono ammalati e quindi da qui il disservizio. Naturalmente si è scusato, si è detto dispiaciuto dell’accaduto, ma intanto mia madre non ha effettuato la visita e la mia famiglia si è dovuta sobbarcare di una spesa inutile a causa dell’inefficienza di un sistema”. Tina Cancilleri conclude: “A molti probabilmente la mia lamentela e la mia rabbia possono sembrare eccessive, fuori luogo, ma io non posso e non voglio accettare l’ennesima inefficienza del Sistema Sanitario della mia così tanto amata/odiata Terra. Parliamo così tanto di civiltà, di cura, di attenzione e poi facciamo emergere, come sempre, la nuda e cruda noncuranza”. GAETANO MILINO

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