PIETRAPERZIA. Guerra dal Comune a chi abbandona rifiuti. Sanzioni comminate a numerose persone.

PIETRAPERZIA. Guerra dal Comune a chi abbandona rifiuti. Sanzioni comminate a numerose persone.

 PIETRAPERZIA. I trasgressori sono stati individuati grazie alle postazioni di telecamere mobili. Il punto del paese più “bersagliato” dagli incivili largo canale che costeggia l’abbeveratoio. Persone prove di scrupoli abbandonavano sacchetti di rifiuti nello stesso luogo. A Largo Canale possono conferire ogni giorno gli utenti non serviti con il porta a porta e muniti di pass. In zona ogni giorno staziona un auto compattatore dove vengono conferiti i rifiuti da parte delle stesse persone munite di pass. Glia altri debbono conferire negli apposti mastelli che ognuno avrà cura di collocare davanti alla propria casa.

I solfi ricavati dal Comune dalle sanzioni elevate, verranno utilizzati per diminuire le bollette dei rifiuti. Intanto, contro gli incivili,  arrivano dure condanne dal sindaco Antonio Bevilacqua e dal maggiore Giovanna Di Gregorio, comandante di polizia municipale. “Finalmente – dichiara il sindaco Antonio Bevilacqua – si mette fine allo scempio che si creava periodicamente nei pressi dell’abbeveratoio Canale”. “In tempi non sospetti – continua il sindaco Bevilacqua – questa amministrazione aveva provveduto ad acquistare delle telecamere mobili. Una di        queste è stata acquistata grazie alle rinunce alle indennità di sindaco ed assessori. Tali telecamere si stanno rivelando molto utili per la lotta agli incivili”. E continua: “Le telecamere verranno spostate in ogni punto del nostro territorio dove si registrano situazioni di illegalità e serviranno per individuare e punire i trasgressori”. “I proventi dei verbali- conclude il sindaco Antonio Bevilacqua – verranno destinati ad abbassare ulteriormente la tariffa anche per l’anno in corso”.

La comandate di Polizia Locale Maggiore Giovanna Di Gregorio afferma: “Su disposta segnalazione della amministrazione municipale. considerato il degrado della zona Largo Canale a causa del continuo sversamento di rifiuti nell’area, si è deciso, insieme all’amministrazione comunale, di portare avanti  un sistema repressivo considerato che il sistema di prevenzione e rieducazione adottato giornalmente sia da parte dell’amministrazione che da parte nostra non ha prodotto alcun risultato”. “Il degrado – continua Giovanna Di Gregorio – era notevole e la visibilità, entrando in paese, era veramente orribile. In particolare abbiamo iniziato con l’irrogare delle sanzioni per violazioni delle ordinanze sindacali che prescrivono che i rifiuti al Largo Canale devono essere conferiti solo dalle utenze di campagna munite di apposito pass nelle giornate e nelle ore stabilite dalle stesse ordinanze”. “Si è riscontrato – continua Giovanna Di Gregorio – che molti non erano muniti di pass e abbandonavano i rifiuti per terra.

La repressione ha avuto risultati tant’è che i rifiuti abbandonati si sono ridotti notevolmente nell’ordine di qualche sacchettino mentre prima era una piazzetta devastata”. Giovanna Di Gregorio aggiunge: “L’amarezza che mi porto dentro, nella qualità di cittadina oltre che di comandante è che, per ottenere risultati, bisogna ricorrere a delle sanzioni. Questo significa che la gente collabora solo con il bastone. In un piccolo centro dovremmo invece essere tutti collaborativi e, soprattutto, dobbiamo darci una voce sviluppare il senso civico. Si lavorerà sempre in questo senso e spero che, oltre a noi, nell’attività di crescita della popolazione la problematica sia anche affrontata dalla Scuola e dalle varie associazioni”. “Se vengono unite tutte le forze – conclude Giovanna Di Gregorio – che hanno a che fare con l’educazione dei bambini che poi saranno i nuovi adulti i risultati saranno sicuramente certi e, nello stesso tempo, speriamo di non dovere ricorrere alla repressione per ottenere i risultati perché non è bello e simpatico”. GAETANO MILINO       

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