BARRAFRANCA. Covid 19 Fase 2. Tavolo tecnico per la ripartenza.

BARRAFRANCA. Covid 19 Fase 2. Tavolo tecnico per la ripartenza.

BARRAFRANCA. È stato deliberato all’unanimità all’incontro promosso e diretto da Sandro També, presidente delle commissioni consiliari II e III. Alla riunione, tenuta nella sala consiliare Monsignor Giovanni Cravotta di piazza Fratelli Messina, erano presenti il sindaco Fabio Accardi e gli assessori Stella Arena e Giuseppe Barbagallo. C’erano pure i consiglieri Stella Strazzanti, Kevin Cumia, Giuseppe Ferrigno – componenti della II commissione consiliare – il consigliere Salvatore Cumia della terza commissione, e la comandante di polizia municipale Maria Costa. In collegamento video, dalle rispettive abitazioni, i responsabili dei Settori Comunali I e II Giuseppina Crescimanna ed Eugenio Diliberto che è pure responsabile ufficio Suap Comune di Barrafranca. In collegamento pure il Direttore provinciale Confcommercio, Gianluca Speranza, e il delegato Confcommercio provinciale per operatori ambulanti Filippo Villareale oltre che il direttore provinciale della Confersercenti, Santo Livolsi. Erano collegati pure il direttore della CNA provinciale Stefano Rizzo e il direttore Provinciale della Confartigianato, Angela Maccarrone e Daniela Taranto Cna. Diversi erano i punti da trattare. All’inizio della seduta si è convenuto il prelievo di quello che riguardava “Individuazione di proposte e soluzioni per affrontare al meglio la fase 2”. I lavori sono durati circa tre ore e mezza. Alla fine, data l’ora tarda, all’unanimità è stata accolta la proposta di Sandro Tambè del rinvio della seduta – per trattare gli altri argomenti – alle ore 15,30 di giovedì 14 maggio 2020. Numerosi gli interventi durante la seduta. Sandro També: “Si avverte l’esigenza di cominciare a programmare, in questa fase 2, un graduale e responsabile ritorno alla normalità in linea con i provvedimenti del Governo nazionale e del Governo regionale e interfacciandoci tutti, come istituzione locale, con il sindaco e con l’amministrazione comunale di Barrafranca che saranno chiamati ad applicare a livello locale, ciò che a livello nazionale e regionale verrà deciso in termini di aperture in sicurezza”. “Questo è stato il motivo – ha continuato Sandro També – per cui abbiamo convocato questa riunione anche per stabilire le linee guida da adottare; dare certezze a tutti gli operatori economici su cosa bisogna fare e non fare dal momento in cui si è, o si sarà, autorizzati a riaprire. Tenendo sempre presenti le raccomandazioni igienico-sanitarie e di distanziamento sociale, bisogna dare pure indicazioni chiare sugli orari di apertura per le attività attualmente autorizzate e di quelle che man mano lo saranno. Un altro motivo di questa seduta riguarda la previsione di riapertura delle attività, mercato settimanale compreso, più ravvicinate rispetto al calendario del DPCM del 26 aprile, dato il tasso fortunatamente basso dei contagi avuto nel nostro territorio comunale facendosi promotori, ove opportuno e necessario, presso gli Enti sovraordinati di tale istanza”. “In molti – ha continuato Sandro Tambè – chiedono di avere certezze, delle linee guida, nonché un protocollo di disposizioni da rispettare e applicare, che siano chiare, essenziali e semplici” in modo da garantire sicurezza a clienti e operatori e non incorrere in rischio di sanzioni
Gianluca Speranza ha evidenziato come i settori di commercio e artigianato siano stati colpiti duramente. Noi ci saremmo aspettati già prima un incontro fra Comuni e settori Commercio e Artigianato per fare partire in sicurezza le attività e avviarle il più possibile verso la normalità. Siamo lieti che ciò stia avvenendo oggi in questa commissione consiliare”. “Stiamo cercando – ha continuato Speranza – di farci ascoltare dai Governi nazionale e regionale per trovare una soluzione al problema”. Lui ha poi proposto al Comune di Barrafranca di fare ripartire in sicurezza tutto ciò che è possibile in base alle indicazioni dei governi nazionale e regionale, in modo da far ritornare gradualmente alla normalità il commercio e di fare ripartire il mercato settimanale, almeno per il settore alimentare, così come stanno facendo anche altri comuni dell’ennese, e dare la possibilità a questa gente di lavorare, in modo che si rimetta in moto l’economia”. Il sindaco Fabio Accardi: “Ci troviamo di fronte alla fine una tragedia come una guerra. E all’indomani della fine della tragedia si parte e si ricostruisce. Purtroppo questo è un fenomeno che sarà in divenire“. Il sindaco Fabio Accardi ha continuato: “Un po’ tutti abbiamo letto quanto affermato dai vari comitati tecnici sulla questione Coronavirus e i vari studi dimostrano che ancora ne avremo fino a quando non si trova una cura. Non siamo fuori dal pericolo e ci troviamo di fronte ad una nuova fase che, ritengo, sia la fase della responsabilità. Nel momento in cui cominciamo a riprendere questo tipo di relazioni – ha detto ancora il sindaco Fabio Accardi – per mandare avanti la società, dobbiamo cominciare a vedere come, quando e verificare tutto. È bene che tutta questa seconda fase venga progettata e programmata assieme con il contributo di tutti e non dimenticando che ancora ci troviamo di fronte a una epidemia che non è ancora passata”. Il sindaco Fabio Accardi ha detto ancora: “I dati sono sicuramente confortanti. Noi, da qualche giorno, abbiamo contagi zero a Barrafranca. Dobbiamo capire l’equilibrio e rispettare le questioni sanitarie mettendo al primo posto la salute individuale e quella della comunità perché, secondo alcuni studi, ci potrebbe essere il timore di una possibile ricaduta. E siccome noi, in particolar modo Barrafranca – in questa circostanza mi sento di ringraziare tutti i cittadini barresi che in sessanta giorni hanno dimostrato tantissimo senso civico e grande senso di responsabilità rimanendo a casa – dobbiamo evitare che qualche nostra scelta magari sbagliata possa portarci indietro con una ricaduta e con la comparsa di nuovi focolai. Sicuramente in un confronto tra le varie parti sociali è importante che questi vengano tutelati”. “Io ritengo – ha continuato il sindaco Fabio Accardi – che noi ancora non abbiamo la nave in porto ma vediamo il faro perché i dati ci dimostrano che siamo nella coda dei focolai della provincia di Enna, però ancora non abbiamo portato la nave in sicurezza. Questo deve portarci – ha concluso il sindaco Fabio Accardi – a delle scelte oculate e attente nel rispetto del bene della salute delle nostre comunità”.
Santo Livolsi (direttore provinciale di Confesercenti): “Le nostre imprese sono in grandissima difficoltà. Tutte le istituzioni dobbiamo cercare di unire le forze per evitare che chiudano le nostre aziende. Già la provincia di Enna era in una situazione di fragilità e di debolezza estrema. Questo incubo dal quale ancora non siamo usciti creerà sicuramente altre morie di imprese e creando un danno a tutto il comparto economico della provincia di Enna”. “Dobbiamo unire le forze – ha concluso Santo Livolsi – per sostenere ed aiutare tutte le nostre piccole imprese presenti. Noi abbiamo inviato al Comune una richiesta perché si intervenga con alcuni provvedimenti tra cui la sospensione dei tributi locali, il dilazionamento della Tosap per quanto riguarda l’occupazione del suolo pubblico e un sostegno immediato per le imprese”.
Angela Maccarrone (direttore provinciale Confartigianato): “Non è sicuramente facile e le prospettive, nel breve futuro, non sono rosee. Noi stiamo chiedendo alle amministrazioni locali, nei limiti delle loro possibilità e delle disponibilità di bilancio, di intervenire sulle forze locali”. “Oltre alla Tosap, si potrebbe pensare ad una rimodulazione della quota Imu anche in vista di rideterminare le aliquote visto che c’è stata l’eliminazione della Tasi. Giustamente capisco che non tutti i Comuni si trovano nelle condizioni economiche di potere fare determinate scelte. Questa è una valutazione che va fatta da Comune a Comune in base alle scelte e alle erogazioni che verranno fatte a favore degli Enti Locali da parte del Governo nazionale e delle amministrazioni regionali”. “Per quanto riguarda gli orari – ha continuato Angela Maccarrone – io non credo che in questo momento ci sia la necessità, salvo un cambiamento delle posizioni in base al livello epidemiologico, di una limitazione degli orari lavorativi. Spero che nel momento in cui le attività riapriranno complessivamente ci sia un afflusso di gente per queste attività. Non credo che, in un primo momento, ci sia la necessità di limitare gli ordinari e normali orari di apertura”. “Per quanto riguarda la necessità di anticipare – ha continuato Angela Maccarrone – l’apertura di attività oggi ancora sospese, credo che a partire dal 18 maggio potranno partire le imprese comprese nella categoria benessere. Speriamo, giorno 18, in una riapertura – ha concluso la Maccarrone – di questa tipologia di imprese. Per la ristorazione con il servizio ai tavoli forse ci sono problemi più complessi rispetto ad altre attività. Noi siamo a disposizione per predisporre linee guida con la nostra consulenza all’amministrazione comunale per fare chiarezza presso le attività del territorio e siamo a disposizione”.
Stefano Rizzo ( direttore provinciale di Cna): “Noi siamo a favore delle riaperture in sicurezza secondo quanto previsto dai protocolli datoriali dei lavoratori”. “Oggi – ha concluso Stefano Rizzo – noi abbiamo una grande emergenza che è quella, in via prioritaria, di dare un aiuto alle imprese per non farle chiudere. Domani dobbiamo fronteggiare un problema legato al sostegno della domanda e dei consumi”. Lui ha poi lanciato l’idea di un tavolo di confronto stabile tra il Comune di Barrafranca e le associazione di categoria. Filippo Villareale ha proposto, di fare ripartire il mercato settimanale con una doppia articolazione. Alcuni venditori la mattina dalle 8 alle tredici e gli altri dalle 15,30 alle ore 20,30 e viceversa. Villareale ha proposto anche di fare riaprire, prima di tutto, il settore alimentare. Stella Strazzanti ha proposto di cambiare sede per lo svolgimento del mercato settimanale. Tale proposta non è stata accolta da Villareale. Il sindaco Fabio Accardi, in risposta ai vari interventi ha detto: “Nella fase 1 abbiamo favorito l’ortofrutta locale. Stiamo vivendo uno dei momenti straordinari ed eccezionali che non si sarebbero mai immaginati nella storia dell’umanità. Una pandemia che si diffondesse nel mondo. Dobbiamo contestualizzare la situazione ad un fenomeno complesso e di una certa gravità e dobbiamo comprendere la dimensione del fenomeno e la paura dei cittadini con questa storia inedita in un certo senso”. Il sindaco Accardi ha continuato: “Fin da subito abbiamo favorito, il mercato dell’agricoltore per evitare lo spostamento tra Comuni e dato la possibilità a tutti i commercianti locali di avere lo stallo ma non solo nella giornata del sabato quando c’è il mercato settimanale ma tutti i giorni. I commercianti dell’ortofrutta locale hanno avuto la possibilità, nel rispetto del distanziamento, siamo riusciti a garantire quel minimo di attività. La fase 2 in futuro non sarà semplice ma una fase molto complessa e dolorosa. Ci saranno settori che partiranno e, probabilmente, voleranno più di prima ed altri che non partiranno affatto”. Il sindaco Fabio Accardi ha concluso: “Dobbiamo porre la nostra attenzione a tutto il settore produttivo non solo perché si tratta del motore della società ma perché si tratta dell’economia e della vita della nostra società”. Il sindaco ha poi condiviso l’idea di un tavolo permanente per quanto riguarda la ripartenza e la prospettiva futura. “Va fatto uno studio settore per settore – ha continuato il sindaco Fabio Accardi – delle criticità e le problematicità e come possiamo lavorare tutti nella stessa direzione e dobbiamo fare in modo che questa comunità riparta perché quello che ci hanno insegnato questi sessanta giorni non dobbiamo dimenticarlo. Cerchiamo di cogliere gli aspetti e le opportunità che ci sono state date da questo momento. Questa tempesta ci ha insegnato a maturare. Stiamo attenti ai passi che facciamo. Io accolgo tutte le proposte ma non dobbiamo dimenticare la sicurezza che va assolutamente garantita sia come distanziamento sociale che come contingentamento gli ingressi anche al mercato settimanale. La piccola impresa e la grande distribuzione devono essere messe in condizioni di lavorare con la massima sicurezza”. Il sindaco Fabio Accardi ha concluso: Anche al Comune abbiamo predisposto delle misure di sicurezza per i lavoratori. Anche le attività degli operatori ecologici vanno tenute in considerazione e a loro va il nostro plauso. Loro, ogni giorno, garantiscono la raccolta dei rifiuti. Pianifichiamo in modo che tutto avvenga con sicurezza”. Eugenio Diliberto (responsabile Suap del comune di Barrafranca) ha detto di valutare con molta attenzione la ripartenza del mercato settimanale. La comandante di Polizia Municipale Maria Costa ha detto che l’attuale location presenta numerosi “varchi” – viste le tante strade laterali – e quindi, allo stato attuale, non è possibile assicurare lo svolgimento del mercato settimanale in condizioni di sicurezza. Giuseppe Vetriolo ha proposto la collaborazione tra forze politiche e amministrazione comunale per affrontare in maniere sinergica le varie problematiche.
Il presidente della commissione, Sandro Tambè, illustra ai presenti una proposta del meet-up del M5S di Barrafranca in ordine alla riapertura graduale del mercato settimanale a cominciare dal settore alimentare, proposta che è a disposizione della commissione e propone di istituire una commissione di confronto stabile in linea con quanto proposto dal responsabile di Cna provinciale. Chiede ai colleghi di esprimersi su tale proposta. La proposta riceve l’unanime consenso della commissione. Il consigliere comunale Kevin Cumia interviene esponendo le criticità dell’azione politica dell’amministrazione comunale che non ha avuto alcuna capacità di concertare con e le associazioni di categoria l’adozione di atti per la ripartenza nella Fase 2. forze politiche.
La seduta viene aggiornata a giovedi 14 maggio alle 15e30.
GAETANO MILINO
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