Barrafranca. Appello per la convocazione di un consiglio comunale, Kevin Cumia, Giuseppe Ferrigno e Salvatore Cumia

Barrafranca. Appello per la convocazione di un consiglio comunale, Kevin Cumia, Giuseppe Ferrigno e Salvatore Cumia

Barrafranca. Di seguito, un comunicato stampa a firma dei Capigruppo Consiliari Kevin Cumia, Giuseppe Ferrigno e Salvatore Cumia.

COMUNICATO STAMPA 

A CURA DEI CAPIGRUPPO KEVIN CUMIA, GIUSEPPE FERRIGNO E SALVATORE CUMIA

Cari concittadine e concittadini,

Oggi più che mai ci preme comunicare con la città circa le attività che, noi come consiglieri di opposizione, stiamo portando avanti anche in questa fase di restrizioni dovute alla pandemia ancora in corso, perché come sappiamo tutti la decretata Fase 2 non è un “liberi tutti” come affermato anche dal Presidente del Consiglio prof. Giuseppe Conte, bensì una fase dettagliatamente regolamentata della nostra libertà di circolazione e, proprio per tali motivi, stiamo cercando di affrontare tale momento per dare nuovi input all’amministrazione per garantire un rilancio socio-economico del tessuto produttivo barrese.

Non smetteremo mai di ricordare, come nei mesi precedenti abbiamo avuto cura di indirizzare politicamente con atti scritti (tutti pubblicati sul giornale locale “sito di Radio Luce” per una trasparenza politica che ci contraddistingue) l’azione amministrativa nelle mani di questa fantasmagorica maggioranza rappresentata dal nostro caro Sindaco social.

Ricordiamo, infatti, i nostri atti depositati:

  1. Richiesta di convocazione della II Commissione – Bilancio e Programmazione depositata l’1 aprile c.a. unitamente a direttive circa i criteri per l’assegnazione dei buoni spesa
  2. Richiesta di moratoria dei tributi locali presentata il 3 aprire c.a.;
  3. Deposito degli atti ispettivi effettuati sulla gestione dei buoni spesa assegnati dal governo nazionale e quelli donati da Il Centesimo (diversi atti tutti depositati tra marzo e aprile);
  4. Interrogazione al Sindaco per sapere e conoscere le misure da attuare durante la Fase 2 depositata il 28 aprile c.a. (Interrogazione presentata subito dopo l’annuncio alla nazione del Presidente Conte della nuova fase);
  5. Sempre in pari data, presentata una seconda interrogazione al Sindaco per sapere e conoscere i motivi della mancata pulizia straordinaria e ordinaria delle strade, interventi di sanificazione, derattizzazione e disinfestazione nonché della raccolta della frazione umida nel periodo estivo da effettuarsi almeno due volte a settimana;
  6. Ed ancora, mozione sulla revoca immediata delle cd. strisce blu poiché giuridicamente illegittime ed antieconomiche, depositata il 7 maggio c.a. (esistono altri modi e mezzi per contrastare il parcheggio selvaggio e abusivo);
  7. Infine, le ulteriori proposte presentate distintamente dai rappresentati locali (capigruppo e segretari di circolo) del P.D(in data 4 maggio c.a.) e dell’U.D.C locale: a) su esenzione canone idrico 2020 per le zone colpite dall’inquinamento delle acque; b) azzeramento Tosap anno 2020 e compensazione per l’anno 2021 per chi ha già versato il tributo; c) misure a sostegno dell’agricoltura; d) azzeramento della TARI per gli esercizi commerciali rimasti chiusi nella Fase 1 con economie derivanti dagli incrementi di raccolta differenziata e dalla mancata raccolta RSU operata in questi mesi di chiusura delle dette attività; e) revoca dell’Ordinanza n. 15 perché fuorviante e adottata in mancanza dei presupposti contingibili ed urgenti e per la violazione della normativa vigente (DPCM, Ordinanze del presidente della Regione e della normativa in materia igienico-sanitaria); f) misure a sostegno delle famiglie  indigenti con figli alle prese con la didattica a distanza per l’acquisto o il noleggio di supporti informatici e abbonamenti internet da distribuire alle predette famiglie; g)predisposizione di termo-scanner all’ingresso degli istituti scolastici e di predisporre opere di adeguamento per evitare a settembre classi pollaio; h) distribuzione gratuita di mascherine e guanti monouso anche per mezzo delle associazioni di volontariato (stranamente questa proposta accolta); i) predisposizione, nel rispetto della massima sicurezza compatibilmente alle norme vigenti in materia, la ripartenza delle attività dei commercianti locali, impegnati nei mercati settimanali, attraverso la predisposizione di un piano di fattibilità urgente; l)richiesta di esenzione dalle tasse, dalle imposte e tributi locali fino a fine anno e richiesta struttura di coordinamento censimento della popolazione anziana fragile e vulnerabile proposta dall’U.D.C. in data 9 marzo 2020.

Lunedì 11 maggio c.a. veniva finalmente riunita la II Commissione in seduta congiunta con la III Commissione consiliare ed esaminavamo – anche grazie al lucido e brillante invito esteso dal Presidente Tambè ai rappresentati di categoria – alla trattazione delle misure di rilancio socio-economico dei diversi settori produttivi ed incentrando soprattutto l’attenzione sulla predisposizione del mercato settimanale secondo criteri di sicurezza, proporzionalità e di adeguatezza.

A nostro avviso, la tematica ha grandissima rilevanza e basta accedere alle notizie pubblicate su internet ove possiamo leggere come in diversi comuni (anche ex zone rosse siciliana) hanno predisposto l’avvio del mercato cittadino, addirittura Catania ha disposto – con le dovute cautele e con misure di massima SICUREZZA – l’apertura del mercato denominato “fera o’ Luni”, uno dei più grandi mercati cittadini del meridione.

Vi è da precisare che da consiglieri comunali stiamo facendo il massimo per quanto di nostra competenza per garantire delle soluzioni volte al rilancio del tessuto economico e sociale della città di Barrafranca. Qualsiasi Assise legislativa ha tempi molto lunghi, basti pensare che il governo per gestire questa fase epidemiologica si è affidato ai discussi DPCM e non alla legge approvata dal Parlamento quale organo detentore del potere legislativo in cui siedono i rappresentati del popolo e magari legittimato ad una deroga delle libertà previste in Costituzione.

Anche a livello comunale si rispecchia questa logica, proprio per questo motivo a dare un indirizzo politico alla città vi è un Sindaco e una Giunta Comunale quale organo di governo e a loro spettava gestire in primis questa fase, consultando le forze politiche presenti in CC, cosa ovviamente disattesa e mai operata.

A nostro grandissimo dispiacere, vedendo non accolti i nostri atti di indirizzo politico testé rappresentati e depositati, avevamo chiesto l’immediata riunione della II Commissione Consiliare come ampiamento detto già l’1 APRILE scorso.

Tornando alla riunione di lunedì scorso della Commissione abbiamo deliberato e disposto un tavolo tecnico permanente con i rappresentati delle diverse sigle di commercianti e artigiani, per studiare diverse soluzioni per il rilancio del mercato settimanale e delle misure fiscali da poter attuare, da servire in un piatto d’argento all’immobilismo amministrativo del Sindaco e dei suoi sodali.

Infine, abbiamo ribadito con fermezza la revoca immediata della modificata Ordinanza sindacale n. 15 e l’immediata apertura del parco urbano e dello stadio comunale per lo svolgimento di sport all’aperto con misure di contingentamento degli ingressi durante la giornata.

Ma a noi ciò non basta, per tali motivi, a breve depositeremo in segreteria una RICHIESTA DI CONVOCAZIONE URGENTE del Consiglio Comunale. Gli scriventi di questa missiva alla città siamo 3 Consiglieri su 16 e per regolamento una richiesta di convocazione del consiglio comunale con urgenza deve essere correlata obbligatoriamente da almeno 4 consiglieri firmatari, pertanto rivolgiamo un appello alle forze politicheche hanno veramente a CUORE la comunità barrese, di firmare la predetta richiesta e riunire il Consiglio Comunale per impegnare politicamente – di fronte a tutta la comunità – questa amministrazione comunale miope, inerte, ignava ed inoperosa.

Tanto vi è dovuto da una politica trasparente e vicina agli interessi della Comunità!

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