PIETRAPERZIA. Consegnati i primi buoni spesa per gli indigenti del paese.  

PIETRAPERZIA. Consegnati i primi buoni spesa per gli indigenti del paese.  

PIETRAPERZIA.  Dopo un intenso lavoro da parte degli uffici dei Servizi Sociali, degli Amministratori e del Sindaco, sono state accolte le prime domande di “soccorso alimentare”, relative ai nuclei familiari più esposti alla crisi che non percepiscono altre forme di sussidio. I buoni spesa sono stati distribuiti direttamente nelle case dei beneficiari dai volontari della Protezione Civile “per permettere loro di trascorrere una Santa Pasqua un po’ più serena”, si legge nel post facebook comune di Pietraperzia.  I buoni sono nominativi e sono già compilati (vengono, pertanto, consegnati solamente ai beneficiari dietro firma di apposita ricevuta). I buoni devono essere spesi ENTRO 60 GIORNI dalla data di emissione. Nella sola giornata di oggi, primo giorno di distribuzione, sono stati consegnanti buoni spesa a 45 famiglie pietrine. Il sindaco Antonio Bevilacqua dichiara: “Oggi sabato 11 aprile 2020 abbiamo iniziato a consegnare concretamente i buoni spesa per le famiglie in difficoltà. È una boccata di ossigeno che arriva a tante famiglie dopo il grande aiuto che è arrivato da parte di tanti concittadini e di tante associazioni che hanno dato una mano a chi era più in difficoltà”. “Adesso – continua il sindaco Antonio Bevilacqua – è partita concretamente la macchina comunale che era già partita ma oggi si è attivata concretamente con la consegna dei buoni. Già una gran quantità di famiglie ha potuto ricevere questo buono. I buoni vanno dai 160 ai 400 euro, a seconda del numero dei componenti della famiglia”. “Nei prossimi giorni – dice ancora il sindaco Bevilacqua – ci sarà un’ulteriore consegna per le famiglie a cui non è stato consegnato il buono. La prossima settimana si proseguirà con questa distribuzione. È un primo aiuto che viene dato per l’acquisto di generi alimentari. I buoni spesa, secondo l’ordinanza della Protezione Civile che assegna questi buoni, non possono essere utilizzati per acquistare beni che non sono prodotti alimentari”. Il sindaco Antonio Bevilacqua aggiunge: “Ciò non vuol dire che non si potranno acquistare o non si può godere di questi beni perche la prossima settimana partirà la seconda fase, sempre finanziata dallo Stato, che riguarda, oltre che la consegna di altri buoni ad altre famiglie, anche l’acquisto di altri beni che non sono alimenti come pannolini, tovaglioli, prodotti per la casa, carta igienica, direttamente acquistati dal Comune. Poi, grazie alla Caritas, si provvederà anche alla distribuzione di questi beni anche alle stesse famiglie che hanno ricevuto i buoni oltre che ad altre famiglie che hanno necessità”. Il sindaco Antonio Bevilacqua dice ancora: “Si concretizza, quindi, il gran lavoro che è stato fatto in questi giorni, fatto soprattutto dai dipendenti del settore Solidarietà Sociale del Comune e che mi preme ringraziare. Tra essi l’assistente sociale Maria Calì oltre che Michele Falzone, Rita Di Dio e, soprattutto, la segretaria generale del Comune di Pietraperzia Eleonora Di Fede. Noi, come amministratori, abbiamo dato loro man forte per organizzare nel più breve tempo possibile questa macchina comunale per la distribuzione dei beni”. Il sindaco Bevilacqua aggiunge: “Abbiamo avuto una grossa mano da parte di tutti e quindi non posso fare altro che ringraziarli. Il nostro grazie anche al Gruppo Comunale di Protezione Civile che, concretamente e dalla mattina presto che gira provvedendo alla distribuzione a casa dei buoni alimentari. Direttamente nelle case per evitare che si potessero creare degli assembramenti di persone in un unico posto. Grazie all’ausilio del gruppo comunale di Protezione Civile, i buoni sono stati consegnati direttamente alle singole famiglie nelle case”. Il sindaco Bevilacqua aggiunge: “Finora hanno aderito cinque negozi che sono l’alimentare Giaconia, le tre farmacie (Cannata, Morgana Nicoletti), oltre che la macelleria Pirrello. Sappiamo che si  stanno attivando anche altre convenzioni con panifici e, probabilmente, con altri negozi di generi alimentari. Ricordiamo che si possono comprare generi di prima necessità ma anche prodotti per i bambini. Il tempo di rodare la macchina e tutte le attività saranno pronte nel dare una risposta più concreta”. Il sindaco Antonio Bevilacqua conclude: “Sarà via via più facile distribuire le ulteriori risorse che arriveranno anche dalla Regione Sicilia viste che le risorse della regione non sono state ancora accreditare la Comune e quindi non possiamo distribuire i buoni altrimenti non potremmo pagare gli importi alle attività commerciali. Per questo occorre prima spendere le risorse statali e poi passare a quelle della Regione. Quelle dello Stato le abbiamo già in cassa”. GAETANO MILINO                                

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