Siciliani e Sicilianità- L’antico detto siciliano “I tri brillanti quaranta jorna tira avanti”

Siciliani e Sicilianità- L’antico detto siciliano “I tri brillanti quaranta jorna tira avanti”

Nella tradizione “agro pastorale”, fatta di gente, di terra, di fatica, di raccolti, lo scandire dei giorni lavorativi era regolato dai mutamenti climatici. Tanti sono i detti e i proverbi che hanno come argomento i cambiamenti climatici che caratterizzano ogni mese dell’anno.

Importante per i contadini era il mese di aprile. Il mese che conduce verso la bella stagione, verso la rinascita (spesso la Pasqua è a ridosso di questi giorni) che prepara le primizie. Il 3 aprile (in alcune zone agricole il 4) era un giorno atteso dai contadini per le condizioni meteorologiche perché servivano a pronosticare se l’annata agricola sarebbe stata buona. Un giorno propizio, dunque, nel quale se ci fosse stata pioggia senz’altro avrebbe piovuto per 40 giorni (anche non continui) e presumibilmente era scongiurata la siccità. La saggezza popolare siciliana recitava: “I tri brillanti quaranta jorna tira avanti” (I tri brillanti quaranta giorni va avanti) o “Tri brillanti quaranta jorna continuanti” (Tre brillanti continuano quaranta giorni). In altre parole: se il 3 aprile ci fosse stato cattivo tempo, allora la primavera sarà stata caratterizzata per oltre un mese da cielo grigio e precipitazioni. In altri paesi d’Italia si parla, invece, di quattro brillanti, ossia il giorno cui fare riferimento è il 4 aprile. Comunque sia, il senso della saggezza popolare non cambia. Si potrebbe ipotizzare che l’origine dell’attenzione metrologica ai primi giorni di aprile sia molto antica.

Qualcuno fa risalire questa tradizione “agro pastorale” a prima della riforma del calendario gregoriano. Allora il capodanno cadeva proprio tra il 25 marzo e i primi di aprile, di conseguenza un periodo di propiziazione e di fertilità, tipico dei cambiamenti annuali. Dunque aprile era visto come il mese della rinascita della natura dopo il lungo letargo invernale, durante il quale la terra presenta le prime preziose fioriture. Secondo alcuni studi, il proverbio nasce 1884: i primi quattro giorni del mese erano chiamati “brillanti”. Secondo gli studiosi di tradizioni popolari, la parola “brillanti” probabilmente deriva da una traduzione errata di a-brilent (aprile, aprilanti). Infatti, un antico detto definisce “aprilante” il primo giorno di aprile quando è piovoso, e i “quattro aprilanti”, annunciavano un’annata buona se erano piovosi.

Il dizionario Treccani riporta: aprilante agg. [der. di aprile]. – Del mese di aprile. Questo termine è usato solo nel proverbio “quarto (o terzo) aprilante quaranta dì durante” il tempo che fa il quarto (o, nella variante, il terzo) giorno d’aprile dura quaranta giorni.

Rita Bevilacqua

Previous Barrafranca. Buoni spesa, consiglieri Kevin Cumia, Sakvatore Cumia, Ferrigno Giuseppe chiedono trasparenza
Next AVO Enna (Associazione Volontari Ospedalieri) dona 100 visiere protettive all’Ospedale Umberto I di Enna