Il Salotto artistico-letterario Civico 49 presenta il romanzo di Diego Aleo Libidine di un Angelo

Salotto artistico – letterario “Civico 49”

Serata speciale quella di giovedì 21 giugno 2018 nella quale Il Salotto artistico-letterario “Civico 49” di Barrafranca (EN) ha presentato in anteprima la nuova fatica letteraria di Diego Aleo, amico e socio fondatore del Salotto, “Libidine di un Angelo”, pubblicato da Bonfirraro Editore nel maggio di quest’anno. Presenti i soci, gli amici e l’editore Salvo Bonfirraro con il figlio Alberto.

Dopo il saluto agli ospiti, Gaetano Vicari ha illustrato la copertina del libro realizzata da lui prima su cartoncino in acrilico e poi, con la grafica editoriale, trasformata in copertina.

Gaetano Vicari presenta la copertina del romanzo

 

“Nella copertina ho rappresentato i due protagonisti del romanzo Khalid e Albert- spiega Vicari. Khalid, il bene, la virtù, l’altruismo, l’angelo. Albert, il male, il disordine, la libidine smodata. Ambedue i personaggi, malgrado le loro diversità, sono accomunati dal male di vivere, dal dolore, inteso, nonostante tutto, come fonte incalcolabile di energia e di purificazione. Nell’intima lotta tra il bene e il male presente nell’animo umano, nel romanzo LIBIDINE DI UN ANGELO alla fine ha il sopravvento il bene che, attraverso il dolore, acquista consapevolezza e conoscenza. L’angelo buono e virtuoso che è in noi dovrà sacrificarsi, come il seme che, germogliato dall’esperienza del dolore, potrà vanificare il male e la libidine in una prospettiva di serenità e di gioia. In questa metamorfosi e in questa fusione consiste, secondo me, l’essenza del romanzo del nostro Diego, essenza che ho cercato di rappresentare nella mia opera: Albert che rinasce a nuova vita dalle ceneri sacrificali di Khalid”.

Professore di Lettere in pensione, Diego Aleo è una personalità molto conosciuta e apprezzata nell’ambiente culturale barrese. E’ stato uno dei fondatori della Pro Loco di Barrafranca e dell’attuale Radio Luce. Ha rivestito per diversi anni il ruolo di presidente del Circolo Cattolico (di cui è stato anche fondatore) e dell’UCIIM di Barrafranca, di cui è presidente onorario. Inoltre è socio fondatore del Salotto artistico-letterario “Civico 49” di Barrafranca.

Lo scrittore Diego Aleo con alcuni ospiti

Studioso di tradizioni popolari, nel 1986 ha pubblicato con Gaetano Vicari il libro “La grande eredità-Viaggio attraverso le tradizioni della Settimana Santa nel cuore della Sicilia – Fede e folklore a Barrafranca”. Nel 2010 scrive il saggio “Dimenticare non si può – padre Cravotta”; nello stesso anno scrive “C’era una volta – raccolta di racconti popolari”. E’ del 2015 il libro, scritto con l’amico Gaetano Vicari, “Uno squarcio di paese fra passato e presente”, in onore del quartiere Grazia.  “Libidine di un angelo” è invece il suo primo romanzo. A presentare alcune delle tematiche del romanzo sono state Jole Virone e Rita Bevilacqua, curatrici rispettivamente della prefazione e della postfazione del libro. Riportiamo una parte delle loro recensioni.

“Un romanzo questo non alla portata di tutti sia per la tematica di grande effetto con l’esaltazione del dolore quasi esasperato, sia per lo stile elevato, il linguaggio classicheggiante, la terminologia ricercata, i frequenti dialoghi in cui vengono fuori posizioni esistenziali più o meno accettabili. Numerose le considerazioni psicologhe e filosofiche da avere, a volte, l’impressione di tenere tra le mani non un romanzo fantastico, ma un saggio animato, cioè con una storia e con dei personaggi, dove il Diego poeta s’inserisce con la sensibilità e delicatezza sue proprie, a rendere più soffusa e meno pesante quell’atmosfera creata dalla profondità delle riflessioni e dei concetti che evocano ora i grandi filosofi greci, ora figure di grandi Santi, ora citazioni bibliche, intervenendo con immagini di vero lirismo e di appassionata partecipazione.” Jole Virone

“Romanzo di vite vissute, d’incontri di anime di esperienze interiori. L’autore, nel tracciare le vicende dei due giovani protagonisti, Albert e Khalid, analizza e dipana le maglie del dolore… di quello stato di sofferenza fisico e morale che è parte integrante della vita umana. Innanzi tutto dolore fisico inteso come sofferenza in terra straniera. Khalid è marocchino, «arabo, dalla pelle olivastra e dal grande cuore», Albert è tedesco, «biondo dall’aspetto bellissimo» costretti entrambi a lasciare la loro terra. «I poveri nella terra del benessere…» scrive l’autore all’inizio del romanzo. I poveri, i diseredati, che la loro condizione rende “ultimi”, gli ultimi in mezzo ad una società di puro benessere, di consumismo smodato, dove l’indifferenza a chi ti sta vicino regna sovrana.” Rita Bevilacqua

Potete vedere l’intera serata nel video di Radioluce, realizzato da Gino Crapanzano e pubblicato come copertina dell’articolo. Per chi fosse interessato ad acquistare il libro può rivolgersi direttamente al prof. Diego Aleo.

Rita Bevilacqua

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