Recuperata in Sicilia la “Magna Via Francigena”

Recuperata in Sicilia la “Magna Via Francigena”

Dopo secoli di abbandono, la Sicilia recupera la “Magna Via Francigena”, che passa lungo l’asse Agrigento- Palermo, solcata per millenni da pellegrini e viaggiatori in età bizantina, islamica e alto medievale. Una sorta di Cammino di Santiago nostrano lungo 160 chilometri che collega la Balarm araba alla rocca di Agrigentum, attraverso antiche vie storiche e paesaggi cangianti, incrociando la via di transumanza nel territorio di Castronovo di Sicilia. Ben 160 chilometri alla scoperta delle perle rurali. Un percorso che si snoda attraverso tre province: Agrigento, Caltanissetta e Palermo. Già tredici i Comuni attrezzati per un percorso strutturato di accoglienza e di servizi dedicati a chi sceglie di incamminarsi lungo la Magna Via Francigena: al Comune capofila del progetto, Castronovo di Sicilia (Pa), si associano Agrigento, Cammarata (Ag), Comitini (Ag), Grotte (Ag), Joppolo Giancaxio (Ag), San Giovanni Gemini (Ag), Racalmuto (Ag), Campofranco (Cl), Sutera (Cl), Milena (Cl), Prizzi (Pa), Santa Cristina Gela (Pa). A giugno il primo cammino inaugurale. Per chi non se la sentisse di percorrere l’intero tracciato, il percorso è divisibile in otto tappe da 20-25 chilometri ciascuna. L’itinerario è aperto a tutti: turisti in cerca di emozioni, trekker che seguono un tracciato organizzato, sportivi, etnologi, collezionisti di pietre antiche, appassionati di chiese romaniche e chiunque voglia viaggiare a piedi. La rete della “Magna Via Francigena” permette di scegliere tra l’accoglienza “pellegrina”, organizzata da parrocchie o associazioni che spesso mettono a disposizione i propri spazi con una semplice offerta libera e gli agriturismi e hotel, per chi non vuole rinunciare ai servizi e alle comodità senza per questo sentirsi meno vicini allo spirito del Cammino.

“La Magna Via Francigena inizia di fronte alla Cattedrale di Palermo e seguendo Corso Calatafimi raggiunge Monreale e la sua Cattedrale, camminando fianco a fianco con l’Itinerarium Rosaliae. Da qui, attraversata la valle si supera la Conca d’Oro e si giunge alle colline di Santa Cristina Gela ed al lago di Piana degli Albanesi. La via prosegue per le distese di grano verso il Santuario di Tagliavia e verso Corleone, raggiunta la quale si inoltra verso Prizzi. Si entra nel borgo dei Sicani dopo aver girato attorno al lago artificiale e da qui si prosegue verso la Riserva Naturale di Monte Carcaci per giungere a Castronovo di Sicilia, centro geografico della Magna Via. Il percorso da qui segue il corso del fiume Platani, passando da Cammarata e San Giovanni Gemini, fino a tagliare la ferrovia, la Statale ed inerpicarsi verso la rocca di Sutera. Sotto la mole di San Paolino la via prosegue toccando i borghi rurali di Campofranco, Milena e Racalmuto e raggiunge il centro di Grotte, piccolo centro abitato dell’agrigentino. Le ultime tappe ci portano a superare il Platani e raggiungere il borgo minerario di Comitini e di Aragona per finire con il centro di Joppolo Giancaxio. L’ultimo tratto di campagna raggiunge la rocca imponente di Agrigento, la sua Rupe Atenea e si affaccia sul mar Mediterraneo e sulla Valle dei Templi.”(cit. da www.magnaviafranchigena.it)

Per maggiori informazioni visitare il sito http://www.magnaviafranchigena.it

Rita Bevilacqua

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