Limiti di conferimento in discarica: per la grave emergenza rifiuti ci vuole l’impiego dell’esercito e della protezione civile

Limiti di conferimento in discarica: per la grave emergenza rifiuti ci vuole l’impiego dell’esercito e della protezione civile




Il sindaco Accardi ha inviato agli organi competenti e alle istituzioni regionali un documento in cui si rileva la grave emergenza dei rifiuti a Barrafranca.
Il Comune è in grave emergenza per l’insufficiente e discontinua raccolta dei rifiuti nel centro e nel perimetro urbano e specialmente per la persistenza delle discariche a cielo aperto in C/da S. Salvatore, C/da Sottoserra, C/da Grazia , Cimitero nord – sud, con conseguente reale pericolo per la salute pubblica rappresentato peraltro dal Dirigente medico del Servizio Igiene pubblica Dottoressa Strazzanti e dal Comandante della locale Stazione Carabinieri Mar. Scordella.
Il problema emergenza continua a Barrafranca perchè è stata stabilita la limitazione della quantità del conferimento in discarica dal Piano di attribuzione quantitativo dei rifiuti per i Comuni siciliani per cui, anche a voler provvedere con misure straordinarie (ordinanze), non può procedersi al conferimento dei rifiuti perchè accumulatisi in quantità spropositata e sproporzionata. Nel palazzo di città lo scorso 14 luglio per il problema si è svolto un tavolo tecnico alla presenza dei funzionari comunali competenti, dei funzionari dell’ATO EnnaEuno SpA in liquidazione e del Dirigente Medico del Servizio Igiene pubblica di Barrafranca. Purtruppo per la grave situazione di deve tenere conto dell’esasperazione dei cittadini, specie coloro che risiedono nei pressi delle discariche a cielo aperto. Il sindaco Accardi per poter risolvere il problema ritiene

1)che vi sia bisogno di una deroga ai limiti di conferimento in discarica, a seguito di apposita ed efficace ordinanza, alla rimozione straordinaria dei cumuli di rifiuti creatisi (vere e proprie discariche a cielo aperto), insistenti in aree prossime ad abitazioni civili ed esercizi commerciali, rimozione da attuarsi con la massima urgenza tenuto conto delle alte temperature;

2)l’intervento, anche con misure straordinarie quali l’impiego dell’Esercito e della Protezione civile, per il necessario urgente ripristino delle condizioni di igiene e salubrità dei luoghi.




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