“Operazione Green Farm”. Scoperta ingente piantagione di marijuana in un fondo di 400 mq. Valore stimato di 1 milione e 600 mila euro

“Operazione Green Farm”. Scoperta ingente piantagione di marijuana in un fondo di 400 mq. Valore stimato di 1 milione e 600 mila euro

- in Barrafranca, Cronaca Barrafranca

Conduceva un fondo agricolo in agro di Piazza Armerina, ed all ‘interno delle serre lì collocate, aveva messo a dimora oltre 180 piante di marijuana, alcune delle quali avevano già raggiunto l’altezza di oltre 2,00 metri; appostasi i poliziotti nei pressi del fondo, per tutta la notte, la mattina lo notano sopraggiungere per provvedere alla cura delle piante e lo arrestano, e scoperta una vasta piantagione di marijuana dalla polizia, oltre che di un ingente quantità di marijuana già essiccata ed avviata alla trasformazione, del peso di oltre 120 Kg, del valore, nel mercato illecito, di oltre 1.600.000,00 di euro”.
Nella mattinata scorsa, gli uomini della Squadra Mobile di Enna, Sezione Criminalità Organizzata e Straniera, diretti dal Vice Questore Aggiunto dott. Gabriele Presti, hanno arrestato un imprenditore agricolo, CANALE Alessandro, classe 1990, barrese, sorpreso nella flagranza del reato di coltivazione di stupefacente, piante di marijuana, nonché di produzione e detenzione ai fini di spaccio della medesima sostanza, poiché presso un fondo agricolo nella sua disponibilità, vi era un vero e proprio impianto di produzione, ed in particolare all ‘interno di un complesso di serre dell’ ‘ampiezza di circa 400 mq, erano state piantate circa 180 piante, nonché, nei caseggiati lì insistenti, veniva rinvenuta circa 122 Kg di marijuana, già avviata alla trasformazione, violando pertanto il disposto dell’art. 73, l° comma, D.P.R. 309/1990.
I FATTI
In particolare, nella giornata scorsa, i poliziotti della Squadra Mobile Ennese, davano vita ad un servizio finalizzato alla prevenzione e la repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope, in quanto a seguito di attività info-investigativa, si individuava in c/da Camitrice, agro di Piazza Armerina, ma ubicato in prossimità del centro cittadino di Barrafranca, un fondo agricolo, presso cui erano state collocate n. 2 serre, per una estensione totale di circa 400 mq, al cui interno veniva verificata la presenza di circa 180 piante di Marijuana, in avanzato stato di coltivazione, dell ‘altezza fino a 2,00 m. Sulla scorta di ciò, veniva predisposto un servizio di appostamento teso alla individuazione ed identificazione del responsabile del delitto in argomento.
Dopo un ‘intera notte di appostamento, nella mattinata, i poliziotti niscemesi appostati notavano sopraggiungere sul luogo il CANALE, il quale, a bordo di un ‘autovettura giungeva presso l’accesso principale del fondo, adoperandosi ad aprire il lucchetto posto a chiusura esterna della proprietà. Il CANALE veniva quindi prontamente bloccato dal personale operante. Nel prosieguo dell’attività si apprendeva che il terreno era in disponibilità proprio del CANALE, e che la proprietà, fra l’altro, era di una sua congiunta.
Dopo un ‘accurata perquisizione nel fondo si constatava la presenza di circa 200 piante di marijuana, disposte all‘ interno di n. 2 strutture – serre, per occultare l’illecita produzione, agli osservatori esterni, e predisposto un impianto di irrigazione, che consentiva una regolare bagnatura delle piante, accelerandone il processo di crescita.
Inoltre, all‘ interno dell‘ azienda, si rinveniva una vera e propria filiera dell‘ attività di coltivazione e produzione della marijuana. Infatti, oltre ai due impianti serricoli, si rinvenivano all‘ interno dei caseggiati, circa 65, 8 Kg. lordi, di marijuana tritata; ben 7 sacchi contenenti delle piante di marijuana già essiccata, per un peso totale, al lordo, di Kg. 51; nr. 67 panetti di polvere marijuana, avviate per la trasformazione in hashish, per un peso complessivo di circa Kg. 5; nr. 1 barattolo in vetro con all ‘interno dell’olio di hashish e 4 ovuli contenenti pasta di olio di hashish, per un totale di 122 Kg di sostanza stupefacente.
Gli agenti ennesi, a tal proposito, sequestravano anche una pellettatrice elettrica, una macchina per sottovuoto automatica, una centrifuga elettrica, una bilancia elettrica, dei frullatori perfettamente funzionanti, ed anche uno stampino in metallo, trattandosi di materiale palesemente utilizzato per la lavorazione, occultamento ed il confezionamento della marijuana.
Inoltre, all‘ interno della camera da letto, dentro il comodino, si rinveniva una custodia rigida per occhiali con occultati nr. 27 proiettili calibro 7,65, detenuti illegalmente, non essendo denunciati all’Autorità di P.S..
Inoltre, nella camera da letto, si rinvenivano anche numerose stampe di istruzioni per la produzione, la coltivazione e la lavorazione della marijuana.
Alla luce di quanto accaduto, il CANALE veniva accompagnato presso gli Uffici del Squadra Mobile per l’espletamento degli atti di rito, venendo lo stesso dichiarato in stato di arresto per essere stato colto in flagranza del reato di coltivazione di piante da cui si ricava sostanza stupefacente.
Su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Enna, dotto, che coordina le indagini, dotto Francesco Lo Gerfo, il CANALE dopo le incombenze di rito veniva accompagnato presso la Casa Circondariale di Enna.
Il sequestro dell‘ ingente piantagione di marijuana, con piante già in avanzato stato di coltivazione, si piazza fra i più considerevoli di tutti tempi nella provincia di Enna e vede la messa a dimora di oltre 180 piante, per un peso complessivo stimato di circa 400 Kg, oltre a 122 Kg di prodotto già essiccato/in lavorazione, ritrovato nei caseggiati della azienda agricola.
Il valore dello stupefacente rinvenuto, secondo le stime del mercato illecito, se fosse distribuito al dettaglio, sarebbe di oltre 700.000,00 Euro per la sola piantagione (considerato il processo di essiccazione e lavorazione), e 900.000,00 Euro per la sostanza già essiccata in lavorazione (considerando un prezzo medio, sempre al dettaglio, di circa 8 Euro al grammo).

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