PEDOFILIA/ GIORNATA NAZIONALE. I DATI DIFFUSI DA METER. DON  DI NOTO: UNA TRAGEDIA. E I PROMOTORI DELLA PEDOFILIA ATTACCANO: SIETE ISTERICI.

PEDOFILIA/ GIORNATA NAZIONALE. I DATI DIFFUSI DA METER. DON DI NOTO: UNA TRAGEDIA. E I PROMOTORI DELLA PEDOFILIA ATTACCANO: SIETE ISTERICI.

Avola (Sr), 4 maggio 2016 – «Chi lotta la pedofilia è isterico, siete isterici. Così si legge in uno dei portali che promuovono la pedofilia come orientamento lecito e vivibile con i bambini. Alla vigilia della Giornata Nazionale contro la pedofilia (che si celebra domani in Italia) e dopo la XX Giornata bambini vittime contro la pedofilia di Meter (giornata antesignana che da 20 anni promuove l’impegno contro gli abusi e la pedofilia) conclusasi il 1 maggio da papa Francesco, definendo una tragedia questo fenomeno e incoraggiando Meter a proseguire nella lotta. Non è tollerabile – dichiara don Fortunato Di Noto (una vita dedicata contro la pedofilia, da 25 anni) che centinaia di portali pro-pedofilia impunemente rivendicano le loro posizioni di ‘benessere sessuali sui bambini da parte di chi è orientato sessualmente verso di loro”.

I DATI, INCONTROVERTIBILI E DRAMMATICI DELLA PEDOFILIA. “Qualche dato dovrebbe far riflettere”, dice il sacerdote siciliano. Oltre 223 milioni di bambini abusati, violenze e mutilazione dei genitali.  Nel mondo ci sono 10 milioni di bambini vittime dei pedofili nella produzione del mercato della pedopornografia, segnati dallo stesso terribile fenomeno e ridotti a schiavi sessuali. Nel 2015 sono state segnalate 1 milione 180mila e 909 foto insieme a 76.200 video. Dal 2003 ad oggi, inoltre, sono stati denunciati 125mila siti pedopornografici, 9.872 solo nel 2015, di cui 70 nel «darknet» con specifici riferimenti italiani. Europa, Oceania e Africa, evidenzia il Report di Meter (2015), sono i tre continenti con il non invidiabile podio della produzione e lo scambio di materiale pedopornografico. Un primato mantenuto anche quest’anno con risultati molto simili a quelli conseguiti nel 2014 per quanto riguarda la diffusione della cosiddetta «cultura pedofila», e cioè quella serie di proclami, messaggi e inviti pseudoscientifici che giustificano il sesso con i bambini (è rimasto impresso nella mente di ognuno di noi, ad esempio, il «partito dei pedofili» salito alla ribalta mondiale nel corso delle elezioni olandesi del 2005). Più nello specifico, dunque, il «primato della vergogna» spetta all’Europa con il 51,92 per cento delle segnalazioni (pari a 2.655), seguita dall’Oceania con il 21,39 (1.094), quindi l’Africa con il 10,85 per cento (555). Ci sono, poi, le Americhe (437 segnalazioni) e l’Asia (373).

Don Fortunato Di Noto, ricorda e ribadisce:«La lotta contro la pedofilia si vince anche quando non si tace davanti all’abuso. Chi lo fa commette un crimine. Per questo andiamo avanti nella nostra lotta, perché il nostro è un impegno per la vita sin dal 1989».

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