Lavoratori dei cantieri di servizio dal 1 gennaio senza lavoro

Lavoratori dei cantieri di servizio dal 1 gennaio senza lavoro

Inizio anno difficile per i lavoratori dei cantieri di servizio, ex Rmi, che dal 1 di gennaio sono sospesi dal lavoro. Se il 2015 è stato un anno di grande sofferenza per i circa 150 lavoratori dei cantieri di servizio non inizia con il piede giusto il nuovo anno dato che oltre alle mensilità corrisposte si è avviata anche la sospensione. I lavoratori per il 2015 aspettano ben 3 mensilità (ottobre, novembre e dicembre) ma sono stati ricevuti alcuni giorni fa dal commissario nominato dalle Regione Siciliana, Pio Guida, il quale si sostituisce al sindaco alla Giunta e al consiglio comunale per le ultime vicende che si sono verificate inerente la sfiducia del sindaco e un bilancio che non è stato approvato sin dal 2014. Una rappresentanza di lavoratori con il capo delegazione degli ex Rmi, Giuseppe Rosa ha incontrato l’assessore regionale Luisa Lantieri e anche il commissario del comune Pio Guida. “ I lavoratori – afferma Guida – hanno esposto la loro situazione e il problema riguarda alle somme che non sono state accreditate le somme. Da informazioni so che le somme sono in corso di trasferimento e nei prossimi giorni i lavoratori potranno consolidare la loro situazione economica che è veramente difficile”. Ogni mensilità per i lavoratori dei cantieri di servizio equivale a circa 80 mila euro per cui la somma che già si trova in corso di trasferimento è di circa 240 mila euro. “ Il nostro lavoro – afferma il rappresentante dei lavoratori dei cantieri di servizio, Giuseppe Rosa – è stato fino al 31 dicembre dello scorso anno. Dal 1 di gennaio ci sarà la sospensione. Noi vogliamo certezze e vogliamo riprendere l’attività lavorativa al più presto. Come facciamo a mantenere le nostre famiglie?”. C’è quindi incertezza, come ogni anno, quando inizieranno a lavorare i lavoratori dei cantieri di servizio ma la speranza per i circa 150 lavoratori barresi è quella che le mensilità arretrate arrivino per alleviare le problematiche e i bisogni delle loro famiglie, le quali vivono anche in condizioni indigenti.

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