Accertamento irripetibile per l’omicidio Ferreri

Accertamento irripetibile per l’omicidio Ferreri

Fissato per lunedì mattina l’accertamento irripetibile su alcuni reperti che riguardano l’omicidio di Francesco Ferreri, il ragazzino di 13 anni, assassinato nel dicembre di 10 anni fa. Dal 2014, nell’inchiesta aperta dopo l’assoluzione definitiva delle persone accusate del delitto, sarebbe iscritto nel registro degli indagati un giovane, all’epoca dei fatti minorenne, sul quale ha aperto un fascicolo di indagine la procura per minori di Caltanissetta che ha disposto l’accertamento irripetibile. Si tratta di un esame del Dna su tracce biologiche che sarebbero state rinvenute su alcuni reperti che si svolgerà lunedì nei laboratori dei carabinieri del Ris di Messina, alla presenza dell’avvocato Gaetano Giunta difensore del giovane indagato. Si tratterebbe del prelievo dei campioni per estrarre il Dna e, presumibilmente, compararlo con quello del giovane indagato. gato. Non è noto se si tratta di tracce rinvenute sugli indumenti che Francesco Ferreri indossava quando venne colpito ripetutamente con una chiave inglese e poi gettato in un canale, o se si tratta di campioni prelevati sulla scena del crimine, la stradina in contrada Bessima, dove Francesco colpito una prima volta, ha tentato  inutilmente di fuggire. Il ragazzo indagato non era stato coinvolto nelle indagini che nel giugno del 2006, a 6 mesi di distanza dal ritrovamento del corpo di Francesco, portarono a 5 ordinanze di custodia cautelare.Le persone all’epoca accusate del delitto, che secondo le indagini dell’epoca ebbe come movente la reazione ad una tentata violenza sessuale di gruppo, sono state tutte assolte e per 4 di loro il processo in Cassazione si è concluso nel 2012. Oltre un anno dopo il procuratore capo di Enna, Calogero Ferrotti, ha riaperto le indagini a carico di ignoti, che hanno portato un anno fa, all’iscrizione nel registro degli indagati del giovane, mino renne all’epoca dei fatti, per cui le indagini sono di competenza della procura minorile. L’autopsia e le perizie scientifiche effettuate dai carabinieri del Ris avevano escluso qualunque ipotesi di abuso sessuale, elemento che, insieme alla totale mancanza di prove a carico degli imputati dell’epoca ed agli alibi, ha determnato la loro assoluzione con formula piena. Sul corpo di Francesco, rinvenuto in un vallone in contrada Bessima
non vennero trovate tracce riconducibili agli altri imputati, come non ne vennero trovate sull’arma del delitto,la chiave inglese recuperata alcuni giorni dopo in un cespuglio. I Ris probabilmente sottoporranno ad esame comparativo del bna, reperti all’epoca non identificati.
GIULIA MARTORANA
fonte La Sicilia

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