Nona “archeopasseggiata” a Morgantina presso le Terme Ellenistiche.

L’ Archeoclub “Aidone-Morgantina”, in collaborazione con il Museo di Aidone – Parco di Morgantina, organizza la nona “archeopasseggiata” a Morgantina presso le Terme Ellenistiche. Il prof. Hal Sharp, architetto, archeologo e storico, illustrerà le più recenti risultanze relative al “quartiere” scoperto presso le Terme in contrada Agnese.
Nel corso della visita sarà presentata la giovane scrittrice Emanuela Manno premiata per un suo lavoro su Morgantina. I partecipanti sono invitati, alla fine dell’archeo passeggiata, a visitare la Villa del Casale di Piazza Armerina.
Trattandosi della prima domenica del mese si accederà gratuitamente alla zona archeologica. Appuntamento Domenica alle 17.00 presso la biglietteria di MorgantinaPer informazione contattare 3312935614 o con messaggio Fb Alessandra Mirabella, Sara Minincleri, Erminio Gattuso

Le Terme Nord di Morgantina sono state scoperte e parzialmente scavate già nel 1970-71 da archeologi americani. Ci troviamo nel settore sud-occidentale della città antica, in c.da S. Agnese: qui, saggi di scavo e recenti prospezioni geomagnetiche, hanno accertato una struttura urbana impostata sulla continuazione della lunga strada (plateia) proveniente dall’agorà, intersecata da strade trasversali che delimitano blocchi di case. Le stesse prospezioni hanno individuato una ulteriore struttura circolare ad est delle Terme Nord, delineando l’ipotesi che in questa parte della città esistesse un vero e proprio quartiere con edifici termali plurimi. Nel 2003, gli scavi sono stati ripresi portando interamente in luce gli 11 ambienti che formano il complesso balneare. Inizialmente, gli archeologi hanno creduto che le Terme Nord e la costruzione termale presente a sud facessero parte di un unico grande complesso. Le recenti indagini hanno invece rivelato che i due formano strutture separate su entrambi i lati da un importante incrocio stradale della città antica. I rinvenimenti ceramici e quelli numismatici indicano una data, per la costruzione del complesso termale, di metà del III secolo a.C. Le Terme Nord risultano particolarmente interessanti poiché presentano uno dei primi esempi di copertura a volta noti nel mondo antico. Nel 1971, i resti di una cupola crollata erano già stati scoperti nella tholos (camera circolare di c.a 5,75 m di diametro); gli scavi successivi hanno rivelato la presenza di una seconda camera anch’essa con copertura voltata. Gli scavi eseguiti a partire dal 2003 hanno pienamente scoperto questa volta e hanno rivelato la presenza di un ulteriore spazio a volta con una campata di 5.50 m. La cupola e le due volte costituiscono un complesso omogeneo, utilizzando un sistema di tubi cavi in terracotta a incastro, primo esempio di questo tipo finora noto. L’edificio comprende, tra le altre caratteristiche, una ipocausto per la balneazione individuale attraverso vasche mobili di terracotta ed una camera con una piscina per fare il bagno caldo tramite immersione comune in acqua. Ci sono prove che suggeriscono che l’edificio sia crollato a seguito di un disastroso terremoto nel corso del II secolo a.C. (Fonte pagina facebook Archeologia dei Nebrodi)

Rita Bevilacqua

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