Il PALIO DEI NORMANNI- Piazza Armerina

Oggi,12 agosto 2015, è iniziata a Piazza Armerina (EN) la LX Edizione del Palio dei Normanni. Si tratta di una rappresentazione in costume di un avvenimento storico avvenuto agli inizi dell’anno mille. Si svolge tutti gli anni nei giorni 12, 13 e 14 agosto nel campo sportivo San Ippolito. Si svolge nell’attuale modo dal 1952 quando venne realizzata la prima edizione, mentre precedentemente si svolgeva “La Cavalcata”, per rendere omaggio alla Madonna delle Vittorie, patrona della città. La manifestazione rievoca un episodio storico di cui non si è certi che sia accaduto a Piazza Armerina. Conte Ruggero, figlio del re normanno Tancredi d’Altavilla,  nel 1061 entrò in Sicilia, per aiutare il fratello Roberto il Guiscardo, a liberare la Sicilia dai Saraceni. L’azione di Roberto era stata autorizzata dal papa Niccolò II nell’intento di liberare il sud d’Italia dai Saraceni. Il papa, nel momento in cui avallò l’impresa, diede a Ruggero uno stendardo rappresentante una “Madonna con in braccio Gesù Bambino” che, secondo la leggenda, il Conte donò alla città di Piazza Armerina. Il Palio si articola in questo modo:

giorno 12 di agosto si svolge un corteo in costume per le vie della città, nel quale il Gran Maestro (l’autorità massima del tempo nel governo della città) reca una lampada votiva fino ai piedi dell’immagine della Madonna delle Vittorie – patrona di Piazza Armerina – che si trova nella cattedrale. Nel corso della funzione religiosa che si svolge in chiesa, sono benedetti i cavalieri delle antiche contrade della città (Canali, Casalotto, Castellina e Monte) che il giorno 14 parteciperanno alla Giostra, detta anche Quintana.

giorno 13 di agosto, dal centro dei quattro quartieri, si dipartono i relativi cortei di figuranti in costume che si dirigono al piazzale antistante alla cattedrale dove avverrà la rappresentazione dell’incontro con il Conte Ruggero. Fra squilli di trombe e rullo di tamburi, si ha l’ingresso trionfale del Conte Ruggero, al comando delle sue truppe. Qui il conte riceve l’omaggio del Gran Magistrato che gli porge, in segno di omaggio, le chiavi della città. Terminata la cerimonia, il corteo si ricompone e sfila per le vie della città tra la folla plaudente.

giorno 14 di agosto prende luogo il Palio vero e proprio presso l’attuale campo sportivo Sant’Ippolito, conosciuto come “La quintana del saraceno”. Consiste in una serie di gare cavalleresche che vedono destreggiarsi i cavalieri in costume, in rappresentanza dei quattro quartieri storici della città: Monte, color giallo; Castellina, color azzurro; Canali, color rosso; Casalotto, color verde.  La squadra che totalizzerà il maggior punteggio vincerà il Palio e riceverà in premio l’antica immagine della Madonna SS. delle Vittorie, la cui effigie sarà esposta per tutto l’anno presso la chiesa parrocchiale del rione vincitore. Il Palio si svolge in 4 prove:

1ª Prova: Colpire con la lancia da gara lo scudo del Saraceno

Ogni cavaliere giostrante dovrà partire al galoppo da una linea di partenza indicata sul campo di gara eseguendo un percorso prestabilito, dovrà colpire con la lancia in resta preventivamente inchiostrata il bersaglio posto sullo scudo del Saraceno (un “pupo”). Il punteggio attribuito varia in base al punto colpito e va da 2 a 20 pt.

2ª Prova: Colpire con la mazza da gara lo scudo del Saraceno

Ogni cavaliere giostrante dovrà partire al galoppo da una linea di partenza indicata sul campo di gara e, seguendo un percorso prestabilito, dovrà colpire con una mazza di legno preventivamente inchiostrata il bersaglio posto sullo scudo del Saraceno. Il punteggio realizzato è ricavato dall’impronta lasciata dalla mazza sul bersaglio e varia da 2 a 20 pt.

3ª Prova: Centrare e prendere con la lancia da gara un anello posto sul Saraceno

Ogni cavaliere giostrante dovrà partire al galoppo da una linea di partenza indicata sul campo di gara e con la lancia in resta dovrà centrare e prendere un anello (sul quale sono stati preventivamente applicati dei nastrini colorati per facilitarne la localizzazione) posto sul braccio destro del Saraceno. Il punteggio di 20 pt è ricavato dalla presa dell’anello.

4ª Prova: Lanciare un giavellotto attraverso un anello posto su una forca

Ogni cavaliere giostrante dovrà partire al galoppo da una linea di partenza indicata sul campo di gara e dovrà lanciare il giavellotto facendolo passare attraverso un anello di carta appeso ad una forca posta a5 metri d’altezza. Il punteggio realizzato (25 pt) si ottiene a confermata foratura dell’anello. Dato l’elevato punteggio della prova, essa diventa spesso l’ago della bilancia dal quale dipende il risultato finale del Palio.

Conclude la serata una sfilata con tutti i figuranti guidati dai cavalieri rappresentanti il quartiere vincitore. Quest’anno il Conte Ruggero e la Gran Dama del Palio dei Normanni saranno rispettivamente Andrea Rizzo e Sabrina Principato.

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