La processione dell’Addolorata- Le FOTO

Stamattina per le strade di Barrafranca (EN) si assisterà alla processione dell’Addolorata, meglio conosciuta come “a Cerca di Maria”, che percorrerà la consueta “via dei Santi”. E’ un appuntamento che i barresi, soprattutto le ragazzine e le giovani donne, attendono con ansia, pronti a mostrare la loro devozione a quella Madre simbolo del dolore umano. Non ha caso la scelta di diventare portatrice deriva da una “prummisione” ossia da un ex-voto che la devota fa alla Madonna. La processione, che partirà dal sagrato della chiesa della Divina Grazia, vedrà come protagonisti sia le confraternite del SS. Crocifisso e di sant’Alessandro, sia il gruppo dei lamentatori i quali, al suono delle “scattiole” (troccole), “lamenteranno” le preghiere dialettali tipiche della Settimana Santa, sia un folto gruppo di ragazzine che sfileranno con la classica mantella nera con l’effige dell’Addolorata. Segue la statua  dell’Addolorata sistemata sotto un baldacchino in velluto nero, sorretto da quattro aste metalliche, inghirlandate con ramoscelli verdi (foglie di asparago) e di fiori bianchi. Il tutto è posto sopra una “vara” in legno intarsiato e portata a spalla, mediante due “baiarde”, da 20 portatrici che indossano la mantella nera. Accanto ha posto il santone san Giovanni che la segue per tutto il percorso. Chiude la processione la banda musicale che suonerà le marce tipiche della Settimana Santa siciliana. Come detto in precedenza questa processione è conosciuta come la “cerca di Maria” poiché rappresenta la ricerca di Maria del Figlio che, arrestato, si avvia al Golgota. Questa ricerca angosciosa di una Madre, dal volto pallido e sofferente e dalle vesti luttuose tipiche del costume siciliano, diventa espressione del dolore umano che viene enfatizzato e reso attuale mediante la processione, la cui visione permette a chi partecipa di rivivere e rendere attuale il dolore della “Croce”. Momento particolare della processione sarà  l’incontro, davanti al sagrato della chiesa Madre, del simulacro dell’Addolorata con la statua dell’Ecce Homo, posta ai margini del portone della chiesa, in ricordo dell’incontro di Maria con il Figlio incarcerato e condotto al Calvario.

Rita Bevilacqua

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