GDF CALTANISSETTA: PALAZZO MONCADA – CELEBRAZIONE DEL 248° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL CORPO DELLA GUARDIA DI FINANZA.

Presso la splendida cornice di “Palazzo Moncada” di Caltanissetta, i Finanzieri nisseni hanno celebrato il 248° Anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza. La cerimonia si è svolta alla presenza di S.E. il Prefetto di Caltanissetta – dott.ssa Chiara Armenia, del Vicario del Vescovo Mons. Onofrio Castelli, del Procuratore Generale f.f. di Caltanissetta, dott. Antonino Patti, del Procuratore Capo della Repubblica, dott. Salvatore De Luca, del Procuratore dei Minori, dott. Rocco Cosentino, di alti magistrati del Palazzo di Giustizia, dei sindaci di comuni della Provincia, delle Autorità civili e militari, nonché dei Comandanti dei Reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Caltanissetta, di una folta rappresentanza di personale del Corpo, dei famigliari e degli appartenenti alla locale Sezione dell’ Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia. Nel corso della cerimonia è stata data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale del Corpo – Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana. A seguire, l’allocuzione tenuta del Comandante Provinciale, Col. Stefano Gesuelli che ha preceduto la consegna di ricompense d’ordine morale nei confronti di una rappresentanza di militari che si è distinta, per spirito di abnegazione nell’adempimento dei compiti affidatigli, contribuendo ad accrescere il prestigio del Corpo. Per l’occasione, è stato allestito un percorso fotografico a testimonianza del legame con il territorio e, all’interno della sala adiacente quella della cerimonia, proiettate immagini e video che riassumono alcune delle principali attività e azioni di servizio svolte dalle Fiamme Gialle nissene. Si riporta, di seguito, l’allocuzione del Colonnello Stefano Gesuelli: “A premessa del mio intervento, voglio anzitutto ringraziare la Città di Caltanissetta che, attraverso la suaamministrazione comunale e con l’appoggio della Pro Loco, ha consentito alla Guardia di Finanza di festeggiareil 248° anniversario di fondazione del Corpo nella magnifica cornice di Palazzo Moncada. E in occasione di tale importante celebrazione, rivolgo a tutti voi, Autorità civili religiose e militari, amici, colleghi e famigliari di tutte le fiamme gialle, il mio sentito ringraziamento per averci onorato della vostra partecipazione, a testimonianza della fiducia e dell’appoggio delle istituzioni e della comunità di questa Provincia verso la Guardia di Finanza e verso gli uomini che la rappresentano in questo bellissimo territorio. Un saluto rispettoso lo porgo, in particolare: – a S.E. il Prefetto di Caltanissetta, dott.ssa Chiara Armenia alla quale voglio esprimere la mia personale gratitudine per avermi accolto in questa Provincia come in una fami-glia. Per avermi insegnato tantissimo e per portare avanti i valori istituzionali, cercando sempre la coesione e la condivisione, e soprattutto, per rappresentare un costante pun-to di riferimento per l’azione delle Forze di Polizia; – a S.E. Mons. Mario Russotto, Vescovo di Caltanissetta, oggi assente per concomitanti impegni e rappresentato da Mons. Onofrio Castelli;

– al Signor Procuratore Generale f.f. di Caltanissetta, dott. Antonino Patti, che saluto e ringrazio per l’attenzione che rivolge alle attività della Guardia di Finanza; – ai Signori Presidenti del Tribunale di Caltanissetta, Gela e del Tribunale per i minoren-ni di Caltanissetta; – ai Signori Procuratori della Repubblica di Caltanissetta, dott. Salvatore de Luca, Gela, dott. Fernando Asaro e per i minorenni, dott. Rocco Cosentino, con i quali le fiamme gialle nissene collaborano costantemente e ai quali rappresento la stima incondiziona-ta e il rispetto che il Corpo nutre nei loro confronti; – ai Rappresentanti dell’Assemblea regionale, che saluto e ringrazio vivamente per la presenza; – ai sindaci e ai componenti delle Assemblee cittadine dei Comuni della Provincia nei quali operano Reparti del Corpo, che ringrazio per il delicato compito che affrontano e per la disponibilità sempre manifestata nei confronti delle nostre esigenze. Un particolare, sentito e affettuoso saluto mi sia permesso di rivolgerlo al Questore di Caltanissetta, dottor Emanuele Ricifari, e al Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Col. Vincenzo Pascale, con i quali in questi mesi ho condiviso tante esperienze che mi hanno arricchito ma, soprattutto, con i quali condivido sentimenti di grandissima stima e amicizia. Vi ringrazio di cuore per quanto fate giornalmente per la sicurezza di questa Provincia e per mantenere la coesione tra tutti noi. Analogo sentito ringraziamento e saluto esprimo al Comandante della Polizia Penitenziaria, al comandante dei Vigili del Fuoco ai colleghi delle Forze Armate della Croce Rossa Italiana e ai vertici di tutti gli uffici pubblici con i quali il Corpo collabora per l’assolvimento dei propri compiti istituzionali. Vorrei anche ringraziare i rappresentanti degli organi di stampa della provincia che svolgono una funzione fondamentale a tutela della libertà. Un saluto caloroso lo riservo ai vertici dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia che rappresentano l’orgoglio dell’appartenenza e la tradizione di una città e di una provincia legate a doppio filo con la storia del Corpo. Analogo saluto lo riservo ai membri degli organi di rappresentanza, alla vigilia di un delicato passaggio normativo che vedrà la nascita, per la prima volta in Italia, di associazioni sindacali di appartenenti alle Forze Armate. E proprio in virtù di questo rapporto speciale con questo territorio, abbiamo pensato di presentare un piccolo percorso fotografico che vuole mostrare alcuni dei luoghi più significativi di questa bellissima provincia quale sfondo per le attività giornaliere delle donne e degli uomini della Guardia di Finanza. Un rapporto stretto con la città di Caltanissetta che ha dato i natali a Giuseppina Panzica, medaglia d’oro al merito civile, moglie di un finanziere che, insieme ad altri appartenenti alle fiamme gialle, ha nascosto e salvato centinaia di perseguitati di religione ebraica aiutandoli a fuggire nella vicina Svizzera negli anni convulsi del secondo conflitto mondiale. Una presenza, quella delle Fiamme Gialle della provincia, che ha visto tra i primi caduti a Gela in occasione dello sbarco alleato, proprio tre finanzieri impegnati in un servizio di vigilanza litoranea. Un servizio così importante per la tutela dell’erario nella prima metà del XX secolo. Una relazione che prosegue allorquando, proprio nella Caserma Capitano Franco, venne istituito un reparto d’istruzione del Corpo, come si potrà vedere anche attraverso l’esposizione di alcune riproduzioni di giornali d’epoca. Una caserma e un complesso che saranno a breve completamente ristrutturati per consentire l’uso da parte della cittadinanza del parco e per riallocare gli uffici del Comando Provinciale, dimostrando ancora una volta la sinergia esistente con le istituzioni comunali, che ringrazio nuovamente, per l’uso di questo bellissimo edificio nella giornata odierna, e per la volontà di porre in essere l’importante progetto che farà tornare le fiamme gialle nissene nella loro casa: proprio la caserma Franco che smetterà di essere “il rudere” per tornare ad abbellire la nostra città. Una città e una provincia che meritano anche una diversa modalità di come il Corpo affronta la propria missione istituzionale di polizia economico-finanziaria. E proprio a tal fine è stato avviato un importante progetto di rimodulazione degli organici e dell’organizzazione della Guardia di Finanza in questa provincia, che è allo studio dello Stato Maggiore, con il fine di adeguare le risorse disponibili alle realtà operative che caratterizzano questo territorio, dotare i reparti di strumenti più incisivi per affrontare le sfide poste dalla criminalità e, soprattutto, creare un nuovo reparto del Corpo che possa servire meglio alcuni comuni della provincia, le cui amministrazioni ringrazio sin da ora per la disponibilità manifestata. E nella giornata odierne si celebra anche un altro anniversario particolarmente importante per il Corpo: il 50° Anniversario della costituzione della specialità Anti terrorismo – Pronto impiego, il “baschi verdi” che tante volte si vedono impegnati sul nostro territorio, che garantiscono la tutela di alte personalità della nostra provincia e ai quali mi lega un particolare rapporto di affetto, avendo avuto il privilegio di comandare proprio un’aliquota di questi meravigliosi militari nella mia prima esperienza di comando appena uscito dall’Accademia. Nell’anno appena trascorso abbiamo tutti vissuto momenti particolari e unici con il prosieguo della pandemia, l’avvio delle operazioni militari in Ucraina e le conseguenze che i provvedimenti comunitari e nazionali hanno comportato per il Corpo, impegnato in prima linea ad individuare e assicurare i beni riconducibili a personalità e organizzazioni sostenitrici di taluni governi, il riavvio delle attività sociali e commerciali e, ora, l’emergenza idrica in alcune regioni del nostro Paese che richiederà ulteriori misure economiche e sociali. E in questo ambito, le donne e gli uomini delle fiamme gialle nissene hanno dato un fondamentale contributo in vari settori di servizio. Per quanto riguarda il sommerso d’azienda e la lotta all’evasione sono stati scoperti 26 milioni e mezzo di euro di imposte evase nonché 78 lavoratori in nero e, dato assolutamente significativo, 25 vittime di caporalato. Per queste condotte sono state denunciate oltre 100 persone di cui 2 tratte in arresto. Sul versante della corretta gestione della spesa pubblica sono state segnalate condotte di danno erariale per quasi 40 milioni di euro che hanno comportato la segnalazione alla Corte dei Conti di oltre 70 persone. Nella lotta alla criminalità economica, le fiamme gialle nissene hanno proceduto a identificare flussi finanziari illeciti per oltre 8 milioni, 11 responsabili di cui 2 in stato di arresto. A questi si aggiunge l’attività in tema di reati fallimentari con l’accertamento di importi sottratti alla corretta gestione aziendale per oltre 12 milioni di euro da parte di 30 soggetti denunciati di cui 1 in stato di arresto. Nel settore degli stupefacenti sono stati eseguiti 69 interventi, con 46 denunce e 6 arresti che hanno portato al sequestro di circa 50 kg di stupefacente. Recentemente, poi, con l’operazione “Terzo tempo”, i finanzieri del GICO hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone, indagate – in concorso e a vario titolo – per i delitti di furto ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il provvedimento cautelare, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Caltanissetta su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nissena, giunge al culmine di complesse investigazioni che hanno consentito di accertare “interferenze” nella gestione di beni aziendali sottoposti dal Tribunale di Enna a confisca di prevenzione di primo grado e affidati ad un amministratore giudiziario. In tutti questi contesti la Guardia di Finanza si è caratterizzata sempre di più come Polizia della concorrenza, verificando che i mercati dei capitali e quello dei beni e servizi siano caratterizzati da trasparenza, certezza del diritto e correttezza da parte di tutti gli operatori. Queste azioni, tanto preventive come repressive, non potrebbero svolgersi se non esistesse una forte sinergia tra tutti gli attori istituzionali coinvolti. E tra questi non posso non citare la collaborazione instaurata con le Autorità Giudiziarie di questo Distretto, che ringrazio per il lavoro svolto incessantemente, per la stima e considerazione manifestata nei confronti del Corpo e l’attenzione sempre dimostrata anche per creare momenti di formazione decentrata in questa sede, congiuntamente con il Comando provinciale che ho il privilegio di dirigere. Un ringraziamento particolare, prima di concludere, lo voglio fare a tutte le fiamme gialle di Caltanissetta e alle loro famiglie. Arrivando qui da un’esperienza unica e differente, ho trovato personale tutto professionalmente preparato, dinamico e soprattutto caratterizzato da una qualità umana e un calore che rare volte avevo riscontrato in questi termini in precedenti sedi. Personale che è in gran parte proveniente da questa provincia, che sovente affronta grandi sacrifici per seguire le attività che svolge, ma che per me è stato il miglior modo per comprendere quanto potenziale ci sia in questo territorio che mi continua a sorprendere per la sua bellezza. Grazie a tutti Viva l’Italia e viva la Guardia di Finanza”. GAETANO MILINO

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