PIETRAPERZIA. Grande festa per le Nozze d’Oro di Totò Vinci e Tina Scivoli.

PIETRAPERZIA. Grande festa per le Nozze d’Oro di Totò Vinci e Tina Scivoli.

PIETRAPERZIA. La festa è cominciata nella mattinata di venerdì 18 marzo 2022 con una messa presieduta dal parroco della matrice di Pietraperzia don Osvaldo Brugnone e concelebrata da don Giuseppe Rabita. Totò Vinci, 71 anni  – originario di Pietraperzia – e Tina Scivoli – nata a Barrafranca 69 anni fa – si erano sposati sabato 18 marzo 1972 nella chiesa Santuario Madonna Dell’Ulivo di Viagrande ( Ct). Testimoni il   Signor Pino Di Gloria e la Signora Maria Cigna. Dal matrimonio sono nati cinque figli: Concetta, Valentina, Alessio, Emanuele, Giulia. A festeggiare i due “sposini”, oltre ai figli, anche la nuora Mariella Bellomo e il genero Gianfilippo Vasapolli. Totò Vinci è dipendente della Regione Siciliana in pensione. Tina Scivoli, impiegata all’ agenzia delle Entrate in pensione.  Da sempre impegnata nel sociale, donna caritatevole, molto vicina alla chiesa e dedita con tanto amore alla sua famiglia. Tina Scivoli ha ricoperto pure la carica  di vice sindaco e assessore ai Servizi Sociali negli anni 1987 e 88 con l’allora sindaco Luigino Palascino. Tina Scivoli  è stata pure impegnata nel Cif – Centro Italiano Femminile – con l’allora presidente Maria Di Gregorio. Don Giuseppe Rabita, all’omelia per i festeggiamenti nella mattinata del 18 marzo 2022, ha sottolineato l’importanza del traguardo raggiunto dagli sposi che, dopo cinquant’anni sono venuti ad offrire a Dio i frutti maturi del loro amore, in special modo il dono dei figli. “Il nostro ringraziamento al Signore – ha aggiunto don Rabita –  è, anzitutto, per averci dato il suo Figlio Gesù, il quale è venuto per amarci e dare la sua vita per noi e ci ha insegnato il modo di amare e di essere esperti in umanità”. “L’uomo, infatti, è veramente umano – ha continuato don Giuseppe Rabita – quando è capace di assumere su di sé il dolore degli altri, e Gesù in questo ci è stato maestro. Ma se ciò sembra  impossibile da realizzare con le sole forze umane, Egli ci ha fatto dono dei sacramenti nei quali riceviamo lo Spirito Santo che ci rende capaci di imitarlo”. Il reverendo ha sottolineato il valore sociale del matrimonio che ha in sé l’altissima vocazione di servire la Chiesa e la società. Don Giuseppe Rabita ha concluso: “Questi sposi, con il loro impegno, hanno dato il loro contributo per l’edificazione della nostra comunità locale e la stessa comunità cristiana cittadina nella quale, a vario titolo, sono impegnati”. Al termine della messa, la figlia Valentina Vinci ha letto il seguente messaggio: “Noi non siamo una famiglia perfetta, siamo figli di quella imperfezione in cui Gesù ha voluto farci dono di fedeltà nella vostra unione che oggi porta il numero 50”. “Il vostro percorso – ha detto ancora Valentina – è stato intriso da tante difficoltà e dolore ma avete sempre trovato la risposta giusta per camminare insieme e soprattutto trovare la forza interiore che dona coraggio per rialzarsi per credere che a tutto c’è una risposta. Questo per noi figli è segno di grande testimonianza perché ci avete trasmesso quella che Gesù chiama “Speranza certa….”. Valentina Vinci ha concluso:“La speranza di chi non si sente mai abbandonato ma accompagnato ogni giorno a vivere la vita con quello che essa ci dona. Noi figli di questo vi ringraziamo perché siete testimonianza di amore fedele sempre e nonostante tutto…. Grazie: Concetta, Valentina, Emanuele, Giulia, Mariella e Gianfilippo”. GAETANO MILINO

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