BARRAFRANCA. Studenti in sciopero il 19 gennaio.

BARRAFRANCA. Studenti in sciopero il 19 gennaio.

BARRAFRANCA.«VOGLIAMO CERTEZZA, RIENTRO IN SICUREZZA!». il messaggio lanciato dagli studenti. Oggi 19 Gennaio 2022, gli studenti dell’ISISS Giovanni Falcone e dell’Istituto Professionale Agrario di Barrafranca acconsentono al primo sciopero dell’anno con lo scopo di stabilire un dialogo costante con le istituzioni che non hanno mai risposto a nessuna sollecitazione sotto indicata: (Mercoledì 5 Gennaio la CPS – Consulta Provinciale Studentesca – Enna ha richiesto una campagna screening per alunni, docenti e personale scolastico con una lettera indirizzata all’ASP di Enna. Martedì 11 Gennaio la CPS Enna ha di nuovo richiesto una campagna screening per alunni, docenti e personale scolastico con una lettera indirizzata all’ASP di Enna, senza alcuna risposta. Lunedì 17 Gennaio la CPS Enna invia lettera di sollecito. Nessuna risposta. Venerdì 7 Gennaio il Coordinamento Regionale delle Consulte Studentesche Sicilia ha richiesto alla Regione Siciliana (nelle persone dell’Assessore alla Salute Ruggero Razza, dell’Assessore alla Scuola Roberto Lagalla e del Presidente della Regione Nello Musumeci) uno screening prima del rientro, la fornitura di mascherine FFP2 alla popolazione scolastica e la convocazione della Task Force. Mercoledì 12 Gennaio, durante la Task Force, l’Assessore Lagalla ha definito le richieste degli studenti “inutili e insensate”. Non viene organizzato nessun piano di screening prima del rientro e nessuna fornitura mascherine FFP2. Martedì 18 Gennaio la CPS Enna ha richiesto un’incontro con il Prefetto Matilde Pirrera al fine di stabilire un ampio dialogo con l’Asp di Enna e i Sindaci dei comuni della provincia.). Gli studenti rispondono così alle parole dell’Assessore Lagalla, richiedendo con insistenza, Screening Covid-19 prima del rientro e periodici, fornitura di mascherine FFP2, rispetto delle normative vigenti su capienza trasporti e dialogo costante con le Istituzioni per garantire una continuità didattica in presenza ma in sicurezza. Oggi la comunità studentesca barrese, unita, dopo due anni dalla situazione pandemica di Covid-19, torna a farsi sentire per opporsi alla mancata attenzione da parte delle istituzioni. Gli studenti ribadiscono: «Noi crediamo nella scuola, il disinteresse per la collettività non porterà a conclusioni poiché l’indifferenza è la paralisi dell’anima, è una morte prematura, è parassitismo e vigliaccheria e noi abbiamo tanta voglia di ricominciare col piede giusto. Non abbiamo intenzione di abituarci ad una realtà distopica della scuola, perché questa genera rassegnazione, la rassegnazione genera apatia ed inerzia ed impedisce alle persone di lottare per ciò che è giusto e per quello in cui si crede”. “Noi – conclude il comunicato degli studenti – siamo usciti dalla nostra “zona evanescente” e abbiamo deciso di non arrenderci a questa mediocrità fin quando non ci sarà un riscontro positivo che ci garantisca la continuità delle lezioni in presenza con le giuste precauzioni. GAETANO MILINO

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