Catania. “Art universal strong”Angelica Ausilia Giadone in mostra a “BETAYA COLOR IN THE NIGHT”

Catania. “Art universal strong”Angelica Ausilia Giadone in mostra a “BETAYA COLOR IN THE NIGHT”

CATANIA- “Art Universal Strong” è l’acronimo del nome Ausilia, da Aus. Angelica Ausilia è legata alla città etnea dalla sua passione per la fotografia. Una città offre sicuramente molti spunti ed occasioni per poter dimostrare ad un più vasto pubblico la propria professionalità “Arte  e Bellezza suscitano emozioni” il motto della fotografa barrese che presenta in questa mostra, oltre Catania, foto che ritraggono il castello di Mazzarino, la Cripta di San Matteo Salerno, Palazzo Biscari non manca il resto della nostra Sicilia “vera fonte di ispirazione per shooting fotografici, il linguaggio universale dell’arte, senza limiti, confini e distinzioni” nelle sue foto che siano ritratti o autoritratti. Gli occhi dell’artista che viaggia scruta e immortala attimi eterni.

“BETAYA COLOR IN THE NIGHT” DEDICATO A GILBERTO IDONEA E ROSA BALISTRERI

L’omaggio alla memoria dell’indimenticato Gilberto Idonea, i ricordi del figlio Alessandro, la passionale voce della cantante popolare Giusy Schilirò, che insieme al giornalista Franco Liotta e al chitarrista Angelo Patanè, ha donato al pubblico presente un momento dell’applaudito spettacolo “Ricordando Rosa Balistreri” hanno impreziosito il quarto appuntamento, dedicato alla Sicilia, della rassegna letteraria e teatrale “Beteyà Color in the night”, promossa dalla Colonia Don Bosco, coordinata da Cinzia Vella, con la direzione artistica di Liliana Nigro con il contributo degli assistenti Giordana Fichera, Emanuele Ricchena e Flavio Massimo Nisi.

Dopo il saluto dell’imprenditrice siciliana Luciana Cavalli, testimonial della serata, la scrittrice Gloriana Orlando dal palco dell’anfiteatro del lido Don Bosco ha presentato il suo ultimo romanzo “Un inconfessabile segreto”. “La storia- dichiara l’autrice- parla di San Berillo, storico quartiere catanese operoso e malfamato, animato da commerci e mercimoni, dove convivevano professionisti, famiglie oneste e postriboli, mettendo in luce come l’abbattimento delle case per costruire il nuovo quartiere di Corso Sicilia abbia distrutto non solo gli edifici ma anche l’anima degli abitanti che con molta difficoltà provavano ad adattarsi ad una nuova esistenza, senza dimenticare quel luogo dove tutto era possibile”.

Grandi applausi per Alessandro Idonea che ha spiegato come in realtà esistono due Sicilie quella in cui viviamo e quella dei tanti siciliani all’estero che sono legati ai ricordi della loro infanzia e del loro dialetto arcaico. “Ancora oggi- racconta Alessandro Idonea direttore artistico di “Una stagione a quattro stelle”- a distanza di due anni dalla morte di mio padre ricevo chiamate su Skype di studiosi della nostra Storia Patria all’estero che m’invitano ad inaugurare scuole o biblioteche, come nel caso della città di Rosario in Argentina, intitolate alla memoria di Gilberto Idonea”. Sulla situazione del mondo dello spettacolo devastata dalle restrizioni post Covid afferma: “Gli unici che stanno ripartendo nell’immediato sono i Teatri Stabili, quelli con sovvenzioni statali, coloro che si preoccupano dell’istanza da presentare al ministero ma non del pubblico ed è inutile sottolineare che tutto questo nega alle compagnie e alle produzioni private di rialzare il sipario. Il nuovo cartellone di “Una stagione a quattro stelle” è pronto, siamo in attesa di nuovi sviluppi per riabbracciare il nostro pubblico”.

Applausi senza sosta e standing ovation finale per l’esibizione di Giusy Schilirò, che ha interpretato con estrema bravura le canzoni di Rosa Balistreri facendo riassaporare un’atmosfera da molti sottovalutata e dimenticata. Prima della conclusione dell’incontro, arricchito dalla collettiva di pittura curata dal M° Giuseppe Apa e dalla mostra fotografica “Art universal strong” di Angelica Ausilia Giadone, il bel canto del soprano Marzia Catania ha accompagnato la sfilata degli allievi della Cattedra di Storia del Costume per lo Spettacolo dell’Accademia di Belle Arti di Catania e dei giovani talentuosi stilisti della Maison Du Cochon dedicata alla cultura siciliana.

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