PIETRAPERZIA. “Mia mamma è stata sempre una roccia di spirito e di fisico, una tempra di acciaio super vitale”.

PIETRAPERZIA. “Mia mamma è stata sempre una roccia di spirito e di fisico, una tempra di acciaio super vitale”.

PIETRAPERZIA. Lo dice a chiare lettere Chiara Maddalena, figlia della settantaseienne Maria Di Gregorio, morta di coronavirus lo scorso 21 marzo. Ora Chiara vuole ricordare sua mamma con un pensiero inviatole da una amica e con delle riflessioni personali. Il ricordo per la scomparsa di Maria Di Gregorio fa parte di varie iniziative sviluppate in questi mesi proprio per ricordare Maria Di Gregorio. Questo quanto scrive Chiara Maddalena: “Ho ricevuto queste righe da un’amica di mia mamma – Maria Di Gregorio – e voglio condividerle, per sottolineare l’amore che mamma nutriva per i viaggi. Viaggi intesi come scoperta, incontro e libertà. L’amica preferisce che il suo nome non sia pubblicato e dichiara: “Il sogno di Maria Di Gregorio era quello di andare in Africa, mi aveva chiesto di venire con me. Che cuore semplice, buono, generoso e grande che abbracciava tutti. Mai avrei pensato che potesse succedere tutto ciò. Donna esemplare che mi ha trasmesso tanti valori come la preghiera, il perdono, la voglia di vivere anche se con le difficoltà della vita. Non finirò mai di ringraziarla per quanto ha pregato per noi e per la gioia che esprimeva nei nostri confronti. Devi essere fiera di questa mamma, non angosciarti, lei non vorrebbe vederti così. Ciao Chiaretta ti sono molto vicina, ti voglio bene.”. Chiara Maddalena, da parte sua, fa altre riflessioni e scrive:
“Voglio ricordare che mamma ha viaggiato sola fino a fine gennaio 2020. Lei, a gennaio di quest’anno, aveva trascorso dieci giorni a Milano assieme a me. Era poi andata a Perugia da mio fratello. Nella città umbra aveva trascorso solo 24 ore. Da Perugia si è poi recata a Spello per un’esperienza di preghiera in vita comunitaria, presso la comunità di preghiera di Maddalena di Spello. Li. oltre l’esperienza spirituale, ha voluto girare per Spello. Usciva da sola ogni giorno per ammirare le bellezze della cittadina umbra, per 4 giorni – fino al 29 gennaio – quando è ripartita per Catania. È arrivata da sola in aeroporto e da lì ha raggiunto la sua abitazione di Pietraperzia”.
“Mamma – dice ancora Chiara Maddalena – solo negli ultimi 12 mesi, ha viaggiato moltissimo. Mi raggiungeva sola con autobus, treni e aerei, dove io le proponessi di andare. Sola era stata in crociera. Viaggiare, conoscere posti nuovi era un tasto per lei magico. Gita, svago, compagnia, gioia”.
“Racconto tutto questo – conclude Chiara Maddalena – perché mia mamma non era l’anziana come qualcuno voleva farla apparire. Voglio ribadire che mia mamma è stata sempre una roccia di spirito e di fisico, una tempra di acciaio super vitale. Lei non era né stanca, né depressa… Purtroppo invece le mie preoccupazioni alla fine sono state accertate dal tampone con esito positivo da COVID. Mia mamma, al rientro in Sicilia, era stata ricoverata all’ospedale Umberto I di Enna e, successivamente, trasferita all’ospedale Chiello di Piazza Armerina nonostante non fosse stato fatto il tampone e lì ha trovato la morte. Il presidio ospedaliero Chiello è sprovvisto di terapia intensiva e di reparto rianimazione”. Di certo niente faceva pensare che la signora Maria Di Gregorio sarebbe stata stroncata, all’arrivo della primavera e della stagione dei fiori, dal maledetto Coronavirus. Proprio lei che era una donna piena di forza e vigore e con tanta gioia di vivere. GAETANO MILINO

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