PIETRAPERZIA. Cominciano i lavori di restauro nella chiesa del Carmine.

PIETRAPERZIA. Cominciano i lavori di restauro nella chiesa del Carmine.

PIETRAPERZIA. Il via agli interventi da lunedì 19 luglio 2020. Il finanziamento è di poco più di 200 mila euro. Il 70 per cento è arrivato dall’otto per mille. La parte restante arriva dalle offerte dei fedeli. Progettisti e direttori dei lavori sono gli architetti Lucia Miraglia, Leonardo Russo e Gaetano Wiliam Tornabene. Direttore tecnico l’architetto Mariella Rinaldi. Il Nullaosta della Soprintendenza di Enna è del 24 gennaio 2019. L’impresa appaltatrice è l’impresa edile pietrina Salvatore Messina. Nella mattinata di venerdì 17 luglio alla chiesa de Carmine sono arrivati i funzionari della Soprintendenza, insieme ai responsabili dell’Ufficio dei Beni Culturali della diocesi di Piazza Armerina don Giuseppe Paci e l’architetto Giuseppe Ingaglio insieme al direttore dei lavori l’architetto Lucia Miraglia e Giuseppe Maddalena, Governatore della confraternita Maria Santissima del Soccorso per procedere al trasferimento di tutte le opere custodite al Carmine nella vicina chiesa Madre. Giuseppe Maddalena, Governatore della Confraternita Maria Santissima del Soccorso, dichiara: “Finalmente, dopo oltre 30 anni, siamo riusciti ad ottenere un finanziamento parte della Conferenza Episcopale Italiana con il quale verranno fatti dei lavori nella chiesa del Carmine, un tempio a cui i pietrini sono molto legati perché è la sede dei fercoli di Lu Signuri di Li Fasci. “La chiesa in realtà – dice ancora Giuseppe Maddalena – si chiama Maria Santissima del Soccorso che è anche la patrona della confraternita di cui è titolare. I lavori riguarderanno, in particolare, la realizzazione di una trincea esterna nella parte della chiesa che va verso la via Castello in maniera da drenare l’acqua, la realizzazione delle pareti laterali della stessa chiesa, il tetto della chiesa. Nella parte interna verrà rifatto il pavimento dell’aula che verrà fatto in legno di due colori e il pavimento del presbiterio che verrà realizzato in maiolica, come era una volta. I lavori cominceranno lunedì 19 luglio e dureranno circa 4 mesi, fino alla fine di ottobre, metà novembre, quando si pensa di potere riaprire al culto la chiesa del Carmine”. Giuseppe Maddalena aggiunge: “Complessivamente l’importo del progetto è poco più di 200 mila euro. Di questi la Conferenza Episcopale Italiana ha dato un contributo pari al 70 per cento. Il resto lo metterà la confraternita Maria Santissima del Soccorso con fondi che sono stati raccolti nel tempo dai fedeli di Pietraperzia che hanno una particolare devozione verso Lu Signuri di Li Fasci”. “L’impianto della chiesa – dice ancora Giuseppe Maddalena – è Tre-Quattrocentesco anche se in realtà quella che noi vediamo è una chiesa settecentesca, in realtà i resti. L’interno, come sappiamo, è crollato nel 1976 e della vecchia chiesa è rimasto ben poco; pero quel poco che è rimasto siamo riusciti a conservarlo, a recuperarlo e a custodirlo per tramandarlo, speriamo, per i posteri della comunità di Pietraperzia”. “Stamattina (venerdì 17 luglio 2020 per chi legge) sono venuti i funzionari della Soprintendenza insieme ai responsabili dell’Ufficio dei Beni Culturali della diocesi di Piazza Armerina don Giuseppe Paci e l’architetto Giuseppe Ingaglio insieme al direttore dei lavori architetto Lucia Miraglia e abbiamo spostato le opere che si trovavano nella chiesa del Carmine nella chiesa Madre in attesa del completamento dei lavori”. “Tali opere – conclude Giuseppe Maddalena – al termine degli interventi, saranno riportate nella chiesa di origine”. GAETANO MILINO

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