BARRAFRANCA. Convocazione Commissioni consiliari II e III in fase di emergenza Covid-19 ed in preparazione della fase 2 dell’emergenza.

BARRAFRANCA. Convocazione Commissioni consiliari II e III in fase di emergenza Covid-19 ed in preparazione della fase 2 dell’emergenza.

BARRAFRANCA. La chiede il consigliere comunale 5 Stelle Sandro Tambè. Il suo documento è indirizzato  al Sindaco Fabio Accardi e al  Presidente del Consiglio Comunale Giovanni Di Dio. La richiesta trasmessa per  conoscenza anche alla Segretaria comunale Anna Giunta e  ai capi gruppo consiliari. “Il sottoscritto  Alessandro Tambè – scrive il pentastellato barrese – nella sua qualità di presidente della II e III commissione consiliare, Viste Le condizioni di distanziamento sociale previste da tutti i provvedimenti nazionali, regionali e comunali in questa fase di emergenza Covid-19, Considerata l’esigenza di poter programmare e avviare in tempi brevi, anche nel nostro Comune, la fase due dell’emergenza Covid-19 e dunque procedere alla graduale apertura delle attività ora sospese, nonché il ritorno progressivo alla normalità, Ritenendo fondamentale che tale programmazione veda impegnate le forze politiche, il Consiglio comunale che rappresenta l’intera città e le commissioni consiliari che sono un’articolazione importante dello stesso Consiglio comunale Volendo convocare in maniera congiunta ed in tempi brevi le commissioni seconda e terza chiede Alle Signorie Loro, ognuna secondo le rispettive competenze, di potersi fare promotori dello sblocco delle difficoltà insite nella convocazione delle commissioni consiliari nelle modalità idonee a rispettare le disposizioni di distanziamento sociale prescritte per questo periodo (teleconferenza e/o altro)”. La richiesta di convocazione dettata da 5 “necessità” tra cui l’audizione del  sindaco su tutti i provvedimenti, di competenza delle due commissioni consiliari, che ha adottato sino ad ora e poter addivenire ad un ventaglio di proposte e soluzioni per affrontare al meglio la fase 2”. Altri punti riguardano il “programmare una serie di ulteriori interventi che rispondano all’esigenza del rispetto, anche in fase 2, delle norme igieniche, di sanificazione dei luoghi e degli ambienti pubblici e delle diposizioni di distanziamento sociale. Si chiede pure di “tener conto delle grandi difficoltà economico-finanziarie che l’emergenza Covid-19 ha provocato al tessuto economico e sociale della nostra comunità. Gli altri due aspetti riguardano l’adozione di provvedimenti idonei per andare incontro a tutte le attività commerciali, artigianali e/o professionali che hanno visto gravemente indebolita (e in alcuni casi totalmente compromessa) la loro capacità di affrontare gli impegni finanziari di qualsiasi genere e i pagamenti delle imposte e tasse comunali”. Il quinto ed ultimo aspetto investe la necessità di “verificare l’effetto delle misure sin’ora adottate in favore di quel vario mondo di precariato e del sommerso che ha visto compromesse le proprie condizioni di sussistenza”. GAETANO MILINO

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