Barrafranca. Linee guida buoni spesa, il comunicato stampa del Pd

Barrafranca. Linee guida buoni spesa, il comunicato stampa del Pd

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Pd barrese, a firma del segretario Angelo Gentile.

Quel che temevano, è accaduto.

E’ di oggi la pubblicazione nel sito del Comune di Barrafranca dell’avviso, delle linee guida e del modello di domanda per accedere ai buoni spesa per gli acquisti di prima necessità.
Se, da un lato, è condivisibile la scelta di una avviso pubblico aperto a scorrimento e fino ad esaurimento delle risorse, così come risultano condivisibili le differenti modalità di presentazione della domanda (a mezzo e-mail o tramite istantanea whatsapp, oltre alla tradizionale presentazione in forma cartacea), anche se in questa fase potevano essere coinvolte anche le Parrocchie e le varie associazioni che prestano aiuti ai più bisognosi, dall’altro in concreto non sono stati predeterminati i criteri oggettivi per l’attribuzione dei benefici in questione.
Nell’avviso pubblico si parla genericamente di soggetti in stato di bisogno esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid 19, mentre nell’art. 2 delle linee guida, intitolato “Beneficiari e criteri di individuazione”, sono elencate le categorie dei soggetti beneficiari con priorità rispetto a quelli che usufruiscono di sostegno pubblico, ma, contrariamente a quanto indicato nel titolo, non sono indicati i criteri oggettivi e trasparenti per l’attribuzione dei
benefici economici in questione.
Non sono, infatti, previsti criteri e requisiti specifici relativi all’intero nucleo familiare, come, ad esempio:
– di non essere in possesso di alcun reddito ovvero di essere in possesso di un reddito non superiore ad una soglia massima riferito all’anno precedente ovvero al mese di marzo 2020, anche variabile in ragione del numero dei componenti del nucleo familiare;
– non avere la disponibilità di valori mobiliari (conti correnti, depositi a risparmio, buoni postali, polizze assicurative, BOT, CCT., etc.) oppure averne la disponibilità con un saldo attivo non superiore ad una determinata soglia.
La previsione di detti criteri, che sono stati utilizzati in vario modo dai Comuni di Piazza Armerina, Leonforte, Centuripe, Cerami, Villarosa, etc., avrebbe consentito di individuare la platea dei beneficiari in maniera chiara e trasparente, non lasciando alcun margine di apprezzamento discrezionale agli uffici.
Ora, in assenza della predeterminazione di criteri oggettivi e di parametri precisi, non si comprendono e né sono chiari quali saranno gli elementi che i competenti uffici utilizzeranno per individuare gli aventi diritti, posto che le locuzioni “stato di bisogno o di necessità, anche temporanea legata alla situazione emergenziale in atto” o “situazione di indigenza o necessità dovuta ad insufficienza o perdita della principale fonte di reddito” sono delle previsioni generiche,
sicchè tutto è lasciato alle valutazioni discrezionali degli Uffici, dimenticando che laddove c’è eccessiva discrezionalità c’è arbitrio, che, a sua volta, può portare ad abusi del potere pubblico, discriminando chi ha effettivamente bisogno.
Quanto sopra detto, è, peraltro, aggravato da una palese contraddizione tra quanto richiesto dall’art.
3 delle linee guida, ove è previsto l’obbligo di corredare l’autocertificazione anche di una
“dichiarazione circa la consistenza dei depositi bancari e postali”, e quanto previsto dal modello di autocertificazione predisposto dal Comune ove, invece, tale dichiarazione è richiesta “alternativamente” rispetto ad altri benefici ricevuti, dimenticando che il possesso di valori mobiliari di un certa entità va sempre dichiarata in quanto indice di uno stato di benessere e non certo di bisogno.
Altra nota dolente è rappresentata dai controlli che, secondo quanto indicato nelle linee guida, saranno effettuati a campione, quando invece tutte le domande dei beneficiari potrebbero benissimo essere sottoposte a verifica mediante la trasmissione alla Guardia di Finanza, in modo da scoraggiare condotte non genuine e così consentire l’accesso agli aiuti in questione a chi ha effettivamente bisogno e magari per una durata maggiore.
Noi crediamo che, qualora il Sindaco avesse adottato i superiori accorgimenti, certamente inferiore sarebbe stato il rischio di frustrare la finalità sottesa ai benefici di cui sopra.
Auspichiamo, tuttavia, che tra tutti i cittadini barresi si attivi un forte senso di responsabilità anche in termini di controllo sociale, affinché questi aiuti siano destinati a chi ne abbia effettivamente bisogno, evitando atti di sciacallaggio ed accattonaggio politico.
Si tratta, infatti, di garantire diritti ai più bisognosi, che non possono essere scambiati per favori!!
Partito Democratico
Sezione di Barrafranca
Il Segretario – Angelo Gentile

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