BARRAFRANCA.  Lettera aperta alle istituzioni di un commerciante barrese che ha subito due rapine.

BARRAFRANCA.  Lettera aperta alle istituzioni di un commerciante barrese che ha subito due rapine.

- in Barrafranca

 BARRAFRANCA.  A scrivere in maniera accorata il documento è Francesco PIlumeli. Lui è titolare di un minimarket ed ha subito, da ottobre 2019 a gennaio 2020, ben due rapine. Il giovane Francesco, stanco di tale grave situazione, ha preso carta e penna ed ha scritto al Prefetto di Enna Matilde Pirrera e al Procuratore della Repubblica di Enna Massimo Palmeri. Per conoscenza, al Sindaco di Barrafranca Fabio Accardi, al Luogotenente Legione Carabinieri Sicilia Stazione di Barrafranca Rosario Alessandro. Altri destinatari della lettera aperta sono Confcommercio  e Confesercenti di Enna, oltre che i cittadini di Barrafranca. Il documento scritto da Francesco Pilumeli “per richiamare l’attenzione sulla grave escalation di violenza e criminalità nel territorio di Barrafranca”. Stamattina Francesco Pilumeli ha incontrato il sindaco Fabio Accardi per esporgli la grave situazione. Non siamo riusciti ad avere notizie su tale incontro. “Egregi Signori e associazioni di categoria, concittadini, mi chiamo Francesco Pilumeli – scrive il commerciante barrese –  sono un cittadino di Barrafranca, titolare firmatario di un piccolo minimarket di quartiere, che ha sede nella summenzionata città. Negli ultimi mesi, il mio esercizio commerciale è nel mirino dei malviventi. Da Ottobre 2019 a Gennaio 2020 infatti, sono stato vittima di due rapine a mano armata, in entrambi i casi ho sporto regolare denuncia. Sono al contempo terrorizzato e molto provato da quanto accadutomi, ma, ciò nonostante, continuerò a lavorare e non mi farò intimorire, né tanto meno mi fermerò troppo a lungo a contemplare ciò che accade intorno”. Francesco Pilumeli continua: “Auspico che il mio appello giunga a chi di dovere e  gradirei inoltre, se possibile, che questa mia lettera aperta fosse pubblicata dagli organi di stampa, affinché si possa sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tematica della sicurezza e nel rispetto delle regole del vivere comune. La città, la gente onesta, i commercianti, noi tutti insomma, meritiamo molto di più”. Il giovane commerciante barrese aggiunge:Vengo, con la presente, ad esporre la tematica della messa in sicurezza della città di Barrafranca(EN); come ormai è risaputo, nel territorio in oggetto, continuano a susseguirsi episodi di criminalità, omicidi, violenze, intimidazioni, furti e rapine a mano armata”. Devo ammettere – scrive ancora Pilumeli – che l’argomento è abbastanza complesso da affrontare, la pianificazione e le scelte operative per la lotta alla criminalità organizzata, lo sono ancor di più, ma, ciò nonostante, è di vitale importanza “agire e reagire”, sia chiaro, nei limiti della legalità e nel rispetto dei cittadini onesti. È per questo che chiamo in causa le istituzioni tutte, le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale che ci devono una pronta risposta in termini di impegno al contrasto delle diverse forme di criminalità e di illegalità”. Pilumeli si pone poi delle domande: “Certo è che molti interrogativi, al momento, rimangono senza risposta alcuna. Quali sono i motivi e qual è la risposta a tutto ciò che di losco sta accadendo da anni nella nostra città? Perché noi tutti cittadini onesti ed imprese locali lamentiamo e gridiamo ad un chiaro senso di abbandono ed insicurezza?” Francesco Pilumeli scrive ancora:Ahimè, mi spiace ammetterlo, percepisco, a tutti i livelli, sia nei cittadini, che nell’amministrazione locale, financo nelle forze dell’ordine, un senso di lassismo, accondiscendenza, indifferenza, a volte anche menefreghismo e pressappochismo, che mi lasciano esterrefatto! Tutto ci scivola via, come nulla fosse!”. Per il bene comune, ritengo si debba agire adesso e porre in essere le giuste misure di lotta alla criminalità; bisogna fare attenzione e non far passare il messaggio che tutto è consentito, altrimenti si rischia di creare, nel tessuto sociale e nell’opinione pubblica, esasperazione e inquietudine. Dobbiamo cioè evitare di creare terreno fertile alla criminalità organizzata”. Francesco Pilumeli continua: “Fatto salvo tutto ciò, auspico che la questione sicurezza e ordine pubblico a Barrafranca, venga affrontata con tutti i crismi di serietà, professionalità e senso di responsabilità. Lungi da me la presunzione di consigliare le misure da porre in essere per ovviare al suddetto problema, non ho le competenze né tantomeno le capacità, ma, qualcosa occorre fare; che sia il potenziamento delle attuali forze dell’ordine per un più massiccio e costante presidio e controllo del territorio, volto in difesa dei cittadini e nel rispetto della legalità, che sia piuttosto l’impiego dell’esercito, bisogna agire e dare una risposta forte alla criminalità. Altresì, mi auguro, una risposta immediata da parte dell’Amministrazione Comunale, affinché si attivi a ripristinare e a potenziare l’attuale sistema di videosorveglianza esistente. Spero che il messaggio contenuto in questa missiva, sia ben chiaro: URGE UN IMMINENTE INTERVENTO DA PARTE DELLE AUTORITA’ PREPOSTE, AFFINCHE’ VENGANO ATTUATE ULTERIORI E STRAORDINARIE MISURE DI SICUREZZA”. Francesco Pilumeli conclude: “Non è possibile vivere nel terrore, bisogna farsi avanti e reagire!” GAETANO MILINO

 

 

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