Katia Baglio(M5S) firma, si agiungono anche altri consiglieri, una interrogazione sulla casa di accoglienza per le donne vittime di violenza,

Katia Baglio(M5S) firma, si agiungono anche altri consiglieri, una interrogazione sulla casa di accoglienza per le donne vittime di violenza,

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Barrafranca. Si è celebrata la manifestazione a ricordo delle vittime di violenza di genere e con l’auspicio che non abbiano più ad  accadere tali evvenimenti luttuosi per una società cosiddetta civile. Apartecipare le scolaresche barresi, dirigenti scolastici, irappresentanti dell’amministrazione comunale e le autorità militari. A tal proposito, ricorda la consigliera Katia Baglio prima firmataria della interrogazione che riporteremo per esteso, a Barrafranca è stata confiscata una abitazione in Via della Pace, che il ministero dell’interno ha affidato al comune con un finanziamento di ben 600mila euro, casa da destinare alle donne vittime di violenza,ricorda anche che la casa è stata ultimata e affidata allaAti Asmida-Agape nel 2016, che ne aveva i requisiti richiesti. Ebbene l’interrogazione, firmata anche da altri consiglieri di minoranza, chiede che fine abbia faftto tale progetto dopo 5 anni dall’affidamento.

Di seguito l’interrogazione presentata

Al Sindaco

Prof. Fabio Accardi

All’Assessore al ramo

Dott.ssa Maria Stella Arena

Al Presidente del Consiglio

Dr. Giovanni Di Dio

Comune di BARRAFRANCA

Oggetto: Interrogazione sulla casa di accoglienza delle donne vittime di violenza.

I sottoscritti Consiglieri Comunali,

PREMESSO

– che nel 2016 il Ministero dell’Interno ha comunicato al Comune di Barrafranca l’ammissione al finanziamento pubblico, per la realizzazione di una casa di accoglienza per le donne vittime di violenza, di un immobile confiscato alla criminalità organizzata per un importo complessivo di 600.000,00;

– che i lavori di ristrutturazione dell’immobile sito in Viale della Pace sono stati ultimati;

– che nel 2015 è stata avviata una gara per l’affidamento in concessione a favore delle coooperative sociali, per la gestione del bene confiscato;

– che con determinazione n. 23/67 del 9/12/2016 del Capo del III Settore, è stata sancita l’aggiudicazione definitiva all’Ati Asmida-Agape, avendone gli stessi comprovato il possesso dei requisiti richiesti;

CONSIDERATO

– che con determinazione n. 161/991 del 21/10/2016 del Capo del III Settore, è stato approvato il contratto tra le predette cooperative ed il Comune di Barrafranca con il quale, tra l’altro, si conveniva che:

  1. l’immobile veniva concesso all’Ati Asmida-Agape con atto di comodato d’uso gratuito per 5 anni;

  2. le cooperative si impegnavano ad accreditare la struttura presso l’assessorato regionale competente (art. 2);

  3. il soggetto gestore doveva assicurare l’organizzazione e la gestione dei servizi e delle attività necessarie al funzionamento della struttura;

  4. la gestione e l’organizzazione della casa era soggetta a verifiche trimestrali da parte dei Servizi Sociali professionali del Comune di Barrafranca (art. 7);

  5. il soggetto gestore doveva relazionare ogni quattro mesi sull’andamento delle attività e sui risultati conseguiti (art. 17);

  6. il soggetto gestore doveva relazionare ogni sei mesi sulla gestione economica e finanziaria, in relazione all’utilizzo delle somme previste nel fondo di compartecipazione dei comuni aderenti alla convenzione siglata in data 3/11/2015 (art. 17);

– che con delibera di G. C. n. 70 del 21/5/2019, il Comune di Barrafranca aderiva al partenariato finalizzato alla partecipazione al bando per la valorizzazione dei beni confiscati alla mafie 2019;

– che il progetto “Betaya’” veniva predisposto dalla cooperativa sociale “Asmida” con l’associazione “Don Bosco 2000”, nella qualità di soggetti capofila, con il partenariato della cooperativa “Agape”, della cooperativa “DAS” e del Comune di Barrafranca;

– che i progetti per la partecipazione al bando, dovevano essere presentati entro le ore 13:00 del giorno successivo alla delibera della Giunta, quindi il 22/5/2019;

– che la misura n. 2.1.4 del bando stabiliva che “ Il soggetto responsabile, o uno dei soggetti del terzo settore della partnership costituito in una delle forme giuridiche previste al punto 2.1.2, dovrà dimostrare l’assegnazione definitiva del bene confiscato oggetto di intervento attraverso apposito atto scritto di assegnazione recante data certa, con durata residua di almeno 10 anni dalla data di scadenza del presente Bando, da cui risulti che il bene sia nella piena e legittima disponibilità del soggetto assegnatario”.

PRESO ATTO

– che l’immobile era già stato concesso in comodato d’uso gratuito per 5 anni, pertanto, per la partecipazione al suesposto bando, era necessaria una modifica al contratto precedentemente stipulato;

– che durante la discussione dell’interrogazione, presentata il 17/10/2017 da questo gruppo consiliare, e successivamente discussa il 21/2/2018, si rilevava che l’immobile risultava sprovvisto di certificato di agibilità e di abitabilità, ma che l’Ufficiale Sanitario aveva reso parere positivo, di conseguenza l’immobile sarebbe stato consegnato a breve;

VISTI

– l’Ordinamento amministrativo degli Enti locali;

– lo Statuto Comunale;

– il Regolamento per le adunanze ed il funzionamento del Consiglio Comunale.

INTERROGANO

il sig. Sindaco e l’Assessore al ramo per conoscere:

  1. se il centro di accoglienza è stato accreditato presso l’assessorato competente;

  2. se l’immobile è ad oggi provvisto del certificato di agibilità. In caso di risposta positiva, si chiede da quanto tempo;

  3. se nel momento in cui il bene è stato affidato alle cooperative sociali era già stato rilasciato il certificato di agibilità. In caso contrario, si chiede di comprendere secondo quali logiche sia stato affidato un bene privo di agibilità;

  4. se le verifiche trimestrali da parte dei Servizi Sociali professionali del Comune di Barrafranca, di cui all’art. 7 del contratto, sono state effettuate e con quali esiti;

  5. se il soggetto gestore ha relazionato ogni quattro mesi sull’andamento delle attività e sui risultati conseguiti ex art. 17 del contratto, e nel caso di risposta affermativa, cosa si evince dalla relazione;

  6. se il soggetto gestore ha relazionato ogni sei mesi sulla gestione economica e finanziaria e con quali risultati;

  7. se per la partecipazione al bando per la valorizzazione dei beni confiscati alla mafie 2019, è stato modificato il contratto di comodato d’uso gratuito quinquennale, stante la necessità di avere la disponibilità del bene per almeno 10 anni, di cui al bando (misura 2.1.4);

  8. se è stato vinto il bando, e nel caso di esito negativo si chiede di sapere se è stato rimodulato il comodato d’uso decennale eventualmente concesso;

  9. quali attività ad oggi si svolgono all’interno dei locali del Centro di accoglienza per le donne vittime di violenza;

  10. se è possibile effettuare un sopralluogo nell’immobile, al fine di consentire la valutazione dello stato dei luoghi.

Si chiede risposta scritta e orale. Attesa l’importanza della stessa, si chiede, altresì, che la presente interrogazione sia inserita nell’ordine del giorno della prima seduta consiliare utile.

Barrafranca lì,

I CONSIGLIERI COMUNALI INTERROGANTI

i Alessandro També Jasmine Barresi Clorinda Perri Salvatore Cumia Kevin Cumia Giuseppe Ferrigno

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