Il Salotto artistico-lettererio “Civico 49” in visita alla mostra “L’Impossibile è Noto”

Il Salotto artistico-lettererio “Civico 49” in visita alla mostra “L’Impossibile è Noto”

Il Salotto artistico -letterario in visita a “L’impossibile è Noto”

Domenica 22 settembre 2019 alcuni soci e amici del Salotto artistico-lettererio “Civico 49” di Barrafranca (EN) sono andati a visitare la mostra “L’Impossibile è Noto”, allestita al Convitto delle Arti Noto Museum dal  9 aprile al 30 ottobre 2019. Come non mancare a un evento così importante che proietta il visitatore nell’arte del Novecento, tra Futurismo, Cubismo, Metafisica, Dadaismo e Surrealismo. Sono questi i principali movimenti rivoluzionari cui è dedicata la mostra curata da Giancarlo Carpi e Giuseppe Stagnitta.

Salvador Dalì

Il percorso espositivo si articola in 10 tappe importanti, dove trovano posto oltre 100 opere uniche provenienti da Fondazioni, archivi e importanti collezioni private. La mostra presenta opere di grandissimi artisti: Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Roberto Marcello, Baldessari, Carlo Carrà, Arturo Ciacelli, Julius Evola, Antonio Fornani, Francesco Cangiullo, Fortunatodepero, Nicolay Diulgheroff, Giulio D’anna, Gerardo Dottori, Pippo Oriani, Enrico Prampolini, Vinicio Paladini, Mino Rosso, Luigi Russolo, Gino Severini, Mario Sironi, Tato, Lucio Venna, Eadweard Muybridge, Jean Metzinger, George Braque, Pablo Picasso, Salvator Dalì, Giorgio De Chirico, Max Jacob, Fernandléger, Robert Delaunay, Wassily Kandinsky, Paul Klee, Frantisek Kupka, Man Ray, Andre Masson, Max Ernst, Juan Mirò, Marinetti E Rammellzee.

Trovandosi nella “Capitale del barocco siciliano”, non poteva certo mancare una visita alle principali bellezze architettoniche, come la Cattedrale o Basilica di San Nicolò. La costruzione fu iniziata nel 1693 per poi essere completata nel 1703, anno in cui fu aperta al culto. La cattedrale, elevata a Basilica Minore da Papa Benedetto XVI nel 2012, ha una struttura a croce latina con tre navate. Fino agli anni ’50 l’interno era quasi spoglio. Fu affrescato dal torinese Nicola Arduino e dal bolognese Armando Baldinelli fra il 1950 e il 1956, per un voto del sindaco della città di Noto a San Corrado Confalonieri. Dopo il terremoto del 1990 e Il crollo del 1996 è stato restituito agli interni l’originario candore di un tempo. L’altare maggiore è in marmo policromo, con alle spalle il trittico raffigurante San Nicolò al centro, San Corrado a sinistra e San Guglielmo a destra. Nelle navate laterali sono invece ancora presenti le opere preesistenti restaurate dopo il crollo del 1996.  La facciata è in stile tardo barocco, realizzata in pietra calcarea tenera con una marcata nota neoclassica. La tipologia a torri laterali della facciata è riconducibile ad alcune costruzioni francesi del 700, cui s’ispiravano gli architetti del tempo. Coronata dai 4 Evangelisti opera dello scultore Giuseppe Orlando nel 1796, presenta tre maestosi portali, delimitati da colonne corinzie; quello centrale in bronzo, opera dello scultore Giuseppe Pirrone, raffigura alcune scene della vita di San Corrado da Piacenza. Si erge alla sommità di una maestosa scalinata a tre rampe, di origine settecentesca, ristrutturata agli inizi dell’800.

Noto- Chiesa di San Domenico

Percorrendo Corso Vittorio Emanuele, i partecipanti hanno potuto ammirare il Teatro Tina Di Lorenzo (in precedenza teatro Vittorio Emanuele). Di stile neoclassico, fu inaugurato nel 1870 e ospita una regolare stazione teatrale. Continuando il giro, hanno visitato alcune delle stupende chiese presenti nel Corso Vittorio Emanuele. La chiesa barocca di San Domenico, con le sue cinque cupole riccamente decorate, fu edificata come chiesa dai padri Domenicani su progetto dell’architetto Rosario Gagliardi fra il 1703 e il 1727. La chiesa di Santa Chiara costruita nel 1730 e completata nel 1758 su progetto di dell’architetto Rosario Gagliardi. La pianta centrale è di forma ellittica, ricoperta di stucchi e decorazioni. Nell’altare di sinistra è collocata la cinquecentesca Madonna con Bambino attribuita ad Antonello Gagini.

Noto- Chiesa di San Francesco

La chiesa di San Francesco costruita fra il 1704 e il 1745 su iniziativa del superiore P. Filippo Tortora e su progetto degli architetti Vincenzo Sinatra e Rosario Gagliardi, è fra i più imponenti edifici religiosi di Noto. Spicca il portale fiancheggiato da artistiche colonne barocche e tre nicchie, di cui due ai lati e una più piccola sopra il portale. Un’artistica statua marmorea dell’Immacolata del 1787, in sostituzione di quella calcarea del 1704 adorna il piano rialzato antistante al convento.

Dopo aver percorso la famosissima via Corrado Nicolaci (conosciuta in tutto il mondo per “L’infiorata” che si svolge a Noto a metà maggio), hanno ammirato una delle perle del barocco siciliano: Palazzo Nicolaci di Villadoro.  Fu costruito nel 1737 su progetto di Rosario Gagliardi e Paolo Labisi. Si accede da un portale con due grandi colonne ioniche, sormontato da una balconata barocca. Ai lati una sequenza di balconi con gelosie di ferro battuto, sorrette da mensoloni raffiguranti figure grottesche, sirene, leoni, ippogrifi e angeli. Dopo aver ammirato il Palazzo neoclassico Landolina Sant’Alfio, costruito nel 1730 su commissione di Francesco Landolina, marchese di Sant’ Alfio e progettato da Vincenzo Sinatra, la visita si è terminata alla Porta Reale, costruita nel 1838 da un progetto del napoletano Angelini, quando a Noto si venne a sapere della venuta del re Ferdinando II di Borbone.

Rita Bevilacqua

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