Barrafranca. Due Eccellenze barresi premiate dalla “Associazione Italiani in Patria e nel Mondo”

Sono il colonnello dell’Esercito Salvatore Tambè – comandante del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza – e, alla memoria, il tenore Vittorio Giammarrusco. Un altro premio consegnato alla Città di Barrafranca. La premiazione durante la 15ª Edizione di Italiani in Patria e nel Mondo. Le tappe del 2017 sono state Caltanissetta, Pietraperzia, Barrafranca e Aidone Morgantina. L’evento di Barrafranca organizzato pure dalla stessa associazione in collaborazione con il Comune di Barrafranca, sindaco Fabio Accardi, e con la Pro Loco, presidente Filippo Salvaggio. Tra le associazioni presenti “Amici di Barrafranca e di Pietraperzia”, presidente Filippo Marotta. La kermesse si è tenuta nella sala “Monsignor Cravotta” di piazza Fratelli Messina. Al tavolo della presidenza c’erano Vita Ficarra, Anna Salonia, Rosa Di Bella, Graziella Schirinà, il sindaco di Barrafranca Fabio Accardi. Allo stesso tavolo c’erano Giuliano Ovando Salemi – direttore di orchestra e assessore a Istruzione, Cultura e Sport in Argentina: lui ha la mamma originaria di Rosolini e vive a Santa Fè. Allo stesso tavolo c’erano pure il generale dell’Aeronautica Militare Angelo Arena ed Enzo Farinella. Lui ha fondato l’associazione culturale “Dante Alighieri” e vive in Portogallo. A presentare la serata Pietro Paolo Poidimani, presidente dell’associazione “Italiani in Patria e Nel Mondo”. Vittorio Giammarrusco, pugliese di padre, è morto a 42 anni una decina di anni fa. Lui ha vissuto per molti anni in America e sua nonna era barrese Margherita Salvaggio. Giammarrusco ha cantato con Luciano Pavarotti, con Milva e con altri talenti della musica italiana e internazionale. Tra i premiati anche Pietro Paolo Podimani e Giuliano Ovando Salemi. Presente in sala anche il baby sindaco di Barrafranca Daniele Cumia. Prima dell’inizio delle celebrazioni, eseguito l’Inno di Mameli. Ad apertura della serata, il sindaco Fabio Accardi ha detto: “Grazie alle rimesse degli emigrati, a Barrafranca sono arrivati tanti soldi che hanno contribuito allo sviluppo dell’economia barrese”. “Loro fanno conoscere – ha continuato il sindaco Accardi – la parte migliore di Barrafranca. La Sicilia ha grandi lavoratori che, con capacità e notevole spirito di sacrificio, fanno scoprire le cose positive”. E ha concluso: “Facciamo di necessità virtù e creiamo le condizioni per non fare emigrare i nostri giovani. Il prodotto più bello della nostra terra sono i siciliani. La Sicilia è fatta di persone che la portano nel cuore e ne conservano l’odore e il sapore”. Daniele Cumia: “A Barrafranca esistono notevoli risorse. Tutti ci dobbiamo impegnare perché esse vengano valorizzate al meglio”. Ha preso poi la parola il generale Angelo Arena. “L’essere siciliani – ha detto Arena – è nel nostro cuore. Il siciliano si porta qualcosa nel sangue. Facciamo tanto per la nostra terra”. “L’Italia – ha continuato il generale Angelo Arena – è molto complessa e complicata specialmente se vista da fuori” ed ha detto che bisogna puntare sui giovani. Il colonnello Salvatore Tambè ha dedicato il premio ai suoi familiari e ha detto: “Mio padre era un uomo semplice ma con i valori di umiltà, onestà e lealtà molto spiccati”. Carmelo Lorito, violinista alla Scala di Milano, ha detto: “La musica arriva direttamente alle persone. Tutte le manifestazioni sono accompagnate dalla musica”. Al termine degli interventi e della consegna dei premi, ci si è spostati nel chiostro del Comune in piazza Regina Margherita per il buffet a base di specialità locali. Ad allietare la serata ci sono stati i musicisti Pino Paternò, Gabriele Caputo e Pasquale Paternò. GAETANO MILINO

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