Venduto il Castello Aragonese di Piazza Armerina

Venduto il Castello Aragonese di Piazza Armerina

Ormai è di dominio pubblico la notizia che il Castello Aragonese di Piazza Armerina (EN) è stato venduto. Da indiscrezioni si è saputo che il nobile piazzese Enzo Cammarata, proprietario dal 1974, ha venduto la fortezza per una cifra che si aggirerebbe intorno ai 500mila euro a un compratore che per il momento rimane anonimo. La vendita del castello era stata pubblicizzata alcuni mesi fa anche sul sito online di annunci gratuiti “Subito.it”. Prezzo richiesto un 1 milione di euro per trentamila metri quadrati. L’immobile era stato acquistato negli anni Settanta da una nobildonna napoletana che lo aveva ricevuto in eredità. L’attuale proprietario è un noto collezionista siciliano Enzo Cammarata. Il proprietario aveva più volte fatto richiesta alle amministrazioni pubbliche siciliane di cessione del Castello, ricevendo un desolante diniego. Gli enti contattati facevano sapere di non avere a disposizione i fondi necessari all’acquisto e al restauro del castello. Da qui l’idea del Cammarata di mette l’inserzione sul sito “Subito.it”, riuscendo così a vendere la fortezza.

Il Castello Aragonese si trova in Piazza Castello nel quartiere Monte, la cui costruzione è datata dal 1392 al 1396. La fortezza fu voluta dall’allora Re di Sicilia Martino I il Giovane da una parte per scopi prettamente difensivi, dall’altra quale sede per un suo preposto; essendo infatti un castello demaniale, la nomina del castellano era riservata al re. Nel 1396 lo assegnò a Giovanni Suriano, priore di Sant’Andrea.  Il castello fu protagonista della scena economica della città, poiché il castellano imponeva pesanti tasse (diritti di castellania) alla popolazione. Dal 1438 in poi non si hanno più notizie storiche riguardo al castello fino al 1812, data in cui fu varata la legge di soppressione delle castellanie e la fine del sistema feudale. Dopo tale data il castello fu adibito a carcere. Della sua costruzione trecentesca rimangono solo alcune tracce delle fondazioni. La pianta è quadrangolare, ai cui angoli sono poste quattro torri anch’esse quadrangolari. Una di queste torri è stata interamente ricostruita, spicca, infatti, per la sua posizione decentrata rispetto alle altre. L’unico portale è quello rivolto a sud; si stenta a credere che questo abbia avuto funzione di portale principale, poiché è situato nel lato dove sarebbero dovuti avvenire gli ipotetici attacchi da parte degli aggressori. Il fianco meridionale è l’unico lato spezzato nella sua continuità da finestre e merli posticci, mentre le restanti superfici murarie si presentano lisce e prive di aperture. Quando fu adibito a carcere, il castello fu oggetto di modifiche soprattutto nella parte interna. (Foto del sito on-line “Subito.it”.)

Rita Bevilacqua

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