Il deputato nazionale dell’Udc Poli divide il gruppo consiliare dell’Udc a Barrafranca?

Il deputato nazionale dell’Udc Poli divide il gruppo consiliare dell’Udc a Barrafranca?

- in Barrafranca, Politica

 

Filippo Faraci non rappresenta più l’Udc nel comune di Barrafranca. Questa la nota del deputato nazionale alla Camera dell’Udc, Nedo Poli del 16 gennaio scorso dopo diversi mesi che il barrese Faraci ha intrapreso un percorso politico durante le recenti elezioni comunali. Al di la delle divisioni interne quello che è da rilevare è che la lista dell’Udc presentata durante le elezioni è stata la più votata ma adesso si troverebbe in frantumi. Questo lo si capisce dal comportamento politico di due dei quattro consiglieri comunali eletti nella lista Udc, Salvatore Cumia e Clorinda Perri: il primo su una missiva inviata agli organi istituzionali, a firma dei referenti del partito da parte del segretario cittadino Filippo Faraci e di Angelo Aleo (colui che presentò la lista alle scorse elezioni comunali) era stato designato come unico rappresentante dell’Udc in consiglio comunale e quindi come nuovo capogruppo del partito; la seconda, a seguire, dava le dimissioni da capogruppo del partito dell’Udc. Oltre a Perri e Cumia ad essere stati eletti nella lista dell’Udc sono i consiglieri comunali Giovanni Patti e Michela Strazzante. L’Udc, almeno in Sicilia sembrerebbe avere due anime e il partito di cui fa riferimento a Filippo Faraci (il suo riferimento è l’assessore regionale Gianluca Miccichè) sarebbe il gruppo centristi per la Sicilia che si è creato all’Ars a Palazzo d’Orleans. Queste le parole dell’unico consigliere comunale, Clorinda Perri, che ha voluto spiegare cosa è successo in casa Udc: “ Dopo un’attenta valutazione e colloqui intercorsi con gli altri componenti del gruppo consiliare ho preso atto della mancanza di unità del gruppo. Avevamo rinunciato alle nostre individualità per puntare su una squadra forte. Se i nostri punti di forza erano l’ascolto, la condivisione, la partecipazione purtroppo i buoni propositi si sono scontrati subito con l’esigenza della vittoria, come se l’obiettivo da perseguire non fosse quello di amministrare la città ma solo quello di vincere”. Ora però anche la comunità e soprattutto gli elettori che hanno votato quella lista almeno vorrebbero chiarezza su quanto avvenuto dato che le decisioni politiche, a detta di molti, << non sono a parole solo durante le elezioni comunali>> ma anche durante il corso della legislatura. Possibile in questi giorni che si apra uno scenario di alleanze diverso rispetto a quello creatosi più di sei mesi fa in consiglio comunale.

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