Il Salotto artistico-letterario “Civico 49” ospita gli ZAMPOGNARI di SICILIA

Prima della pausa natalizia, nella riunione di giovedì 15 dicembre 2016 il Salotto artistico-letterario “Civico 49” ha avuto l’onore di ospitare il gruppo degli ZAMPOGNARI di SICILIA. A presentarli il padrone di casa Gaetano Vicari. Il gruppo degli zampognari è un gruppo storico. Il primo gruppo era nato a Barrafranca nel 1985 grazie alla Proloco locale, presieduta allora dal prof. Leopoldo Collotta. Dopo l’entusiasmo iniziale, il gruppo andò scemando. Per evitarne la scomparsa definitiva, nel 2011 gli attuali membri si sono adoperati per riorganizzarlo e fin da subito si sono animati di spirito natalizio, trasmettendolo a tutti quelli che hanno avuto l’opportunità di ascoltarli, sia a Barrafranca sia in altri paesi della Sicilia. Il gruppo degli zampognari è formato Gaetano Strazzanti, Luigi Bevilacqua, Angelo Costa e Giuseppe Rizzo, rispettivamente alla zampogna, piffero (o ciaramella) e tamburello. Tutti i membri del gruppo indossano dei costumi che riproducono quelli dell’antica tradizione contadina e pastorale. Spesso le melodie vengono accompagnate dalle loro voci, per riprodurre canti pieni della nostra espressione culturale, rigorosamente in dialetto. Il proposito è di far rivivere a tutti, grandi e piccini, il vero Natale, grazie alle tradizionali melodie che vengono eseguite con strumenti rudimentali e della nostra tradizione sicula. Quello che più anima gli zampognari è la voglia di non far morire queste antiche tradizioni ma, al contrario, di farle rivivere attraverso un nuovo spirito, quello della scoperta e dello stupore, mantenendo vivo il ricordo delle radici culturali della propria terra. In un clima festivo, hanno spiegato ai presenti i loro strumenti, in cosa consistano e come sono suonati. Il piffero, o “ciarammella” realizzata in legno, che di solito accompagna il suono della zampogna, il classico tamburo e infine la zampogna, la cui costruzione e suono è più elaborato.  La zampogna da loro utilizzata è quella siciliana, chiamata “a paru”, perché tre delle quattro canne hanno la stessa altezza. E’ formata dalla sacca o “otre” realizzata con un’intera pelle di capretto capovolta, il “ceppo” dove sono unite le “canne” e le “canne”. All’interno delle “canne” ci sono delle piccole canne, quelle che in dialetto barrese si chiamano “cannizzuli”, al cui interno arriva l’aria ed esce il suono. L’otre serve da camera d’aria per il fiato, gonfiandosi al ritmo dell’immissione d’aria del suonatore, il quale terrà nelle sue mani le canne, una servirà per emettere le note e le altre servono solo per emettere una nota continua (effetto bordone).

Momento clou della serata è stata la loro esibizione, l’ascolto delle classiche “nenie” natalizie del repertorio siciliano e barrese, come CELESTE BIMBO, TU SCENDI DALLE STELLE, C’ERA UN POVIRU PICURARU e altre.  Particolare l’esecuzione del pezzo “LA NOTTI DI NATALI” di Rosa Balistreri, arrangiato dagli stessi zampognari per adattarlo ai loro strumenti, poco conosciuto a Barrafranca, ma suonato in tutti i paesi siciliani. Bellissima serata, allietata dal suono antico della zampogna, dalle melodie dolci e struggenti della tradizione natalizia. Un tuffo nel passato, un riaffiorarsi della memoria, dei ricordi di chi ha vissuto il NATALE di una volta…, le emozioni suscitate da una festa antica che aveva la magia della FAMIGLIA.. Come ricordo della loro partecipazione al Salotto, il padrone di casa ha donato ad ognuno di loro una raccolta di poesie del poeta barrese Pino Faraci, già ospite d’onore del Salotto. La serata è stata ripresa dalle telecamere di RadioLuce.

Tutti i membri del Salotto artistico-letterario “Civico 49” augurano BUONE FESTE.

Le attività riprenderanno dopo il 6 gennaio.

Rita Bevilacqua

 

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