Giovanni Di Dio: “Mettere in atto quanto necessario per la riscossione dei tributi evasi”

Giovanni Di Dio: “Mettere in atto quanto necessario per la riscossione dei tributi evasi”

A riferirlo è il presidente del consesso civico di Barrafranca che nella precedente seduta ha presentato alcune interrogazioni

Ordinanza illegittima del conferimento dei rifiuti dal momento che contempla una serie di veti che non possono essere ottemperati dai cittadini perché il servizio Rsu non viene effettuato con regolarità. A riferirlo è l’attuale presidente del consiglio, Giovanni Di Dio, eletto nella lista civica “IdeaComune” che chiede all’amministrazione di revocare l’ordinanza sindacale n.5 del 29 luglio di quest’anno. Tale ordinanza sindacale consta di sei punti secondo cui si doveva procedere alla differenziata, purtroppo mai iniziata. Si ordinava alla società Enna Euno Spa di avviare la raccolta differenziata con la frazione umida e la fornitura di sacchetti idonei per lo smaltimento. Si parla del sistema “porta a porta” e della presenza di cassonetti all’interno del centro abitato e nelle zone servite da video sorveglianza al fine di evitare l’abbandono incontrollato di rifiuti in cui ancora alcune sono oggetto di discariche abusive (Sottoserra – Belvedere, largo Canale). “ Voglio proseguire in questa azione – afferma il presidente del consiglio, Giovanni Di Dio – a tutela dei cittadini i quali oltre a subire il danno di un servizio di Rsu inefficiente sono costretti a subire la beffa di essere multati per non ottemperare a divieti che di fatto non possono essere osservati”. Qualora il sindaco Accardi non dovesse revocare l’ordinanza si ricorrerà, come fa presente Di Dio, alla Presidenza della Regione così come previsto dalla normativa vigente. “ Condanno fermamente – prosegue Di Dio – l’operato dell’amministrazione, peraltro inesistente in materia tributaria e chiedo di mettere in atto quanto necessario per arrivare in tempi celeri alla riscossione dei tributi evasi, in rispetto di quei cittadini che i tributi li pagano ossequiosamente pur non fruendo di un servizio degno di tale nome”. L’ente comune è debitore verso l’Ato e la situazione finanziaria con la dichiarazione del dissesto è un vero dilemma per come gestire la cosa pubblica perché le varie emergenze sono dietro l’angolo. Un’azione su cui puntare è la riscossione dei tributi evasi da parte dell’amministrazione. Si parla di una percentuale molto alta di evasione e Di Dio prima che fosse stato eletto il primo cittadino aveva riferito come fosse necessario che l’amministrazione tra le prime cose dovesse accertare l’evasione, e per chi ha una condizione economica disastrata si poteva procedere tramite la rateizzazione o l’adozione del baratto amministrativo. La perplessità e l’amarezza di Di Dio trova fondamento nella richiesta da parte del Ministero dell’Interno che dopo aver visionato l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato ravvisa al comune che tra le attività programmate deve accelerare i tempi di riscossione per recuperare l’evasione tributaria.

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