Don Luca Crapanzano rettore del seminario. Il suo vice è don Benedetto Mallia

Don Luca Crapanzano rettore del seminario. Il suo vice è don Benedetto Mallia

Crapanzano sostituisce in seminario don Vincenzo Cultraro (nella foto)

Don Luca Crapanzano rettore del seminario, mentre don Benedetto Mallia è vicerettore. Don Alessandro Crapanzano arriva a Barrafranca e collaborerà nella parrocchia Maria Santissima della Stella. Queste alcune nomine che interessano alcuni sacerdoti barresi annunciate pochi giorni fa dal vescovo diocesano Rosario Gisana. Don Luca Crapanzano è il più giovane Rettore di un seminario in Sicilia: succede a don Vincenzo Cultraro che va a Gela nella parrocchia San Giovanni Evangelista. Anche don Alessandro Crapanzano, dal 1983 a Gela, ritorna al suo paese di origine nella parrocchia Maria Santissima della Stella. Anche un altro giovane sacerdote barrese, don Benedetto Mallia è stato nominato vicerettore e continua anche a svolgere le mansioni di economo del seminario. “ Ringrazio il vescovo Gisana – afferma don Luca Crapanzano – per aver posto fiducia in me, don Cultraro dal profondo del cuore per la sua paternità e capacità nell’avermi avviato nell’entusiasmante e difficile compito di formare i futuri presbiteri della diocesi e don Mallia nell’essere mio principale collaboratore per discernere le vocazioni presbiterali”. Don Luca Crapanzano, 34 anni, ordinato sacerdote nel 2008, ha conseguito il dottorato in teologia morale a Roma e concluso un corso per formatori alla pontificia Università Salesiana. Fino alla nuova nomina è stato vicerettore per 4 anni. I barresi don Crapanzano e don Mallia oltre a crescere insieme in seminario hanno avuto l’esempio di due formatori storici del seminario vescovile: mons. Giuseppe La Verde (padre spirituale per 30 anni) e Don Alessandro Geraci (vicerettore per un decennio). I seminaristi vivono a Palermo e fanno vita di comunità.
Ma quanti sono i seminaristi in diocesi? E quali il compiti del rettore? In tutto sono sedici: dodici a Palermo e frequentano i corsi istituzionali e di licenza, poi tre a Roma per completare gli studi di specializzazione e uno a Padova per conseguire la licenza in teologia. L’età media è di 26 anni a parte l’eccezione di un seminarista adulto di 52 anni. Il rettore è per il seminario ciò che il parroco è per la sua comunità parrocchiale: il pastore e responsabile davanti a Dio e alla chiesa della Comunità tutta. Chi vuole entrare in seminario cosa ha di bisogno? Occorre che ci sia la vocazione che non è mai solo e unicamente esperienza personale ma ecclesiale: una vocazione che si apre alla comunità. Chi sente il desiderio vocazionale è invitato a manifestarlo al proprio parroco o padre spirituale e poi partecipare agli incontri che si fanno in seminario; una volta comprovata la bontà del desiderio inizia l’anno propedeutico e poi i 5 anni di teologia. Per entrare in seminario occorre che ci sia la vocazione che non è mai solo e unicamente un esperienza personale ma ecclesiale. La vocazione riguarda il singolo ma anche tutta la comunità.
Chi sente il desiderio vocazionale e invitato a manifestarsi al proprio parroco o padre spirituale e a partecipare agli incontri che si fanno in seminario per conoscere la comunità …una volta comprovata la bontà del desiderio inizia l’anno propedeutico e poi i 5 anni di teologia
Lungo il percorso il seminarista, tramite attività formativa, potrà conoscere il ministero del lettorato e dell’accolitato; poi quella dell’ordinazione diaconale prima e presbiterale dopo.

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