Prevista per il 1 giugno l’apertura della chiesa di San Francesco

chiesa san Francesco restaurata

Interno chiesa san Francesco restaurata

chiesa san Francesco in fase di restauro

Interno chiesa san Francesco in fase di restauro

Barrafranca (EN). Oggi è arrivata la conferma che il 01 giugno 2016 l’antica chiesa di San Francesco, costruita nel 1694 durante il marchesato di Carlo Maria Carafa,  accanto al Convento di vaste proporzioni (1624 e il 1697), sarà riaperta. I lavori erano iniziati nel lontano settembre 2013 e dovevano terminare un anno dopo. Mille imprevisti, tante incertezze, che hanno spostato la data di due anni. Ricordiamo a chi ne avesse perso memoria che alla fine di ottobre 2013, durante i lavori di consolidamento del pavimento, furono scoperti diversi ambienti ipogei, come dei colatoi con annessa cappelletta, un’enorme grotta proprio sotto l’abside dell’altare maggiore, diverse sepolture, alcune sotto il livello del pavimento (tra cui una portata alla luce), risalenti all’Ottocento. La scoperta che emozionò i nostri storici,  fu proprio il ritrovamento di una cappella a croce latina, posta sotto il pavimento dell’entrata della chiesa, cui si accede attraverso una scalinata che sbocca direttamente sull’altare. Sopra la mensa dell’altare si vede una cornice rettangolare in stucco che probabilmente conteneva un’immagine sacra. Le pareti sono ricoperte di strisce di stucchi che servivano come appoggio alle candele, difatti le pareti sono annerite. Il tetto è a volta a crociera e al centro della navata si vede un rosone con un gancio, che serviva per appendere una lucerna che illuminasse l’altare.  Sul lato sinistro, ancora intatto, è stato trovato un sarcofago recante, la data 1825. Ai lati si trovano colatoi a sedia, nicchie verticali e nicchie originale. Tante le ipotesi dell’origine di quella cappella: alcuni sostennero che si trattasse dell’antichissima chiesa di San Marco, presente proprio in quel posto, altri invece che si trattasse di una classica cappella sotterranea, tipica di tante altre chiese, come ad esempio quella di Maria SS. della Stella, che in proporzioni è molto più grande. Quello che è certo che si tratti di una scoperta straordinaria che arricchisce ulteriormente la  storia del nostro paese, anche se queste scoperte non saranno fruibili al pubblico.

A presto troverete il programma dei festeggiamenti.

Rita Bevilacqua

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