UCIIM sez. di Barrafranca ricorda San Tommaso d’Aquino

12674244_1073218076043680_1177082404_nContinuano le attività dell’ UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti, Dirigenti, Educatori e Formatori) della sezione di Barrafranca (EN). Sabato 30 gennaio 2016 alle ore 18.00 i soci e gli insegnanti hanno partecipato alla celebrazione della Santa Messa, presso la chiesa Madre, per ricordare la figura di San Tommaso d’Aquino, frate domenicano, protettore di accademici, librai, scolari, studenti, teologi, che la Chiesa festeggia il 28 gennaio.

La messa è stata celebrata dal parroco don Giacono Zangara. Durante l’omelia, don Giacomo, oltre a commentare il Vangelo del giorno, ha ricordato la figura di San Tommaso, frate domenicano, che dedicò tutta la propria esistenza alla lettura e alla scrittura, diventando uno dei più grandi intellettuali della Chiesa durante il Medioevo. Impresse al suo insegnamento un orientamento originale e sapientemente innovatore. Tra le numerose opere scritte dal Santo, possiamo ricordare la “Summa teologica”, opera di religione e filosofia. Tante sono le leggende su San Tommaso. Una di queste ci narra di quando, inginocchiatosi davanti a una croce, il Cristo gli parlò, domandandogli quale fosse la cosa che più desiderava al mondo. Il Santo rispose che l’unica cosa che desiderava, era “lodare Te, mio Signore, solo Te è ciò che desidero”. Le sue opere hanno esercitato un influsso determinante sull’indirizzo del pensiero filosofico e della ricerca teologica nelle scuole dei secoli seguenti. Dopo aver fatto gli auguri a tutti i soci UCIIM, don Giacomo conclude ricordando che i docenti hanno un ruolo rilevante nella crescita e nell’educazione dei giovani, non solo a livello d’istruzione, ma anche come maestri di vita.  Al termine della celebrazione è stato offerto un piccolo buffet presso la sala Monsignor Cravotta della chiesa Madre.

Riportiamo la PREGHIERA DELL’EDUCATORE scritta da Gesualdo Nosengo, pedagogista e fondatore dell’ UCIIM.

PREGHIERA DELL’EDUCATORE

Se tu rallenti,

essi si perderanno

se ti scoraggi,

essi si fiaccheranno

se ti siedi,

essi si coricheranno,

se tu dubiti,

essi si disperderanno

se tu vai innanzi,

essi ti supereranno

se tu doni la tua mano,

essi doneranno la vita

se tu preghi

essi saranno santi.

Che tu sia sempre l’educatore

che non rallenta,

che non si scoraggia,

che non dubita,

ma va innanzi,

dona la mano, prega.

(Gesualdo Nosengo)

 

 

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